domenica 30 settembre 2012

Cristiana Mancinelli Scotti: Appello per il referendum Beni Comuni inalienabili




Buongiorno e salute a tutte e a tutti.

Mercoledì 26 Settembre si è svolta al Teatro Valle Occupato la seconda riunione di un’assemblea aperta che, grazie alla partecipazione di persone, movimenti e realtà sociali, sta costruendo un percorso in difesa dei beni comuni che prevede l’utilizzo di una serie di strumenti democratici, quali l'iniziativa referendaria, l'iniziativa popolare di legge costituzionale e una massiccia campagna di comunicazione.

Uno dei principali punti in discussione riguarda la presentazione di alcuni quesiti referendari sui beni comuni per impedirne la privatizzazione. I quesiti dei referendum sono stati redatti - con un'elaborazione durata mesi - da un gruppo di lavoro di cui fanno parte, tra gli altri, Paolo Maddalena, già presidente della Corte Costituzionale ed estensore di alcune delle più importanti sentenze della Corte sull’ambiente; Alberto Lucarelli, estensore dei quesiti referendari sull’acqua ed attuale assessore ai Beni Comuni ed Acqua Pubblica del Comune di Napoli e giuristi del valore di Mario Esposito, Ugo Mattei e Luca Nivarra.


I quesiti referendari proposti  intendono contrastare la forma di "pensiero unico" oggi dominante, che si articola su tre presupposti ideologici: un mercato senza regole, un profitto senza limiti e un’illimitata “libertà d’impresa”.

A questo "pensiero unico" il referendum intende contrapporre i diritti della persona e il principio che fonda la comunità politica su tre elementi inseparabili: popolo, territorio e ordinamento giuridico. Questa più ampia visione, che sostiene la nostra civiltà ma appare oggi "alternativa", non ammette la possibilità di trasferire a privati il territorio ed i beni comuni in esso contenuti ed interpreta l’alienazione del demanio come un modo di cambiare la forma-stato e la costituzione democratica:

''Il territorio, e cioè il suolo con tutto ciò che vi è sopra, appartiene al popolo a titolo di sovranità, per cui, anche se si tratta di beni in proprietà privata, questi soggiacciono comunque al cosiddetto “dominium eminens”, o, se si preferisce, la “superproprietà” del popolo, che stabilisce con legge i “modi di acquisto, di godimento ed i limiti della proprietà privata” (art. 42 della Costituzione)''.



(dal Manifesto con premesse)


Il tentativo di far fronte al debito accumulato attraverso la vendita dei beni comuni espone inoltre la comunità stessa al rischio non remoto che, a fronte della crisi economica, i beni comuni vengano trasferiti nelle mani di quanti oggi dispongono del maggior accumulo di capitali, non solo banche e gruppi esteri emergenti, ma anche mafie e cartelli del malaffare.



Per questo chiediamo a quanti - persone, comitati e associazioni - condividono questi presupposti, di far circolare la proposta del referendum sui beni comuni e di far pervenire la propria disponibilità all’indirizzo dell'associazione A Sud (presso maricadipierri@asud.net), eventualmente partecipando alla terza assemblea organizzativa (anche via skype) che si terrà alle ore 15.00 del 2 ottobre prossimo al "Teatro Valle Occupato" a Roma, Via del Teatro Valle 23/A.

Nel corso di questa terza assemblea verranno presi in esame tempi e modalità della presentazione dei referendum e si continuerà a discutere della costruzione del percorso.

Questo non è l'appello di pochi, ma di moltissime persone che chiedono che tutto il nostro patrimonio, il più misconosciuto dal popolo italiano, non divenga ulteriore oggetto di un indiscriminato e definitivo depauperamento.   Cristiana Mancinelli Scotti   Per info e per visionare i testi menzionati scrivere a: c.mancinelliscotti@gmail.com

sabato 29 settembre 2012

Luigi Crocco e quando la vitamina C costava solo 200 lire al tubetto....

Luigi Crocco


A leggere molte volte il Giornaletto di Saul (vedi http://saul-arpino.blogspot.it/) e a scriverci in tante, dimenticavo di rispondere sulla esigenza di chi scrive a notizie, biografie, esperienze , letture, suggerimenti, sfoghi d'animo, filosofie e impressioni , per una vita migliore.  Ebbene se è così cosa centra penetrare negli affranti della politica anche pretendere che qualcuno risponda al applicazione di petizioni referendum ecc. che non hanno nulla a che che vedere con le nostre esigenze più umili.

Ad esempio: Perché la vitamina C mio unico antiossidante efficace sul invecchiamento sino ad ieri la vendevano 3,25 oggi 5,65 euro, e sono andato informarmi da un amico farmacista che sembrava non corrotto dalla politica, rispondendo semplicemente , il ricavo per alcuni prodotti arriva al 35% ma dobbiamo levare le spese che occorrono a noi e alla gestione della farmacia così avvicinandomi al banco ho estratto dal portafoglio 5 euro , ma guardandole le ha prese con avidità dicendo , ti faccio lo sconto di una pasta , ma ho risposto ,la pasta costa 1.20, eh si rispose per l' inflazione!

Morale : Ho preso la Vit C pensando quando la vendeva a 200 lire.


Comunque non era questo che volevo addebitare sulla storia bensì se dal tempo di questa repubblica con l'art. I° articolo della costituzione : qualunque cittadino ha diritto di lavorare per sostenersi decorosamente sul lavoro. Chiedo dove è andato a finire il decoro sul lavoro di oggi pagato e plagiato anche a meno di 5 euro all'ora per non aumentare l'inflazione come sosteneva El Berlusca seguito dal ex Governatore della Banca D' Italia diventato Presidente della BCE che ad ogni relazione annuale della Banca d'Italia soleva denunciare il problema delle pensioni al INPS allora credevo sulle basse, invece ho scoperto nel 2005 che voleva aumentare l'età pensionabile dopo che mi fece rispondere telefonicamente da un Suo funzionario di “non rispondere ai privati sulle questioni istituzionali“ sul mio semplice quesito di semplice cittadino Italiano ed europeo, se era fattibile in Europa un progetto obbligazionario speciale per aumentare assieme ai salari le pensioni.

Ed ho scritto al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che sugli auguri di capodanno 2 010 t annunciava , per quello a reddito unico .. Di mia nota “ non c'è speranza” . Io sono il garante istituzionale di 228 miliardi al INPS per pagare stipendi e pensioni...

E ancora di mia nota , ma quanti sono da 500 e 1000 euro e quanti sopra i 40 mila euro sino a 1.300.000 al anno? Ed ho cercato di contarli scoprendo che sono al parlamento Europeo dal 2009 - 8.000.000 bassi salari e pensioni.+ disoccupati , Cosi la Francia diversa da Noi anche sul governo Monti ha imposto direttamente la tassa 30% sugli alti stipendi .

 

E pensando a Mussolini primo Ministro a capo del suo primo governo, voglio anch'io lo stipendio uguale a quel onorevole che se l'è scritto 14 mila Lire.  Così alle prossime, non voto il partito ma il movimento “Monarchico democratico “ e il Re , unico responsabile obbligato a rispondere sino al ultimo dei suoi sudditi sulla crisi economica....

Luigi Crocco

venerdì 28 settembre 2012

Firenze, 7 ottobre 2012 - Lavori in corso per una Lista Civica Nazionale




“LAVORI IN CORSO” In Via Ghirlandaio 38 a Firenze 

dalle ore 9.15

Dalla stazione centrale Firenze S. M. Novella prendere la linea 14. Scendere alla fermata “ORCAGNA – ELIANA MONTI CLUB” (la seconda fermata di via Arnolfo) e percorrere circa 200 mt. – Si può anche arrivare a piedi in circa 25 min.
L’incontro del 7 sarà orientato a condividere e fissare alcuni punti su cui varie commissioni di PULCN lavorano da tempo in modo da poter iniziare ad uscire in pubblico con il nome e dei documenti condivisi. Non si tratta quindi ancora della presentazione ufficiale di lancio che verrà fatta più in là. Avvisiamo sino da ora che la riunione sarà gestita e quindi per parlare ci si dovrà prenotare attenendosi all’OdG.

 OdG per la riunione nazionale del 7 ottobre 2012 :
Ore 9.15  registrazione dei partecipanti e raccolta delle varie candidature per la gestione della riunione e al coordinamento  (Se ti vuoi candidare dillo all’atto della registrazione!)
Ore 9.45 inizio lavori: Presentazione del lavoro fatto dall’ultima riunione nazionale e nomina del presidente e degli scrutatori e approvazione dell’OdG
Ore 10.00 votazione nome definitivo per PULCN (voto palese)
Ore 10.30 votazione del testo migliorativo della carta di intenti (senza stravolgerla) > (proponiamo di guardare al prossimo coordinamento del 27 sett la carta di intenti e di inviarla insieme alla convocazione)
Ore 11.45 presentazione della prima “rosa” di bozzetti per il logo proposti dagli aderenti.
tra i quali, con una votazione degli aderenti, si deciderà quello definitivo
raccolta di un primo elenco di pay off (la frase da aggiungere al nome per definirlo meglio)
e decisione di come procedere
Ore 12.15 Votazione del coordinamento e integrazione delle commissioni di lavoro

13 Pranzo

14.15 Presentazione dello stato di avanzamento del programma
14.45 presentazione del lavoro fatto sullo statuto e delle linee guida (o di una bozza) per lo statuto
15.30 votazione di due testi:
a) presentazione ufficiale di PULCN con versione volantino
b) presentazione dei punti essenziali del programma

16.15 valutazione delle prossime attività da fare in Italia con la nostra rete territoriale
17.00 varie ed eventuali

Info. perunalistacivicanazionale@gmail.com

giovedì 27 settembre 2012

2 ottobre 2012 - Giornata per il disarmo e la nonviolenza



Martedì 2 OTTOBRE 2012 per il DISARMO - GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA NONVIOLENZA e Compleanno di Gandhi


Iniziativa comune del Movimento Nonviolento e della Rete Italiana Disarmo


Il 2 ottobre si celebra la Giornata Internazionale della Nonviolenza (indetta dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite). La data è stata scelta in quanto anniversario della nascita di Gandhi, ispiratore dei movimenti per la pace, la giustizia, la libertà di tutto il mondo. È infatti con Gandhi che nasce la nonviolenza moderna. Il Mahatma è il profeta della politica nonviolenta, strumento collettivo di liberazione, metodo di lotta alternativo alla guerra.

Le ideologie del Novecento si sono frantumate alla prova della storia, sono state sepolte nelle tragedie dei campi di sterminio e nei gulag, sono morte nei massacri della prima e della seconda guerra mondiale. La nonviolenza è stata la vera, unica novità del secolo scorso e solo la nonviolenza resta ad indicare una nuova via per le giovani generazioni.

La crisi generale che stiamo vivendo (economica, sociale, politica) è sempre più forte. Oggi la vita stessa del pianeta è a rischio, crisi ecologica e crisi belliche rendono il futuro incerto.

Per uscirne c’è bisogno di una nuova politica che Gandhi ci ha indicato: il disarmo

Noi abbiamo chiesto al Governo italiano un gesto di disarmo, il taglio delle spese militari, la rinuncia ai cacciabombardieri F-35. Ma le richieste del popolo della pace sono totalmente disattese: dal taglio della spesa pubblica civile viene sottratta proprio la spesa incivile, quella militare e per gli armamenti. Anche in Italia, come in Grecia, mentre si svuotano i granai si riempiono pericolosamente gli arsenali. E il tema del disarmo è il grande rimosso dall'agenda della politica.

Dunque, vogliamo fare del 2 ottobre una nuova occasione di impegno, necessario e diffuso in tutte le città d'Italia, per la nonviolenza e per il disarmo.

In questa occasione il Movimento Nonviolento (fondato da Aldo Capitini, che ha introdotto in Italia il pensiero ed il metodo di Gandhi), ha promosso una iniziativa comune nazionale, in collaborazione con la Rete Italiana Disarmo. Tutti gli aderenti, i simpatizzanti, i singoli amici della nonviolenza, gruppi e centri e movimenti per la pace e la nonviolenza , sono invitati ad organizzare nella propria città o nel proprio paese un’iniziativa pubblica: una presenza in piazza, un banchetto, l’esposizione della nostra bandiera, una conferenza, una fiaccolata, la distribuzione di un volantino; un’azione che il 2 ottobre collegherà idealmente tutte le realtà impegnate nella campagna per il disarmo.

E' stata anche realizzata una diffusione straordinaria del numero “Speciale Disarmo” della rivista "Azione nonviolenta".



Abbiamo notizie di eventi organizzati in molte località (elenco in aggiornamento):

Treia (Circolo Vegetariano VV.TT. Passeggiata ecologica e canti sacri), Torino (Centro Studi Sereno Regis: silenzio per la pace e proiezione film), Faenza (Associazione Farsi Prossimo: giornata di dialogo interreligioso) Montemarciano-Ancona (Gruppo giovanile Fuoritempo: spettacolo sulle armi nucleari) Padova (MIR in collaborazione con il Comune: settimana della pace e della nonviolenza), Modena (Casa della pace, in collaborazione con il Comune: proiezione film e dibattito), Brescia (Centro per la Nonviolenza: presenza nelle scuole e nelle librerie), Fiumicino (Centro Nonviolenza litorale romano: presenza nelle scuole e dibattito) Verona (Casa per la Nonviolenza: proiezione film su Gandhi e fiaccolata serale), Bellinzona, Svizzera (Centro Nonviolenza Svizzera Italiana: film e dibattito), Livorno (Centro Studi nonviolenza: banchetto con diffusione materiale nonviolento), Mestre-Venezia (Movimento Nonviolento ed Ecoistituto Alexander Langer: incontro e volantinaggio); Pistoia (Movimento Umanista: diffusione Azione nonviolenta), Viterbo (Centro di Ricerca per la Pace: commemorazione di Gandhi e rilancio campagna “Non un giorno di più” per la cessazione immediata della partecipazione italiana alla guerra afgana); Rete Studenti Medi, iniziative diffuse sul tema “spese militari-spese per la scuola”;

ed inoltre, in 36 città, nel circuito cinematografico “The Space Cinema”, proiezione del film “L’Economia della felicità”.


Ufficio Stampa del Movimento Nonviolento - Verona. Tel. 045 8009803 – cell. 348 2863190

mercoledì 26 settembre 2012

Calcata "animal'arte" il 29 Settembre 2012

ANIMA-L-ARTE A CALCATA NEL PARCO VALLE DEL TREJA


Jet in volo sulla chiesa nuova di Calcata Nuova - Foto Gustavo Piccinini




Sabato 29 Settembre 2012, ore 14.00 – Calcata (VT)


Suggestiva escursione pomeridiana nel Parco Valle del Treja, che, attraverso un percorso immerso nel bosco, lungo la forra incisa dal Fosso del Peccato, ci permetterà di arrivare fino alla collina di Pizzo Piede, dove anticamente sorgeva un tempio, probabilmente dedicato ad Apollo, in diretta corrispondenza panoramica col monte Soratte. Nei dintorni sono presenti numerose tombe a camera, alcune delle quali in buono stato di conservazione. Al termine della passeggiata, ci dirigeremo verso il centro culturale “Il Granarone”, tra gli stretti vicoli di Calcata Vecchia (Bandiera Arancione del Touring Club Italiano), per assistere all’inaugurazione della mostra “ANIMA-L-ARTE” (sarà preceduta da un concerto di pianoforte), le cui opere focalizzano l’attenzione sul tema della relazione Uomo-Natura. Infine, prima di salutarci, assaporeremo le luci del tramonto dai “balconi rupestri” del borgo, che offrono vedute mozzafiato su tutto il territorio circostante: vi aspettiamo!

Itinerario: dislivello: 200 m; difficoltà: medio/facile; durata: circa 4 h (con soste); lunghezza A/R: 6 Km; cosa portare: zaino, scarponcini da trekking (possibile presenza di tratti fangosi), abbigliamento comodo e adatto alla stagione, acqua, macchinetta fotografica.

Accompagnamento: Guida Ambientale Escursionistica.

Prenotazioni obbligatorie (entro le ore 12.00 del giorno stesso): 329-8194632.
Info e prenotazioni: Avventura Soratte -  avventurasoratte@hotmail.com

Condizioni: iniziativa a numero chiuso (minimo 8 e massimo 20 iscritti); annullamento in caso di pioggia.

Note: per raggiungere l’imbocco del sentiero naturalistico, bisognerà percorrere un breve tratto di strada asfaltata.



Programma di massima:

-ore 14.00: ritrovo all’ingresso di Calcata Vecchia (VT);

-ore 18.00: inaugurazione della mostra con concerto di pianoforte;

-ore 19.00: contemplazione del tramonto;
-ore 19.30: saluti.







martedì 25 settembre 2012

Api in Erba... ma vive e vegete! - Il 30 settembre 2012 è la loro festa...

Ape,  apina....


"Quattro anni dopo la scomprsa delle api si estinguerà il genere umano" (attribuita ad Einstein ma, molto più probabile, è di Rudolf Steiner)

La quarta edizione della manifestazione organizzata dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, in collaborazione con gli apicoltori locali.


“Festa delle api” il 30 settembre 2012  ad Erba

Come curarsi con le api, degustazione di mieli, laboratori per bambini; al termine il concerto degli Spakkabrianza
ERBA (CO) – Sarà dedicata alla salute la quarta edizione della “Festa delle api”, che si terrà domenica 30 settembre a Villa San Giuseppe (ora Villa Ceriani-Bressi) di Crevenna di Erba. Durante la manifestazione alcuni medici spiegheranno come sia possibile curarsi, in maniera alternativa, con l’apiterapia, ovvero utilizzando le api e i loro prodotti, tra cui il miele, il polline, la pappa reale, la propoli e … il veleno. [vedasi nota (*) sull’Apiterapia a fondo pagina]
La “Festa delle api” è organizzata dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", con la collaborazione dell’apicoltura Mazzola, dell’azienda agricola La Runa , di Coop Lombardia, e col patrocinio del Comune di Erba e della Comunità Montana del Triangolo Lariano.


La manifestazione prevede tutta una serie di appuntamenti incentrati sul mondo delle api e non solo; infatti il sottotitolo dell’edizione 2012 è: “Le api, il miele, l’agricoltura sostenibile”.


Si parte alle ore 9,00 con l’introduzione dal titolo: “Come stanno le api”, a cura degli apicoltori Maurizio Gallo, Luciano Mazzola e Livio Colombari. Si prosegue alle ore 10 con la presentazione dell’Associazione “Le Città del Miele” (www.cittadelmiele.it).
Alle 10,30 l’incontro dal titolo: “Apiterapia, come curarsi con le api”, a cura del dottor Franco Feraboli. Alle 11,30 il secondo incontro dedicato alla salute, dal titolo: “Propoli, una valida alternativa agli antibiotici”, a cura della dottoressa Enrica Baldazzi.
Alle ore 12,30 una degustazione di vari tipi di miele, seguita dal pranzo al sacco, in cui i partecipanti sono invitati a portare da casa cibi anche a base di miele.
La “Festa delle api” prosegue nel pomeriggio alle ore 14,30 con una visita (a piedi) agli alveari della cascina Loreto e una visita (in bici) all’orto dell’azienda agricola La Runa.


Durante la Festa sono previste attività nel cortile e nel parco di Villa San Giuseppe:
al mattino:
- animazione per bambini: attività artistiche con il pittore Gregorio Mancino;

- lezione di yoga, a cura di Laura Bellù;
- lezione di taijiquan, a cura di Nedo Zampetti.


al pomeriggio:

- lavorazione cera d’api, a cura dell’Apicoltura Mazzola;

- laboratorio del formaggio, a cura dell’az. agr. Camanin;
- creazione di origami, a cura di Veronica D’Agostino.

e poi ancora, per tutta la giornata:

- esposizione e vendita di: mieli, propoli e altri prodotti dell’apicoltura; prodotti agricoli locali, verdure, formaggi, marmellate, olio, vino, pane biologico;

- “Didgeridoo”, dimostrazione di questo antico strumento degli aborigeni australiani.


La conclusione, dalle 17 alle 19, è dedicata alla musica e alle danze popolari, con il concerto degli Spakkabrianza.



CIRCOLO AMBIENTE “Ilaria Alpi”

Giuseppe Altieri - Roma 26 settembre: Conferenza "Cibus in Primis" al Castello della Spizzichina




1. Presentazione del relatore: Giuseppe Altieri

Ordinario di Entomologia-Fitopatologia-Agroecologia-Agricoltura Biologica, Ist. Superiore Agrario di Todi (PG)

Titolare Studio AGERNOVA di Massa Martana (PG), Servizi Avanzati per l'Agroecologia e la Ricerca, dove conduce ricerca applicata, consulenza, assistenza tecnica e formazione in Agroecologia, Agricoltura Biologica e sviluppo rurale.

Titolare  ARTECOLOGY, servizi culturali in Agroecologia con organizzazione di festivals (Samothraki-Grecia, Perugia) di promozione della cultura tradizionale e dell'Agricultua ed alimentazione biologica

Coordinatore e Relatore Accademia Internazionale di Agroecologia - AGERNOVA. Dal 1996 collabora con il Prof. Miguel A. Altieri, Agroecologo (Università di Berkeley, Ca) - Coordinatore Programmi Agricoltura Sostenibile - Nazioni Unite.

Collabora con l'Asseme (Associazione Sementieri Mediterranei) per le vertenze contro la diffusione e per il Bando degli OGM.

Si segnala il Simposio internazionale del 2003 - OGM: critica scientifica e alternative agroecologiche- con partecipazione del Prof. Nanjundaswamy, Miguel Altieri, Mae Wan Ho, Arpad Putzstay, J.P.Berlain, Clara Nicholls, Co-Finanziato Ministero Politiche Agricole, SUM, Coldiretti.

Ha fornito Consulenze Agroambientali alle Regioni Lazio, Basilicata, e Toscana. Dopo aver realizzato 6 anni di studi sperimentali per la regione Umbria 1988-1993, per la messe a punto di tecniche biologiche, con lunga esperienza di riconversione biologica di aziende agricole.

E' stato promotore del referendum popolare sui residui di Pesticidi negli alimenti, del 1992, insieme al gruppo di Lavoro del Prof. Giorgio Celli, gestito malamente dalle associazioni cosiddette ambientaliste e dai cosiddetti verdi.

Dal convegno dell'Ass. COLIBRI (Coordinamento Operatori Lotta Biologia ed integrata delle regioni Italiane), di cui ero Vice-presidente, sulle misure agroambientali del marzo 1996 a Bologna sul Reg. 2078, dove parteciparono i rappresentanti di tutte le Regioni Italiane, laddove tenni una relazione sui disciplinari e normative, sono ormai 13 anni che scrivo documenti tecnico-scientifici e di recepimento giuridico, Audizioni Parlamentari, Articoli e interventi televisivi (Report, Ambiente Italia, ecc.) sulle Politiche Agroambientali Nazionali, informando puntualmente Regioni e Ministero.

lunedì 24 settembre 2012

Nuovo Partito Comunista Italiano: "La giunta Monti-Napolitano risponde delle sue azioni solo alla Corte Pontificia e alle istituzioni dell’imperialismo europeo e americano!"


Inizio dell'operazione evizione  - Foto di Fulgor Silvi


Bisogna cacciare la giunta Monti-Napolitano! Bisogna dare un nuovo governo al paese!


Per quelli che ancora nutrivano qualche illusione sulla giunta Monti-Napolitano o addirittura su Marchionne, l’annuncio di Marchionne che Fabbrica Italia (il rilancio della produzione di auto in Italia) è rinviata a un futuro indefinito e improbabile e l’appoggio della giunta Monti-Napolitano a Marchionne sono stati una doccia fredda, benché salutare per chi è interessato a capire come gira il mondo oggi e cosa bisogna fare per salvarsi.



Ma per milioni di operai, lavoratori, precari, disoccupati, giovani, casalinghe, immigrati e pensionati l’ostacolo che si trovano davanti non sono le loro illusioni nella giunta Monti-Napolitano o in Marchionne. Ciò che impedisce loro di far valere i loro interessi è la mancanza di un governo alternativo alla giunta Monti-Napolitano. L’eliminazione nello scorso autunno del governo della banda Berlusconi ha insegnato che protestare, scioperare e manifestare è indispensabile ma non basta. Occorrono ai livelli locali e a livello nazionale uomini e organismi decisi a prendere in mano la direzione della vita sociale, decisi a dare alla politica del paese un indirizzo opposto a quello che i vertici della Repubblica Pontificia e le autorità del sistema imperialista mondiale dicono essere l’unico possibile: lacrime e sangue per le masse popolari rassegnate ai desideri e ai disegni degli speculatori.



Protestare, scioperare e manifestare non basta. È la forza delle lotte delle masse popolari organizzate, delle Organizzazioni Operaie e delle Organizzazioni Popolari che nell’autunno scorso hanno indotto i vertici della Repubblica Pontificia e le autorità europee e americane del sistema imperialista mondiale a scartare la banda Berlusconi dal governo. Ma nello stesso tempo è la debolezza della lotta delle OO e OP che ha permesso ai vertici della Repubblica Pontificia e alle autorità europee e americane del sistema imperialista mondiale di installare la giunta Monti-Napolitano al posto della banda Berlusconi.



La giunta Monti-Napolitano è un governo illegale e illegittimo. È un gruppo di ciniche canaglie che non fanno alcun riferimento, nemmeno formale, alla Costituzione e non si ritengono in alcun modo subordinate ad essa. Semplicemente la ignorano: come se non ci fosse. È un gruppo di ciniche sanguisughe che fanno riferimento solo ai desideri, alle speculazioni e agli interessi del sistema finanziario internazionale e della Corte Pontificia. Questo gruppo di canaglie agisce su esclusivo mandato della Corte Pontificia e delle istituzioni dell’imperialismo europeo e americano e sta imponendo alle masse popolari quello che il governo della banda Berlusconi non riusciva a imporre. La forza delle lotte delle OO e OP consisteva nel rendere sempre più difficile alla banda Berlusconi governare il paese. La debolezza della lotta delle OO e OP consisteva nel non avere ancora una propria soluzione di governo. Per questo i vertici della Repubblica Pontificia e le autorità europee e americane del sistema imperialista mondiale sono riusciti a mettere questo gruppo di delinquenti in guanti gialli e di ciniche sanguisughe al governo dell’Italia.



Nella lotta contro la giunta Monti-Berlusconi bisogna fare tesoro di questo prezioso insegnamento. Bisogna promuovere le proteste, gli scioperi, le manifestazioni, bisogna in ogni campo promuovere e sostenere l’insubordinazione alla giunta Monti-Napolitano e alle altre autorità della Repubblica Pontificia che agiscono agli ordini o comunque in combutta con la giunta, ma bisogna combinare questo lavoro con il lavoro volto a far coordinare tra loro le OO, le OP e quanto c’è di attivo e sano nel movimento sindacale, nella società civile, nella sinistra borghese e a far loro costituire un Comitato di Salvezza Nazionale che si ponga come alternativa alla giunta Monti-Napolitano. Una vera opposizione alla giunta Monti-Napolitano è quella fatta da uomini e organismi decisi ad assumere il governo del paese al suo posto, per attuare il programma delle Sei Misure Generali del Governo di Blocco Popolare.



1. Assegnare a ogni azienda compiti produttivi (di beni o servizi) utili e adatti alla sua natura, secondo un piano nazionale (nessuna azienda deve essere chiusa).



2.Distribuire i prodotti alle famiglie e agli individui, alle aziende e ad usi collettivi secondo piani e criteri chiari, universalmente noti e democraticamente decisi.



3.Assegnare ad ogni individuo un lavoro socialmente utile e garantirgli, in cambio della sua scrupolosa esecuzione, le condizioni necessarie per una vita dignitosa e per la partecipazione alla gestione della società (nessun lavoratore deve essere licenziato, ad ogni adulto un lavoro utile e dignitoso, nessun individuo deve essere emarginato).



4.Eliminare attività e produzioni inutili o dannose per l’uomo o per l’ambiente, assegnando alle aziende altri compiti.



5.Avviare la riorganizzazione delle altre relazioni sociali in conformità alla nuova base produttiva e al nuovo sistema di distribuzione.



6.Stabilire relazioni di solidarietà, collaborazione o scambio con gli altri paesi disposti a stabilirle con noi.



La giunta Monti-Napolitano spreme e strozza le masse popolari con le sue misure finanziarie. Oggi molti intellettuali si accapigliano a proposito di quali sono le misure finanziarie più efficaci per saziare speculatori e altri vampiri. Ma se anche fosse possibile ridurre la capacità del sistema finanziario di fare danni, non basterebbe. Dobbiamo invece servirci di esso com’è per uscire dal marasma attuale, per rompere la catena che strozza le masse popolari e distrugge l’intero paese materialmente e sul terreno morale.



La vera catastrofe che travolge le masse popolari sono



1. la disoccupazione, le aziende che chiudono o delocalizzano e la precarietà,



2. la riduzione e l’impoverimento dell’istruzione, della sanità, dei servizi pubblici e della ricerca,



3. la crisi culturale, intellettuale e morale, l’abbrutimento e la disgregazione sociale,



4. l’inquinamento dell’ambiente e la devastazione del territorio e delle sue risorse,



5. l’eliminazione dei diritti conquistati e la distruzione della dignità di milioni di esseri umani,



6. il segreto di cui si circondano il governo, la pubblica amministrazione, le aziende, i ricchi e il clero,



7. la criminalità pubblica (nel nostro paese anche quella delle autorità americane e dei gruppi sionisti) e privata (in particolare nel traffico di droghe) che si combinano e si alimentano a vicenda,



8. la corruzione, il lusso e gli sprechi della borghesia imperialista, del clero e degli altri ricchi.



Sono questi gli otto anelli della catena che sempre più strettamente strozza le masse popolari.



Il principale di questi anelli, quello che bisogna rompere per spezzare l’intera catena è la disoccupazione: i padroni chiudono o delocalizzano aziende e molte aziende sputano veleni.



Ma cosa impedisce agli operai di mantenere in vita le aziende, di assumere essi stessi con loro comitati il governo della loro azienda, di continuare la produzione in corso o sostituirla con un’altra se si tratta di una produzione inutile o addirittura nociva? Forse che gli operai non sono in grado di costringere fornitori e clienti a mantenere in vita gli scambi e di costringere i banchieri a fare tutti i crediti necessari a finanziare gli scambi e i salari? Sembra impossibile costringere i banchieri a fare tutti i crediti necessari: ma in realtà già adesso ne fanno tanti quanti speculatori, ricchi e clero ne domandano, il mondo è inondato di dollari e di euro creati dai banchieri concedendo crediti. È dunque del tutto possibile costringerli a fare crediti alle nostre aziende.



Cosa impedisce agli operai dell’ALCOA e ai minatori del Sulcis di prendere in mano essi stessi le aziende che i padroni stanno facendo morire? Cosa lo impedisce agli operai dell’Irisbus, di Termini Imerese, di Pomigliano e di altre decine di aziende di ogni dimensione che pur si trovano in condizioni particolarmente favorevoli per farlo?



L’ostacolo principale è la mancanza della prospettiva di un nuovo governo generale del paese, della costituzione del GBP. È questo che porta ora in migliaia di aziende gli operai a limitarsi alla protesta, a ricorrere addirittura a gesti di disperazione e di autolesione, invece di prendere in mano loro l’azienda che i padroni vogliono chiudere.



Bisogna invertire il percorso che abbiamo in mente, bisogna che smettiamo di aspettarci salvezza dall’alto. Di fatto non è possibile partire da un governo di persone benintenzionate che con la sua opera di coordinamento a livello nazionale e internazionale mobilita gli operai a tenere in marcia le aziende. Allora bisogna iniziare dagli operai che tengono in marcia le aziende e a partire da questo loro atto di forza inducono tutto quello che c’è ancora di sano nelle organizzazioni sindacali, tra gli esponenti della società civile (intellettuali, sindaci, professionisti, ecc.), tra i protagonisti della sinistra borghese e persino nella borghesia imperialista e nel clero, a mettere in piedi a ogni livello Comitati di Salvezza Nazionale che organizzino la vita sociale fino a formare a livello nazionale un Governo di Blocco Popolare e a farlo ingoiare ai vertici della Repubblica Pontificia e alle istituzioni del sistema imperialista europeo e americano. Solo così possiamo salvarci!



Gli operai che per primi si metteranno a farlo, mostreranno la strada agli operai delle mille altre aziende minacciate di chiusura, riduzione o delocalizzazione. Anche gli operai delle altre aziende imboccheranno la stessa strada e trascineranno con il loro esempio e la loro iniziativa il resto delle masse popolari. Le aziende diventeranno centri di organizzazione e di mobilitazione delle masse popolari per la rinascita di tutta la vita sociale, per il risanamento del paese, per la creazione di un nuovo sistema di relazioni internazionali. La resistenza delle masse popolari della Val di Susa mostra la forza che ha l’esempio. Hanno tenuto in scacco per anni gli speculatori e le autorità della Repubblica Pontificia che volevano fare affari devastando il territorio della valle e con la loro resistenza hanno conquistato appoggi in tutto il paese e all’estero. Gli operai e le masse popolari di Taranto protestano ma restano paralizzate dalla mancanza di una loro iniziativa per risanare la situazione, come se fossero impotenti di fronte al balletto dei sanguisughe di ieri e di oggi, di Riva, di Clini, del vescovo, dei politicanti e sindacalisti profittatori e corrotti.



Se gli operai costituiranno le loro proprie direzioni aziendali e imporranno a banchieri, fornitori e clienti di continuare a fare per le nuove aziende quello che hanno fatto fino a ieri per gli affaristi e gli speculatori, molto difficilmente i padroni e i vertici della Repubblica Pontificia riusciranno a impedire che il resto delle masse popolari imbocchi il percorso indicato dagli operai, a deviarle su altre strade. Non ci riusciranno con le buone, con menzogne e imbrogli: i padroni e i vertici della Repubblica Pontificia ora non hanno una strada di salvezza da proporre alle masse popolari. Non ci riusciranno con le cattive perché attualmente non hanno le condizioni favorevoli per ricorrere subito alla guerra civile. In attesa di tempi migliori e di rimontare la china, di far dimenticare il marasma e la disperazione in cui ci hanno ridotto, di poter profittare delle difficoltà con cui ci scontreremo nel costruire il nuovo mondo, dovranno mandare a casa la loro giunta Monti-Napolitano e ingoiare la costituzione del GBP che prenderà il mano la direzione dell’intero paese e delle sue relazioni internazionali. Anche le autorità dell’Unione Europea e le istituzioni del sistema imperialista europeo e americano al momento dovranno ingoiare amaro, tanto più che la nostra impresa sarà di esempio anche per le masse popolari degli altri paesi d’Europa e d’America. Infatti esse hanno i nostri stessi problemi e sono già in agitazione. Con molti paesi potremo rapidamente stabilire rapporti di scambio, di collaborazione e di solidarietà.



La soluzione che noi indichiamo è del tutto possibile. Certo dovremo poi far fronte alla reazione furibonda e criminale, ai sabotaggi, ai boicottaggi e alle aggressioni della borghesia imperialista italiana e internazionale, dei vertici della Repubblica Pontificia, delle istituzioni del sistema imperialista europeo e americano. La nostra iniziativa sovverte le loro regole e le loro procedure, scombina i loro interessi e le loro abitudini. La banche che creeranno denaro facendo crediti in euro senza l’accordo della BCE e delle altre autorità del sistema finanziario internazionale, susciteranno reazioni furiose. Non sarà un pranzo di gala. Ma sarà una lotta che condurremo in condizioni molto più vantaggiose del lento e inesorabile strangolamento a cui ora i vertici della Repubblica Pontifica e le autorità del sistema imperialista europeo e americano ci sottopongono. Sarà una lotta che condurremo sul nostro terreno ma che ci unirà con le masse popolari che in tutti i continenti, in ogni angolo del mondo lottano come meglio sanno, per far fronte alla crisi generale del capitalismo, del suo sistema di relazioni sociali e del suo sistema di relazioni internazionali. Sarà una lotta che possiamo vincere.



Sta in primo luogo a noi comunisti indurre le OO e le OP a imboccare questa strada. Devono smettere di chiedere salvezza alla giunta Monti-Napolitano, ai vertici della Repubblica Pontificia, ai suoi politicanti di sinistra o di destra che siano. Nessuna salvezza può venire dalla giunta Monti-Napolitano, nessuna salvezza può venire dai sostenitori e seguaci di questo gruppo di sanguisughe: dal PD, dalla UdC, dal PdL. Non bisogna compiere gesti disperati e autolesionisti. Bisogna prendere la situazione in mano a ogni livello. Bisogna caso per caso far leva sugli aspetti favorevoli e fare di ogni caso un esempio positivo per tutte le masse popolari.



Il CC del nuovo Partito comunista italiano dà ai suoi Comitati di Partito l’indicazione di mettersi capillarmente alla testa di questa lotta, di promuoverla con tutte le loro forze, di chiamare all’opera tutti i comunisti e tutti gli uomini e gli organismi che non si rassegnano a lasciare andare tutto in malora.


(nuovo)Partito comunista italiano


Comitato Centrale
e.mail: lavocenpci40@yahoo.com



domenica 23 settembre 2012

Rapporti contro natura – Goldman Sachs piace al PD ed il PD piace a Goldman Sachs


Fata e folletto - Dipinto di Franco Farina



Comunicazioni di servizio


Anche il peggior addetto ai lavori di comunicazione avrebbe saputo fare di meglio. Ma al PD evidentemente piace perdere facile. Dopo che il suo segretario Bersani ha tuonato dal palco di Reggio Emilia, “Il presidente del Consiglio non lo sceglieranno le banche” (l’attuale in carica invece sì), sul sito del partito democratico è apparsa una bellissima notizia, riportata persino in homepage: “Goldman Sachs vota per il PD”.


Come come, scusa? La stessa Goldman Sachs accusata di aver falsificato i conti di Grecia e Italia negli anni ‘90 per permettergli di entrare nell’euro? Quella che ha speculato sui nostri titoli, guadagnando plusvalenze da centinaia di milioni di euro? La stessa che prima ha ottenuto il ruolo di finance advisor con relative ricche royalties da Monti per dismettere il patrimonio pubblico (ossia, da un suo socio), salvo qualche giorno dopo ridurre ad appena 100 milioni l’esposizione verso i conti italiani (ha svenduto tutto)?


Poi leggi l’articolo e capisci che titolo più infelice non si poteva scegliere: si poteva scrivere “Goldman Sachs prevede maggiore stabilità con una maggioranza di centrosinistra” o robe del genere. Invece no, a Largo del Nazareno si saranno esaltati per l’endorsement indiretto di una dei simboli dell’attuale crisi: finalmente siamo diventati di destra, avrà magari detto qualcuno di area fioroniana.


La domanda è: ci sono, ci fanno, o ci stanno semplicemente prendendo per i fondelli? (lo so, suona meglio l’altra parola che inizia per “C”, ma siamo in fascia protetta)


Pierpaolo Farina – Qualcosa di sinistra



...................... 


Nota aggiunta di Paolo D'Arpini



Questa fa proprio ridere, o piangere. Fa ridere se siete masochisti o pedofili o qualcosa di simile, fa piangere se invece amate amare nel modo tradizionale: copula eterofila, si dice.


Ma come il PD, erede del DS, erede del PDS, erede del PCI… si accoppia con la finanza spinta? Con il massimo esponente del libero mercato e del potere bancario? Goldman Sachs…? Insomma il Partito Democratico è dedito al rapporto contro natura?


Quello che non nomina Pierpaolo Farina nell’articolo soprastante -il culo – lo nomino io, facendo riferimento ad una dichiarazione in cui il Goldman (l’uomo dal tocco d’oro) inneggiava all’unione omosessuale (per gli altri ovviamente, non per lui)… Ricordate?


Insomma il PD di Bersani, D’Alema, Renzi, Fioroni… in alleanza con il compare Vendola si pone come servente fedele, come eunuco custode dell’harem del finanziere più potente del Mondo. Si vede che il monti mario ha fatto scuola! Gli eunuchi avanzano….


Triste realtà…. sin dall’antichità più remota i potenti si circondarono di eunuchi ai quali venivano affidati compiti di governo subordinato.


Succedeva alla corte del celeste impero, succedeva nell’impero persiano, romano e poi in quello ottomano, insomma era una prassi istituzionale. E perché si sceglievano gli eunuchi (od in alternativa i gay)? La ragione è semplice perchè si suppone che tali individui siano meno “attivi”, meno pronti alla ribellione…


E la cosa è risaputa… basti vedere, sin dagli albori della civiltà, cosa facevano gli agricoltori per ammansire gli armenti destinati al lavoro, li castravano. E castravano pure i galli per farne capponi ed i maiali per farne maialoni. Insomma la castrazione era ed è un metodo riconosciuto per ammorbidire le eventuali rivolte ed utilizzare al meglio le prestazioni passive del castrato… E così sta avvenendo oggi nella nostra società…


Ma i “potenti” (si intende non solo quelli col nervo vivo) adesso hanno bisogno non soltanto di diretti sottoposti che siano eunuchi e servili.. stanno facendo di tutto per abbindolare e rendere docili anche le masse popolari. Quelle che una volta erano definite “comuniste”.


Non amo rispondere al male con il male (come affermava il saggio Wolfgang von Goethe). E preferirei che il re venisse deriso in quanto nudo e non perché spogliato delle sue vesti che lo mettono a nudo (descrivendone poi i difetti). Ma comprendo anche che una tale “visione” è possibile solo in una società altamente evoluta.. cosa che in Italia non è. Anche perché -e qui ritorno agli eunuchi- il re si è circondato di balbettanti e finti protestatari alternativi, per intenderci alla Bersani Renzi Vendola e compagni, che possano abbindolare le masse con le loro contorsioni lubriche.


Insomma siamo finiti in un teatrino di marionette che comincia dal colle quirinale sino alla calle dell’orinale.


Nomino l’orinale poiché in questo sistema di controllo delle masse è importante che si inneggi alla libertà di trasgressione sessuale… ed una ragione ci sarà… statene certi!



Paolo D’Arpini



…………..

Altri articoli sullo stesso tema:

http://paolodarpini.blogspot.it/search?q=Goldman+Sachs


sabato 22 settembre 2012

I semi che la natura ci ha dato... sono la nostra vita!



I semi sono la fonte della vita. Nessuna contaminazione è dunque possibile.


Siamo un'associazione di salvatori di semi, siamo seedsavers. Siamo nati, è la nostra stessa ragione sociale che lo esige, per preservare e difendere, ricercare e custodire i semi della tradizione rurale e questo ovunque nel mondo. Non ci possono essere differenze tra un seedsaver americano ed uno di Battipaglia: fini e metodologie sono le stesse.


Noi abbiamo ragione di esistere in quanto l'agricoltura industriale ha eleiminato, per sua comodità, dal mercato e dunque dai campi di tutto il mondo innumerevoli specie che non si prestavano ad un utilizzo industriale. Nessuno ha potuto scegliere, nesuna libertà di scelta è stata lasciata ai singoli contadini.

A milioni quelli che non si sono adeguati sono stati schiacciati e massacrati. La United Fruit, per esempio, detta anche Chiquita, nell'America Centrale, non ha chiesto il permesso a nessun campesino di cederle le terre pianeggianti, le migliori per le sue monoculture di ananas e di banane: semplicemente le varie dittature militari hanno ucciso e operato genocidi per suo conto, così il massacro dei Maya in Guatemala, così la fine di qualsiasi resistenza indigena in Salvador, Honduras e Nicaragua. Chi si è ribellato, cesar sandino, in Nicaragua, per esempio, è stato trucidato direttamente dalle truppe Usa. Nel Centroamerica non è stato per il petrolio: è stato per la terra, necessaria alle multinazionali che se la sono presa.

Ogni attacco alla biodiversità è stato un attacco sferrato contro i contadini.

Oggi, proprio in questi giorni in rete corrono mille link e notizie sulla sicura cancerogenicità degli Ogm: tra noi c'è ancora chi parla di "libertà" di un contadino di poter coltivare Ogm?

Sarebbe come dire: tu vuoi una discarica nucleare nel tuo fondo? Fai pure, sei libero.

Non può e non deve esistere una tale "libertà", una discarica nucleare o una coltivazione di Ogm rendono questa terra, unica e sola che abbiamo, più povera, più sterile, più soggetta a contaminazioni e nessuno può dirsene al sicuro, in nessun luogo.

Se gli Ogm sono un male e sono un male assoluto, è un male assoluto costringere il vivente alle esigenze del profitto di pochi, è un male assoluto il delegare ai camici bianchi al servizio delle multinazionali il controllo e la manipolazione del vivente, è nostro dovere il battersi perchè gli Ogm restino al bando in Italia e sperabilemente in Europa e nel mondo.

L'isola di Tuvalu, per intenderci, è nel mezzo del Pacifico, gli scienziati si sono arrovellati la testa per decenni per capire come mai, con uno strato di humus praticamente inesistente, essa potesse purtuttavia ospitare tanta e così lussureggiante vegetazione: il segreto l'hanno scoperto con l'avvento dei satelliti.

Dal desero del Gobi, qualche decina di migliaia di Km di distanza, in Cina, spirano correnti costanti che apportano le polveri sottili che alimentano quella meraviglia verde di Tuvalu: Oggi, questa isola sta conoscendo una grave crisi ecologica, come mai? Il Gobi è diventato, primo, poligono per i test atomici cinesi, secondo, discarica di rifiuti nucleari e tossico nocivi di tutta la Cina. I venti, questo non lo sanno e continuano a spirare come prima solo che questa volta recano morte.

Allora, si può permettere una convivenza con le coltivazioni Ogm? E' tollerabile lascaire che facciano quel che vogliono? Non in nostro nome e certamente contro ogni seedsaver che abbia coscienza, il pianeta è troppo piccolo per rischiare contaminazioni. Bisogna leggere e non annoiarsi i resoconti degli scienziati indipendenti che indicano con certezza la cancerogenicità degli Ogm, oggi muoiono i topi, domani, moriremo noi.

Teodoro Margarita

Calcata, il tempo delle more e dell’olmo… – Lettera ai calcatesi di Felix D’Arpini


Forra intorno Calcata, notturno - Foto di Gustavo Piccinini


Da quando ne ho ricordo mio padre si e’ sempre impegnato nella bonifica di un terreno chiamato “Orti di Cristo”.



Questo terreno-orto e’ disposto su tre livelli ed e’ situato al di sotto della porzione di Calcata nuova che va’ dal cimitero a Via della Lira; proprio a causa della sua posizione dagli anni in cui veniva costruito il paese nuovo fino a poco fa era stato, come altri luoghi, adibito a discarica . Adibito a discarica da persone che nella maggior parte dei casi non erano neanche coscienti delle conseguenze in quanto venivano da una cultura che era appena entrata a contatto con il sistema del consumismo; e’ proprio per questo motivo che ,a mio parere, non possono essere colpevolizzate. Vorrei sottolineare che questi piccoli appezzamenti di terra erano e sarebbero tra i migliori e che le persone che li avevano vissuti e che si erano nutriti della sua terra sono le stesse che per ignoranza li hanno resi discariche.



Ora il punto cui vorrei arrivare: e’ peggio chi si rende conto che e’ sporco e non pulisce di chi sporca senza rendersi conto. Questo per dire che ora il problema e’ il mio e il vostro.



Da quando sono nato sono sempre vissuto a Calcata e ogni giorno della mia vita mi sono abituato all’odore delle fogne a celo aperto. Fognature che sono state messe in opera non dai vecchi abitanti del paese ma da quelle persone che lo avevano ripopolato. Questi liquami hanno impregnato l’ammasso tufaceo per trenta anni; non solo: hanno impregnato le nostre menti fino al punto che qualcuno si è abituato (io).



Il paese e’ sporco e le persone non puliscono ,le fogne scaricano e non se ne preoccupano,sono tutti pronti a parlar male ma nessuno si prende le proprie responsabilità ,ci si interessa del superfluo,non si comunica e ci si chiude sempre più nel proprio egocentrismo.



Se fosse stato realmente nostro interesse ,nostro sentito interesse ,non lo avremmo permesso!

Una volta ho letto una frase che diceva: Quando una persona si rende conto del tesoro che possiede comincia a riconoscerlo anche negli altri e cerca di risvegliare tale consapevolezza anche in loro.



Io direi: Quando una persona si accorge di vivere in una fogna e ne sente il disagio spera che anche gli altri insieme a lui reagiscano a tale “autolesionismo”.

Il paese e’ pieno di pulci, piccioni, ratti, escrementi.

Chi e’ disabile o anziano non ha il parcheggio garantito. (Grande Mistero)

I giovani oziano, giocano con strumenti di lavoro come l’ipad che dovrebbero aumentare la loro creatività e non renderla sempre più artificiale.



I veri residenti, se desiderano uscire da Calcata in un giorno di festa, sicuramente tornando non trovano posto per la propria auto; ciò avviene non perché il comune non fa niente ma perché chi ha la seconda casa, chi ha il ristorante-Ass.culturale-bar- ecc. Non fanno lo “sforzo” di parcheggiare al nuovo parcheggio. ciò avviene anche perché i turisti fanno finta di non vedere i cartelli stradali offendendo la propria intelligenza e mancando di rispetto al posto che li ospita .



Le guardie del parco spesso oziano invece di pulire dicendo che non gli compete. (Grotte callarina sotto il ponte di Mazzano lungo la provinciale ecc).

Vengono spesi molti soldi da parte delle istituzioni in opere che non migliorano la vivibilità e spesso la peggiorano (bagni pubblici ecc.) .

L’acqua e’ ai limiti della potabilità e per molti anni non e’ stata potabile.

La scuola e’ un eterno cantiere con parametri di sicurezza a mio avviso insufficienti .

Il sindaco inaugura il teatro-sala di musica ancora da terminare .

La nuova Chiesa ha già dei problemi



Quando ha nevicato siamo stati lasciati in dietro e tra l’altro mi e’ stata fatta una multa perché avevo parcheggiato dove tutte le settimane parcheggiano i turisti senza ricevere multe anche se io vi avevo sostato per via della neve.



I disagi che colpiscono la mia famiglia non sono solo questi e nel tempo andrò a documentarli e a cercare, nei miei limiti (e non in quelli della legge), di risolverli.



Amo, studio, pulisco, insegno, creo; tutto solo per sentirmi bene come dopo una giornata di lavoro, dopo aver mangiato sto in famiglia (nel senso più esteso) circondato da fiori piante e animali.



Spero di non aver offeso nessuno facendo delle constatazioni che possono essere del tutto soggettive e sbagliate .



D’arpini Felix

venerdì 21 settembre 2012

Acqua, sempre uguale, come quantità, ma sempre più sporca....

Riciclo idrico umano


La cercano su Marte, la cercano su Venere, sperano persino che sia sulla Luna, magari in forma ghiacciata, ma dove ce ne è, e tanta ed ancora buona, non se ne tiene conto… Come mai siamo così stupidi sulla faccia della Terra?

Dall’acqua nasce la vita e la vita è sostenuta dall’acqua, lo sanno anche i bambini. L’evoluzione delle specie viventi è tutta maturata nell’acqua. Piante, amebe, molluschi, pesci, anfibi, rettili, uccelli, mammiferi… hanno la loro origine ed il loro sostentamento nel liquido primordiale. L’acqua copre i due terzi del pianeta, è pioggia, ruscelli, laghi, depositi sotterranei.. si trova persino sotto i deserti. Il liquido blu ha provveduto alla creazione e conservazione dell’atmosfera sul pianeta, alla miracolosa bellezza che fa apparire azzurro il nostro pianeta, se osservato dallo spazio.

L’acqua è sempre la stessa, viene in continuazione riciclata e spostata, trasformata in ghiaccio o vapore, ma esiste nella stessa sua incredibile quantità e qualità da milioni di anni, è il risultato di un “gioco” forse irripetibile fra calore e raffreddamento…

Ma oggi sentiamo dire che sulla Terra “manca l’acqua”, come mai? In realtà l’acqua non manca, la sua percentuale non aumenta né decresce è sempre stabile, grazie a Dio! Allora cos’è che manca?


Quel che viene a mancare è la quantità di acqua potabile od utilizzabile, ecco la verità!. E per quale ragione “manca” quest’acqua? Semplicemente perché non viene data la possibilità al liquido di auto-rigenerarsi, come è sempre avvenuto nei secoli passati, l’acqua non fa in tempo a “disinfettarsi” dai veleni che l’uomo immette nell’atmosfera e sul pianeta a vari livelli di profondità. Per cui l’acqua disponibile, per il mantenimento dell’esistenza di ogni specie vivente, è stata decurtata.


Ma cosa fa lo stupido uomo per risolvere il problema? Non smette di inquinare, anzi aumenta sempre più l’immissione di sostanze nocive (perlopiù di produzione industriale) e contemporaneamente “raziona” commercialmente l’uso dell’acqua pulita residua. Sì, l’uomo ha reso l’acqua un genere di consumo commerciale, la vende come fosse un “prodotto”, l’ultima acqua potabile del pianeta è stata resa oggetto di sfruttamento economico.


Haihaiai, siamo proprio giunti all’idiozia più sordida e cieca…..

Ed infatti giunge notizia che nella sua forsennata ricerca di sorgenti liquide l'uomo sta già inquinando l'eventuale risorsa idrica contenuta nelle viscere del Pianeta Rosso, Marte... Come succede? Leggete qui: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/09/21/acqua-marziana-lasciamo-che-scorra-libera-nelle-viscere-del-pianeta-rosso/

Paolo D'Arpini


giovedì 20 settembre 2012

Anthony Ceresa ed il voto ai politici italiani: "In condotta zero ed in profitto sotto zero.."

"Politici, bravi come i bambini all'asilo d'infanzia? No, molto peggio!" (saul Arpino) LA PAGELLA DEI PROFESSORI PER IL SERVIZIO RESO AL GOVERNO DEL PAESE. Il danno creato dall’esercizio dei Professori al Governo del Paese, non c’è più alcun dubbio, a distanza di dieci mesi di travagliate imposizioni sfascia tutto dai risultati chiaramente visibili, possiamo confermare che hanno arrecato un danno maggiore dell’esercizio dei vari Partiti che si sono avvicendati per cinquant’anni al comando del Paese. UN GRUPPO DI ESPERTI, i quali hanno remato consapevolmente contro vento per ragioni a noi sconosciute, mentre il problema fondamentale del fallimento Nazionale risiede nel correggere i vizi Politici incarnati per tradizione, mettendo in evidenza la volontà di proseguire con la Politica abitudinaria, scartando prepotentemente la collaborazione e il regolare rendiconto ai cittadini sui vari problemi che si tramandano da lungo tempo, pur sapendo che il naturale glorioso esercizio di un Governo, risiede nel ponte di contatto fra l’autorità preposta e i cittadini. NEL PAESE DI PROPRIETA’ DELLA POLITICA, da sempre vige una forma di Regime incivile di Poteri agglomerati in un impasto sconcertante fra Sindacali ed Ecclesiastici che sfaldano il regolare funzionamento dei Diritti e Doveri dei cittadini, “i Diritti Umani calpestati”, condizionati da Leggi, Decreti, Censure e Preghiere lanciate a casaccio, sostenute dai diretti beneficiari e dalle Organizzazioni di Pace, in difesa di singolari individui ad personam. FIUMI DI PAROLE. Allo scopo si sono sprecate tante parole, che hanno mortificato persino la Costituzione, il buon senso, la Bibbia ed il corretto pensiero dei Saggi, per il trionfo dei personali interessi dei Partiti Politici, come in una guerra dichiarata da anni contro gli interessi generali della Nazione. PER SALVARE IL PAESE ormai visibilmente decaduto in tutte le maggiori funzioni e settori di attività, dove la Politica assecondata dalla lodevole disinformazione mediatica, gestita e sostenuta dai relativi interessi Partitici ai danni della Nazione, richiede una completa rivoluzione del pensiero Politico e Spirituale che attanaglia il Paese giunto all’estremo della sopportazione. IL DEBITO PUBBLICO che gli Italiani devono pagare, con buona parte intascata dagli autori della Politica, si trascina da diversi decenni, passando spudoratamente inconsiderato dai vari Partiti di Governo, Opposizioni e Sindacati sino a raggiungere il livello critico attuale. - L’allarme del mercato interno che suona ormai da lungo tempo, per l’impossibilità Nazionale di reggere la concorrenza straniera, creando fallimenti e disoccupazione. - Il grido di sofferenza dei cittadini più esposti alle speculazioni Politiche dello Stato e delle varie Istituzioni del Paese, le quali agiscono liberamente senza freni e senza rimorsi - Le varie Organizzazioni Sindacali che marionettano fra i propri interessi e le imposizioni del Potere. - I grandi parlatori che continuano ad offrire lusinghieri diversivi in appoggio al cancro Politico del sistema, senza tracciare un punto di arrivo, continuando con imposizioni dirette al mantenimento della speculazione fra lo Stato e i Cittadini. LA GIUSTIZIA, Processi Politici che si trascinano sino al decadimento, alla prescrizione, per non colpire il sistema, dove molti si chiedono se esiste veramente la Giustizia in Italia? L’INDUSTRIA, pressioni politiche che inducono al fallimento, alla chiusura, alla disoccupazione, impoverendo le entrate Fiscali. PER CITARE UN ESEMPIO ATTUALE di rilevante responsabilità Politica e Sindacale, che si accomuna a tante Imprese Italiane e si trascina da decenni seminando sofferenza e morte: “Il Problema dell’ILVA di Taranto” che può essere risolto in brevissimo tempo senza il fermo della Produzione: basterebbe ricorrere alla competenza di tecnici qualificati, senza ingerenze speculative che continuano a trastullarsi in una sorta di gara di palla a volo con gioco a quattro, dove nella prima metà campo l’Ilva, i Sindacati, il Governo e nell’altra metà, le sofferenze e le mortalità delle famiglie e dei lavoratori con oltre dieci anni di preoccupanti segnalazioni, soffocate dall’arbitrio incosciente e aggiuntivo dell’Opinione Pubblica, “gli spettatori mal informati” i quali criticano l’intervento della Giustizia che con grave ritardo si è pronunciata in modo corretto ponendo il presente Problema: “Vivere degnamente di onesto lavoro o morire per allietare le speculazioni degli avversari di campo?” Per entrare nel merito del problema e soddisfare l’Opinione Pubblica ostinatamente disinformata, proporrei il trasferimento della Capitale con tutto il seguito di audaci sostenitori, eleggendo Taranto Capitale d’Italia. L’AGRICOLTURA DA SALVARE, nei Mercati Nazionali troviamo sempre meno prodotti Italiani, sostituiti con prodotti di importazione colti in fase acerba e maturati nei frigoriferi ai danni della nostra salute e del peso economico che si ripercuote sul Sistema Sanitario Nazionale. IL LAVORO, con la globalizzazione il lavoro degli Italiani si è trasferito a Est del Mondo, per effetto di una politica strampalata senza senso, che ha distrutto il processo produttivo del paese. LA CASA, il nido della famiglia, distrutto senza remore per rifocillare maggiormente la Politica di imposizioni a salvataggio del sistema Politico Partitico. Alcune famiglie sono obbligate a dividersi, per salvare i sudori di una vita trascorsa con continue speculazioni provenienti dall’alto della Piramide, che impongono uno stipendio per l’affitto o il mutuo, ed uno e mezzo per sopravvivere. IL FINANZIAMENTO AI PARTITI, era stato abolito con Referendum popolare di un gregge che non ha mai avuto il coraggio di alzare la voce per farsi sentire. IL PIL NAZIONALE STA MORENDO. La competitività della Produzione Italiana assorbita dai costi della Politica. L’ENERGIA, soffocata dal monopolio di Stato/Privati e dalle accise che incrementano i costi della vita. TASSE E FISCO, siamo il Paese più tartassato del mondo con i servizi sociali in graduale disfacimento. I MEDICINALI rappresentano la via Crucis del Paese, alcuni costano da due a tre volte, altri addirittura dieci volte in più rispetto ad altri Paesi Europei. Qualche Ministro della Sanità è finito in galera, entrando dalla porta per uscire subito dalla porta finestra posteriore. Dopodiché crearono una serie di Leggi dove i piccoli ladri vanno in galera, mentre i grandi vanno in prescrizione. In Cina i Pubblici Ufficiali che offendono la Costituzione e approfittano della posizione autoritaria, li passano allo spiedo o li condannano a morte, in Italia li promuovono ad incarichi maggiori con l’aumento di stipendio per non fare i nomi dei complici. LE PENSIONI, vanno riviste con un’ottica di equilibrio per tutti gli aventi diritto, sessant’anni per le donne e sessantacinque per gli uomini, eliminando gli eccezionali privilegi riservati ai furboni. TANTE PAROLE E PROMESSE LANCIATE A CASACCIO PER ACQUISIRE CONSENSI POLITICI. Una specializzazione Politica negativa del nostro Paese, il quale ha superato largamente la pubblicità della pizza, insaccati di marca, i nostri vini pregiati e il caffè espresso all’Italiana. I DEBITI DEL GOVERNO VERSO L’INDUSTRIA. Novanta cinque miliardi, a tanto ammontano i debiti del Governo verso Industrie che hanno servito o fornito il Governo e mai ripagate sino alla chiusura e al licenziamento degli operai. Le Fiamme Gialle, nobile reparto di Alfieri Robotizzati, non sono andate a controllare i conti dello Stato ed emettere verbali gonfiati di sequestro. I PROGETTI PER LA RIPRESA, ce ne sono tanti Progetti di risanamento Industriale ed altri relativi alla Decrescita per Crescere, che attendono un segnale positivo di fiducia da parte della Politica, dove le parole e gli auspici si possano concretare con l’innovazione Politica del Paese, persone nuove di spirito e d’intenti, cresciute nell’etica e nel rispetto per un’azione congiunta di collaborazione fra l’Autorità e la Comunità. SIAMO UNA PICCOLA NAZIONE con sessanta milioni di esseri viventi, quindi un grande mercato di capitale umano che muove quell’ingranaggio produttivo e consumistico dell’attività Nazionale, condivisibile socialmente e umanamente, arricchito dall’inventiva che distingue il popolo Italico. FERMARE SBOSCAMENTI E CEMENTIFICAZIONI, demolire le costruzioni oltre i cento anni ad eccezione dei beni artistici e creare nuove costruzioni nel rispetto del Piano Regolatore Urbano ed extra Urbano. La terra appartiene allo Stato, ossia di tutti, ed è ceduta sulla base delle politiche approvate per un periodo di tempo che non dovrebbe superare i cento e dieci anni. LE BANCHE, un sistema speculativo interposto fra il Governo e la Cittadinanza, per frenare e controllare lo sviluppo, impossessandosi dei beni della Comunità. In alcuni Paesi Economicamente avanzati, hanno creato le Cooperative Cittadine per promuovere le necessità dalla Comunità. IL MONDO CAMBIA, mentre l’Italia aspetta San Gennaro che compie il miracolo. La FIAT seguita da tantissime altre Industrie Nazionali di prestigio, hanno perso il mercato locale Governato dalla Politica e dai Sindacati, dove coloro che hanno investito i Capitali e il rischio d’Impresa non erano più in condizioni di gestire la propria attività. COME USCIRE DALLA CRISI. Piovono tante idee di non facile attuazione, che alcuni benpensanti considerano come un semplice cambio di fornitore, ma nella realtà occorrono risoluzioni di importanti parametri di fiducia e di interessi inclinati nel tempo, il cambiamento della Politica tradizionale, riconquistare i mercati persi, richiamare i capitali offrendo sicurezza e maggior profitto tenendo in mente che i produttori concorrenziali nel mondo sono quintuplicati, mentre i costi della politica del nostro Paese non sono migliorati, continuando a gravare sulla produzione e sui costi della vita. UNA DOMANDA rivolta a tutti i Politici che sostengono il presente Governo, la quale circola giornalmente a livello Nazionale, “dove intendono portare il Paese”? Se i nostri Politici, Sindacati e Media di informazione, virtuali padroni dello Stivale, fossero più chiari, potremmo dare una mano al disfacimento totale del Paese, per raggiungere molto prima gli obiettivi di distruzione incoscientemente programmati, dopodiché incominciare con spirito e uomini nuovi impostati sull’etica e onestà d’intenti per il rinnovamento della Nazione attualmente in profonda disgrazia. Anthony Ceresa

mercoledì 19 settembre 2012

Condivisione di prodotti ed immagini bioregionali.... il buon esempio viene da Vignola

Scenetta al mercatino bio di Vignola (Mo)


Eccoci qui, tra pochi minuti siamo di partenza, Caterina ed io, per recarci alla consueta visita settimanale al mercatino bioegionale di Vignola, che si tiene presso l'azienda La Bifolca di Agribio. Come leggerete nell'articolo che segue questo mercatino non è un semplice luogo di vendita ma un importante punto di incontro per parlare e conoscersi, per tramettere esperienze e programmi, familiarizzarsi con il territorio, fare amicizia, apprendere l'arte della presenza nel luogo. E' anche una buona occasione per gironzolare nel campo adiacente, a rubacchiare more e pesche e mele e erbette selvatiche. Di tanto in tanto vi si tengono eventi culturali caserecci, con musica popolare dal vivo e pure commediole spinte... Trovo che sia un buon esempio di "commercializzazione" paesana senza intenzioni commerciali.

Tra l'altro approfitto di questa comunicazione per informarvi che mercoledì 26 settembre ci sarà la festa di commiato e di partenza per la Carovana della Solidarietà Emiliana. Vedi:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/09/19/passi-avanti-la-carovana-della-solidarieta-emiliana-a-favore-della-popolazione-terremotata-di-finale-emilia-tre-giorni-a-piedi-con-partenza-da-vignola-mo-il-27-settembre-2012/
(Paolo D'Arpini)
...........


Molto più di un mercatino di prodotti bio!

E’ sotto il nome dell’associazione AgriBio Emilia-Romagna che nasce spontaneamente una iniziativa interessante, nuova e antica allo stesso tempo. Alcuni piccoli agricoltori, produttori e artigiani si incontrano tutti i mercoledì dalle 17,30 alle 20,30 presso l’Azienda Agricola Biologica “La Bifolca” di Maria Miani, in Via dei Gelsi 150/5 a Vignola (nei pressi della piscina comunale, oltre il complesso residenziale “La Corte nel parco”, verso Marano), per dare vita ad un piccolo mercato Biologico e Solidale che speriamo di veder crescere. I Contadini dietro Casa.

Piero e Maria al “mercatino bio” del mercoledì (ore 17.30-20.30) presso l’azienda agricola “La Bifolca” (foto del 12 settembre 2012)
Non sono un “negozio”, ma un incontro. E da questo incontro, grazie allo scambio di idee e lavoro, nascono iniziative e la speranza concreta di un pezzetto di un’economia diversa fatta di persone e di conoscenze. Sostenendo l’economia locale, ma soprattutto l’economia che ci riporta alla terra. Invitando la terra ad essere di nuovo viva e produttiva. Così sosterremo la nostra salute. E lo faremo in modo attivo.

Frutta e verdura rigorosamente di stagione, diverse varietà di olio, pane e biscotti, formaggi e farine, tutto biologico. E’ possibile, certo, fare una bella spesa genuina, ma i contadini non sono lì per fare solo “la loro economia”, ma per dare un segnale di sostenibilità e di socialità. E’ così che è nato il salotto contadino su balle di paglia, con la degustazione dei prodotti in vendita serviti su piatti di ceramica e bicchieri di vetro.

È con loro che possiamo collaborare per una politica costruttiva e solidale. Nel salotto possiamo conoscere i produttori da cui compriamo, possiamo interagire con loro, suggerire nuove politiche e nuove iniziative, possiamo crescere con loro. Nel salotto possiamo anche rilassarci dopo una giornata stressante e caotica per vivere quella tranquillità che solo in campagna si può ritrovare.

Monica Bononcini

(Fonte: http://amarevignola.wordpress.com/)

Settembre a Calcata e nella Valle del Treia - Visite guidate ed altro ancora

Valle del Treja: Calcata vista da Santa Maria (Mazzano Romano)


Cari amici,

ecco le escursioni previste a Calcata ed al Parco Valle del Treja per i prossimi fine settimana. Il programma completo è consultabile sul sito www.parcotreja.it (Programma 2012 - "Storie di un fiume").

Per informazioni si possono contattare gli uffici del Parco allo 0761 587617 oppure le singole associazioni che conducono le visite. I riferimenti sono sul sito.

Ricordiamo che le visite guidate e le altre attività sono a numero chiuso e la prenotazione è obbligatoria e va fatta entro le ore 18 del giorno precedente direttamente alle associazioni.

sabato 22 settembre 2012 ore 9,30
Tre Alture sul Treja
Escursione naturalistica e storico-archeologica
Cooperativa Lymph@
Chiara De Biagi - comunicatrice ambientale
cell. 334 5987964; info@cooplympha.it

domenica 23 settembre 2012 ore 9,30
Le Isole Sacre
Escursione naturalistica – archeologica
Teresa Di Cosimo - comunicatrice ambientale
cell. 338 5064584; thesan@hotmail.it

domenica 30 settembre 2012 ore 9,30
Tre passi nel bosco e nella storia
Escursione naturalistica
Humus Sapiens
Alessandra Maniàci – biologa, operatrice didattica
cell. 339 1635328


Ufficio comunicazione del Parco del Treja
tel. 0761 587617

mailing@parcotreja.it

martedì 18 settembre 2012

Monteorsello di Guiglia, 23 settembre 2012 - Equinozio di autunno e compleanno di Caterina

Buon compleanno


“La vita senza onore è una vita vana” – Questo è il motto del Cane nume tutelare, assieme alla Bilancia, dell’equinozio autunnale e lo afferma pendolando fra speranza e disperazione chiedendosi “dov’è la soluzione?” – E la speranza di per se stessa non è la risposta essendo troppo proiettata nel futuro e così anche la disperazione che, pur ponendoci pesantemente nel contingente, è troppo legata alla memoria del passato. Sicuramente occorre trovare una sintesi e la Bilancia-Cane fa di tutto per trovare la soluzione, un misto di spinta emotiva accompagnata da sana ragionevolezza.

E per cercare una risposta sensata ai dubbi canini-bilancini ci incontriamo domenica 23 settembre 2012 a Monteorsello di Guiglia (Modena). La causa “scatenante” di questo incontro è il festeggiamento per l’anniversario della nascita di Caterina Regazzi, vice-presidente del Circolo Vegetariano VV.TT.

L’appuntamento è per le h.17.00, il programma prevede una passeggiata nel centro storico e nei boschetti adiacenti al borgo, seguirà un giro di pareri sulle valenze dell’equinozio autunnale. Infine ci sarà la condivisione del cibo vegetariano da ognuno portato. Si raccomanda di venire muniti di proprie stoviglie per evitare inquinamento e lavori di pulizia e fastidi indesiderati al nostro ospite (il buon Giuseppe Panini).

Per informazioni logistiche sul luogo preciso dell’incontro scrivere a: circolo.vegetariano@libero.it o telefonare al 333.6023090

Di seguito alcune informazioni e consigli per affrontare l’autunno

Il momento.
La rugiada notturna da leggera e bianca comincia a diventare pesante e fredda, in questa atmosfera il Dio Anubi pesa le anime, su un piatto della bilancia è posta la piuma di Maat, il principio dell’ordine e della verità, sull’altro è posta l’anima del defunto. Deve essere leggera come la piume per entrare nell’isola dei beati, altrimenti è costretta a tornare sulla terra reincarnandosi in un altro essere vivente per completare il suo ciclo purificatorio. Questa simbologia che viene dall’antico Egitto ci mostra chiaramente lo spirito che dovrebbe animarci in questa stagione: la ricerca indefessa della verità!

Muoversi con la luna.
Questi della Bilancia sono giorni del fiore con forza discendente, questo è un momento neutrale, in giardino i lavori non riescono particolarmente bene ma nemmeno particolarmente male. In luna calante si possono comunque seminare fiori ed erbe medicinali.

La cura del mese.
Sbucciature. Applicare immediatamente un impacco di argilla che disinfetta ed aiuta la fuoriuscita di granuli favorendo la cicatrizzazione.

Un piatto facile facile.
Dopo esserci medicati con l’argilla per consolarci prepariamo un piatto di carotine al burro. Tagliare le carotine fine fine e ponetele in casseruola con una foglia di salvia, una noce di burro ed un po’ di brodino vegetale o vino bianco, a cottura quasi ultimata aggiungere uno spicchio d’aglio ed a fine cottura aggiungere prezzemolo tritato e del gomasio.

Tradizioni.
Secondo gli Atzechi dal 30 settembre al 19 ottobre ricorre il mese della Montagna, che è il luogo in cui dimorano gli dei, lì essi catturavano le nubi per inviare l’acqua sulla terra e decidevano il destino degli uomini. Chi nasce in questo periodo sa mescolare amicizia, diplomazia, prudenza ed intrigo.

Pensieri edificanti.
“L’uomo viene al mondo tenero ed arrendevole. Morendo diventa duro e rigido. Le piante verdi sono morbide e piene di succo vitale. Morendo sono asciutte e disseccate. Per questo rigidità e durezza sono discepoli della morte. Morbidezza ed arrendevolezza sono discepoli della vita” (Lao Tzi).
“Andare con ansia di ricerca, con spirito umile, a imparare da quella grande fonte di sapienza che è il popolo” (Ernesto Che Guevara)

Paolo D’Arpini – Circolo Vegetariano VV.TT.

lunedì 17 settembre 2012

Incrementare il turismo ed il commercio parlando di UFOe di spiriti....




Veramente avevo raccontato anch'io una storia misteriosa, un avvistamento di luci e globi volanti, avvenuto a Calcata diversi anni fa.. E la storia potrei giurare che è vera, anche perchè a riportarla furono mio figlio Felix e sua moglie Sofia, non c'è ragione di dubitare che la loro esperienza non fosse genuina.... Però l'intento del mio racconto non era assolutamente pubblicitario, anzi avrei preferito che i turisti a Calcata diminuissero drasticamente visto che avevano contribuito a modificare la struttura sociale del paese, cambiandolo da luogo in cui vivere a luogo di cui vivere (ovvero un teatrino del fine settimana). Purtroppo succede così, ed a questo proposito ricordo un'altra storia che mi aveva confidato un'amica marchigiana, la quale aveva scopero che la casa da lei acquistata era infestata dagli spiriti ed avendo deciso di rivenderla diede però specifiche indicazioni al sensale affinchè dichiarasse la peculiarità fastidiosa dell'abitazione, in cui si sentivano rumori strani e continue accensioni e spegnimenti delle luci, poichè non voleva imbrogliare l'eventuale acquirente come lei stessa era stata imbrogliata... Ma sapete una cosa? Proprio la divulgazione della presunta presenza spiritica procurò l'immediata vendita dell'immobile... la gente è curiosa e amante del mistero e la casa "infestata" fu venduta a buon prezzo in men che non si dica...
Beh, ho trovato divertente l'articolo che segue sul turismo di massa nei posti in cui sono avvenuti fatti strani... (Paolo D'Arpini)

.............

Dagli Stati Uniti, all'Egitto, alla Norvegia: aumentano i viaggi nelle località dove si sono verificati eventi misteriosi

di Sabrina Pieragostini

Un tour tra gli enigmi dell'Antico Egitto, una gita fino ai limiti invalicabili dell'Area 51 o un viaggio alla scoperta di Crop Circle ed Ufo. Sarà pure un segmento di nicchia, ma sta crescendo di anno in anno: parliamo del turismo del mistero che spinge migliaia di persone ad attraversare oceani e a percorrere enormi distanze solo per la curiosità di vedere- con i propri occhi- le più famose località legate alla teoria aliena.

Tra le mete preferite, ovviamente, gli Stati Uniti che vantano alcuni dei luoghi-simbolo come Roswell, in New Mexico, teatro del più famoso Ufo crash della storia moderna, o per l'appunto la ben nota Area 51, la base militare del Nevada che celerebbe segreti inenarrabili. I "credenti" vengono qui perché sperano di scoprire ciò che ad altri è sfuggito o magari contano di avere un contatto diretto con gli E.T. In ogni caso, sono pronti a spendere cifre sostanziose per realizzare i loro sogni ufologici.

Tra le Nazioni nelle quali il turismo del mistero è in forte aumento spunta, non troppo a sorpresa, la Norvegia. In questa fetta della Scandinavia non mancano, infatti, i fenomeni in grado di solleticare la fantasia dei cacciatori di Ufo.

Già negli anni '50, ad esempio, circolavano da queste parti voci riguardo lo schianto di un'astronave aliena sull'isola di Spitsbergen, nell'arcipelago delle Svalbard.

Secondo la versione più diffusa, l'incidente sarebbe avvenuto nel maggio del 1946 e tra i rottami sarebbero stati trovati anche i corpi senza vita di alcuni alieni-proprio come sarebbe successo, l'anno seguente, nel luglio del '47, a Roswell. A raccontare per la prima volta la storia di questo incredibile ritrovamento fu nel 1952 un giornale tedesco, il "Saarbrücker Zeitung", presto ripreso da altri quotidiani in Germania.

Alcuni caccia dell'aeronautica militare norvegese- si leggeva nell'articolo intitolato "A Spitsbergen è atterrato un disco volante"- avevano notato i resti dell'Ufo mentre sorvolavano l'isola: l'astronave aveva una forma tondeggiante, con i motori a reazione collocati attorno al diametro. In questa prima versione, non c'era traccia di equipaggio a bordo.

Anzi, il disco volante veniva presentato come una macchina telecomandata dai Russi. Poi- chissà come e perché- a distanza di tempo è spuntato il dettaglio dei sette alieni carbonizzati.

Negli ultimi decenni, però, la Norvegia è balzata agli onori delle cronache ufologiche soprattutto pergli strani fenomeni luminosi registrati dagli anni '80 ad Hessdalen, un villaggio a circa 120 chilometri a sud di Trondheim.

I primi a riferire di questi avvistamenti furono proprio gli abitanti del posto che di notte vedevano i globi splendenti muoversi sopra le loro case e poi sparire all'improvviso dietro le montagne.

Un mistero che ha attirato anche fior di studiosi, a partire dai ricercatori della Scuola di Ingegneria e Scienze naturali di Østfold, che hanno posizionato una stazione di controllo con telecamera in funzione 24 ore su 24.

Ogni anno, centinaia di appassionati arrivano così in questo angolo del nord Europa, non solo per ammirare i paesaggi mozzafiato o per pescare i salmoni, ma soprattutto per scrutare i cieli, alla ricerca di qualcosa di anomalo da osservare e da riprendere, nonostante da qualche anno si registri un netto calo di avvistamenti e non ci sia alcuna prova che si tratti di oggetti di provenienza aliena.

Anzi, gli ultimi studi- come quelli compiuti dall'astrofisico Massimo Teodorani- suggeriscono che quelle sfere di luce possano essere l'effetto dell'attività della ionosfera, ad esempio emissioni di plasma- insomma, energia pura.

E in Italia? Anche da noi non mancano i patiti del settore desiderosi di vedere- e di toccare con mano- quello che leggono o vedono in Tv. Uno dei luoghi più attraenti, da questo punto di vista, èTorriglia, la cittadina sopra le alture di Genova dove si sarebbe verificato il rapimento alieno del metronotte Pierfortunato Zanfretta, l'addotto più famoso del Bel Paese.

Proprio qui, nel prossimo fine settimana, un convegno ripercorrerà l'intera vicenda, ancora così controversa, alla presenza di alcuni dei più noti esperti nazionali. Ma sarà anche l'occasione per presentare un libro che potrebbe diventare il Lonely Planet dell'ufologia. "Turisti per Ufo", a cura del giornalista Flavio Vanetti insieme a Sara Caffulli e Ottavio Daviddi, spiega come raggiungere le principali località ad alto interesse alieno, cosa vedere e dove soggiornare.

Le mete- guarda caso- sono 51, in omaggio alla famigerata base del Nevada.

(Fonte: panorama.it)


....................

Articolo sugli UFO a Calcata: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/04/11/ufo-nellutah-nel-1947-ed-apparizioni-a-calcata-nel-2007/

domenica 16 settembre 2012

Paolo Attivissimo, le bufale in libertà e la teoria delle tre scimmiette - di Maurizio Barozzi



Paolo Attivissimo: il principe dei debunkers si defila

Anni addietro, grazie a Internet, ci eravamo imbattuti in un certo Paolo Attivissimo, autodefinitosi un cacciatore di bufale, una “attitudine” meritoria viste le tante sciocchezze e “leggende metropolitane” che moltissime persone tendono spesso, magari per ignoranza o frustrazioni personali, a ritenere vere cadendo vittima di mistificatori e imbroglioni a vari livelli.

Questo Attivissimo, laureato, già scrittore e giornalista informatico, consulente di varie Televisioni e altro, con residenza a Lugano, può ritenersi nel web una “celebrità” in quanto è molto conosciuto ed ha un gran numero di estimatori ed ovviamente di detrattori. Dotato di spiccata intelligenza, buona cultura e spirito critico, sarcasmo, aggressività dialettica e spregiudicatezza nei dibattiti e nelle risposte (ma a nostro avviso non propriamente preparato su materie specifiche, quali quelle tecnico scientifiche), ha da anni intrapreso attraverso un Sito (www.attivissimo.net), un suo blog (ildisinformatico) e altro ancora, una vera e propria crociata da debunker (traducibile con demistificatore) su varie “bufale” che circolano nella Rete e in particolare proprio sugli attentati dell’11 Settembre 2001,trattati appunto come una “bufala” se li si considerano un “complotto”, un auto attentato messo in atto dallo stesso governo americano o comunque un attentato lasciato subdolamente consumare onde sfruttarlo per fini geopolitici e militari (un pò come Pearl Harbor).

Ora si da il caso, però, che l’attitudine da “debunker” può diventare oltremodo sospetta e fuorviante quando, invece che impegnarsi in un confronto e in una verifica di pareri tecnici, è tutta tesa a dimostrare e con una certa foga che in alcuni tragici e complessi eventi, come lo furono appunto gli attentati dell’11 settembre in America, non c’è nulla di artefatto, che la poco credibile “versione ufficiale” emessa dalle autorità americane è provata e veritiera e chi la pensa in modo diverso è un visionario o un “complottista” che rischia addirittura di incrinare la fiducia dei cittadini nelle Istituzioni e nelle autorità di governo.

Insomma, navigando nei siti di riferimento di Attivissimo, da una parte si possono apprezzare le sue “antibufale” sull’11 Settembre, come ad esempio quelle su “una fotografia, che ritrae un turista in cima alle Torri Gemelle proprio mentre arriva uno degli aerei”; quella su “la ricorrenza del numero 11 negli attentati dell'11 settembre”; quella su “l'attentato “previsto” dalle banconote da 20 dollari”; quella sul “ volto del Demonio nelle fiamme delle Torri Gemelle”; quella su “una signora che aiuta uno sconosciuto e questi per ringraziarla le preannuncia un attentato”; e altre simili, ma da un altra parte sorge il sospetto, che il mischiare varie bufale effettive, come anche per esempio quelle sugli Alieni e i dischi volanti, medium, apparizioni e cure miracolose, con avvenimenti seri e di enorme risonanza politica, che hanno implicazioni geopolitiche e anche storiche di grande impatto, si persegua lo scopo di allontanare l’opinione pubblica da ogni dubbio sul “potere costituito” erigendosi a “stampella” mediatica di una traballante “versione ufficiale”.

Cosicché chi sostiene che l’11 Settembre 2001 fu una false flag, oltretutto non nuova nella storia degli Stati Uniti, utile per incamminarsi in avventure belliche grazie anche al coinvolgimento e al sostegno dei concittadini così ingannati e infuriati per quegli odiosi attentati, secondo questi debunkers, sarebbe un irresponsabile e un provocatore, nella migliore delle ipotesi: un imbecille.

In ogni caso ci siamo sempre tenuti informati sulle tematiche, le controdeduzioni e le cosiddette prove che anche questo Attivissimo ha avanzato nel tempo, nonostante che le sue spiegazioni da debunker accanito fossero costellate da tutta una serie di insolenze e di artifici dialettici atti a puntellare le sue asserzioni.

Un uso scorretto di affermazioni, intercalate da frasi vuote, mai veramente dimostrate, ma ad effetto, tipo: “come anche gli studenti al terzo anno sanno”; “è stato dimostrato”, quando invece non è stato dimostrato un bel niente; “come si legge nella versione ufficiale e nelle perizie del governo americano” (sulla fiducia da riporre in certe autorità costituite ha giustamente osservato Roberto Quaglia, autore del bellissimo libro Il mito dell’11 Settembre: “Implorereste lo stupratore di vostra figlia di indagare su se stesso per confermarvi che l’ha stuprata lui?”); “un esperimento che chiunque può ripetere”, altra indicazione del tutto campata in aria; e via di questo passo (chi volesse avere un idea dei “simpatici” metodi espositivi di Paolo Attivissimo, può dare uno sguardo a questo video:

http://www.youtube.com/watch?v=ZfC2A0BflQc&feature=player_embedded).

Purtuttavia una seria confutazione e un confronto sui problemi che una indagine su quegli attentati richiede, sarebbero quantomeno opportuni, per due buone ragioni:

- primo, perchè tutta Internet è zeppa di materiale spurio, artefatto, spesso messo in giro a bella posta da chi è interessato a inquinare l’argomento 11 Settembre, spacciando false prove e informazioni non veritiere e quindi il fatto che ci fosse un “cacciatore di bufale” pronto a confutare anche queste pseudo prove non può che essere ben accetto;

- secondo, perchè ogni inchiesta sull’11 Settembre, basandosi per buona parte su dati scientifici (provate a mettere d’accordo due opposte perizie di alta specializzazione tecnica), è alquanto complessa e pertanto è sempre utile confrontare e verificare tesi e ipotesi opposte. Quindi sopportiamo pure un qualsiasi Attivissimo.

Ma ecco il colpo di scena: dopo tanto impegno, Attivissimo si defila dalla contesa.

Aprendo il suo sito: http://attivissimo.blogspot.it/2012/09/lundicesimo-11-settembre.html, siamo rimasti sbalorditi nell’apprendere che il nostro, ritenendosi come un Generale, reduce vittorioso dalla guerra, si è ritirato sotto la tenda.

Con il titolo “L’undicesimo 11 Settembre”, infatti, il nostro debunker, come al solito accompagnandosi con frasi apodittiche e presunzioni senza capo nè coda, annuncia: “Da tempo non mi occupo più delle tesi di complotto intorno agli attentati dell'11 settembre 2001 per una ragione molto semplice: è il passare stesso del tempo a sbugiardarle”.

Ma guarda un pò: veramente non ci eravamo accorti che oramai le tesi di un “complotto” sugli attentati dell’11 Settembre si sono sbugiardate da sole.

Per la verità a noi risulta che ci sono sempre più e sempre più preparati scienziati, tecnici, architetti, ingegneri, piloti e studiosi che esprimono dubbi, smontano pezzo per pezzo la cosiddetta “versione ufficiale”, pubblicano ricerche tecniche che, nonostante l’ostracismo di chi ha un certo peso nell’Editoria mondiale, cominciano ad essere ospitate da pregiate riviste scientifiche e così via.

E al pari di noi, non deve essersene neppure accorto l’ex magistrato Ferdinando Imposimato, di certo non facilmente accusabile di essere un visionario o un complottista, visto che proprio in questi giorni, ha scritto:

“Gli attentati dell'11/9 sono stati un'operazione globale di terrorismo di Stato consentita dall'amministrazione degli USA, che sapeva già dell’azione ma è rimasta intenzionalmente non reattiva al fine di fare la guerra contro l'Afghanistan e l'Iraq. Per dirla in breve, gli eventi dell'11/9 erano un caso di Strategia della Tensione messa in atto dai poteri politici ed economici negli Stati Uniti per perseguire vantaggi in capo all'industria petrolifera e delle armi”.

Ma no, sempre più sicuro di sè, Attivissimo prosegue:

“Cari complottisti dell'11 settembre, avete fallito. Avete avuto la vostra occasione, a metà degli anni Duemila, in cui eravate riusciti a destare l'interesse dei media”.

Ci sarebbe da chiedere a questo incredibile cacciatore di bufale, da cosa trae questa convinzione del fallimento di una controinformazione sugli attentati dell’11 Settembre, visto che, nonostante la ultra decennale consegna del silenzio da parte dei mass media (altro che destata attenzione!), in tutto il mondo le persone che non credono affatto alla “versione ufficiale”, sono in continuo aumento e che le prove che confutano quella versione vengono sempre più alla luce. E non solo per le tracce di nanotermite nel Word Trade Center, indice di una particolare demolizione controllata, ma anche per il fatto, fino ad oggi taciuto, ma adesso emerso, che negli Usa un numero senza precedenti di esercitazioni militari, guarda caso, venne concentrato proprio nella giornata dell’11 settembre: furono ben 7.

Recentemente l’importantissimo Consensus Panel (consensus911.org) che raccoglie elementi che potranno essere utili per ogni ulteriore ricerca, ha anche individuato, dettagliandolo con precisione, che tutte le (pochissime) immagini dei presunti 19 dirottatori dei quattro voli American Airlines e United Airlines sono state manomesse, o falsificate.

Ma insiste Attivissimo rivolgendosi a tutti i cosiddetti “complottisti”:

"E invece di stimolare il dibattito e l'indagine sui veri punti oscuri dell'11/9, avete sprecato la vostra occasione blaterando di ologrammi,...
aerei fantasma, microonde dallo spazio e nanotermite magica: al vostro repertorio mancavano soltanto gli unicorni mannari invisibili".

Qui, appropriatamente, ha risposto Massimo Mazzucco dal sito Luogocomune.net:

“Veramente, abbiamo dimostrato che le telefonate con i cellulari fossero impossibili dagli aerei in quota; che UA93 non possa essere caduto intero nella buca di Shanskville; che il Building 7 è stato demolito (grazie alla conferma della caduta libera); che l'ordine di Cheney fosse riferito ad AA77 e non a UA93 (e quindi doveva necessariamente essere uno standdown order); eccetera. Cosa c'entrano gli unicorni? (Non è che magari confondi l'11 settembre con le favole che racconti ai tuoi figli?)”.

Prosegue però imperterrito Attivissimo:

"Quello che c'era da dire, in risposta alle tesi alternative, è già stato detto".

No, sinceramente, Attivissimo scherza, non penserà mica di averci convinto che diciannove ridicoli terroristi arabi, tra l’altro dissoltisi nel nulla e di cui, stranamente, non vi è neppure una video registrazione dei loro imbarchi sui quattro aerei dirottati, abbiano potuto compiere tutte quelle imprese; che 4 aerei dirottati hanno potuto passeggiare per quasi un paio di ore nei cieli americani senza che fossero intercettati; che il famoso aereo letteralmente scomparso dentro un modesto buco nella parete del Pentagono e guidato da un pilota improvvisato ha potuto fare certe manovre a cui non è neppure predisposto; che ben tre torri con struttura d’acciaio, di cui una neppure colpita da aerei, sono implose su se stesse in quella maniera per via degli incendi? Ecc.

Se tutto quello che c’era da dire è quello che poi egli stesso ha detto, non credo che la già disastrata “versione ufficiale” dei fatti possa dormire sonni tranquilli.

E arriviamo così al finale ad effetto di Attivissimo, la sua uscita di scena:

“Anche perché da anni, ormai, le tesi che girano sono sempre le stesse: trite, incoerenti, già sentite e già smontate. Per cui vi saluto. Andate pure avanti senza di me. Non lanciatemi sfide vuote, che non fanno altro che mostrare quanto siete ansiosi di buttarla in rissa pur di riconquistare la ribalta di cui siete così affamati...

Per favore: non riaprite il dibattito sulle tesi di complotto nei commenti. Non è me che dovete convincere: io non conto nulla... Quindi per favore non chiedetemi di ripetere per l'ennesima volta le risposte che ci sono già su Undicisettembre.info e non venite qui a presentare tesi di complotto: le cestinerò. Grazie”.

Se questa non è una vera e propria fuga in piena regola, mascherata con la prosopopea, dalla responsabilità di un contendere che pur egli stesso aveva sollevato o accettato, poco ci manca.

Praticamente Attivissimo lascia tutti i suoi detrattori e i suoi estimatori a quello che resta e presenta il blog Undicisettembre, al quale, come egli afferma, ha dedicato molti anni insieme ai colleghi d'indagine, ma ora ha voltato pagina e pubblica una serie di interviste personali ai testimoni diretti degli attentati e delle loro conseguenze: i vigili del fuoco, il soccorritore, il giornalista, l'ufficiale di polizia, i sopravvissuti e tanti altri. Gente che quel giorno era lì, mica come noi “complottisti” da bar!

Si pensi un pò se i misteri dell’11 Settembre possono essere risolti attraverso le testimonianze raccolte oltretutto in un paese dove la disinformazione, il controllo dell’informazione, la corruzione e le manipolazioni a tutti i livelli regnano sovrane e quando poi, ce ne sono molte altre di tenore diametralmente opposto.

Resta il fatto però che Attivissimo può defilarsi quanto vuole, ma le sue tesi strampalate, le sue favolette che girano nei vari blog, le sue “risposte”, piene di sicumera, a certe domande serie e complicate che investivano le incongruenze, le contraddizioni e le assurdità di una “versione ufficiale” sugli attentati dell’11 settembre restano, sono visibili a chiunque faccia una ricerca su questo argomento, sono spesso la base degli argomenti di tanti altri debunkers, emuli di Attivissimo, per cui costui, defilatosi o meno, sarà sempre chiamato a renderne conto.

Oggi come oggi, nel momento in cui Attivissimo abbandona il campo, non è esagerato affermare che, a ragion veduta, la “versione ufficiale” sugli attentati dell’11 settembre non sta in piedi; che troppe domande in quegli attentati non hanno avuto alcuna risposta; che il crollo delle torri, così come lo si vorrebbe spiegare è assurdo e viola addirittura le leggi della fisica; che l’11 settembre fu pianificato, preparato in ogni particolare e quindi messo in atto con un preciso lavoro di Intelligence e in cui i velleitari “terroristi arabi”, da tempo controllati e seguiti sul territorio statunitense, tornarono utili per presentarli all’opinione pubblica americana come i responsabili del crimine e potersi quindi imbarcare in guerre di conquista, senza fine e con la scusa del terrorismo.

Quello che resta ancora da dimostrare è il “come” e “dove” fu possibile far scomparire l’aereo del Pentagono con tutti i suoi passeggeri; cosa esattamente accadde all’aereo UA93 caduto nella Pensylvania; quando e come fu possibile “minare” e con che cosa, il popoloso Word Trade Center, dovendosi presupporre un prolungato lavorio e l’impiego di decine di agenti e personale specializzato; come fu possibile coordinare gli attentati e quale alternativa era prevista se, per ipotesi, gli aerei non avessero colpito le torri; quali agenti stranieri, non americani, parteciparono alla preparazione degli attentati (presenze queste che si avvertono chiaramente); come venne pianificata, oltre all’espediente delle esercitazioni, la mancata reazione della caccia americana; come vennero coinvolte e poi tacitate varie autorità; ecc. Tutti misteri questi che però non potranno mai essere svelati finchè non sarà possibile accedere ai documenti e alle informazioni top segret; non sarà possibile intraprendere una indagine a tutto campo nel territorio americano; finchè non sarà possibile sottoporre ad analisi e perizie eventuali reperti, visionare videocamere sequestrate, ecc.

Non sta però ai cosiddetti “complottisti” trovare le risposte a tutto questo: è già tanto, in queste limitate condizioni e con la consegna del silenzio imposto ai mass media, che siano riusciti a dimostrare la non verità della “versione ufficiale”.


Maurizio Barozzi