lunedì 30 aprile 2012

Valsusa, Bussoleno - 12 e 13 maggio 2012: "No Tav e Critical Wine, vino e libertà, per la nostra terra..!"

Valsusa: Terra e LIbertà


Terra è Libertà/Critical Wine NO TAV

Cari Amici, come da appello che segue, siamo lieti di invitarvi ad un'edizione straordinaria di Terra è Libertà/Critical Wine NO TAV in Valsusa.

I Partigiani valsusini e altre realtà resistenti insieme, per rivendicare, attraverso momenti dove il vino e altri prodotti della terra sono i protagonisti, la libertà dei popoli di autodeterminare il proprio futuro.

La Manifestazione in oggetto si svolgerà a Bussoleno (TO) in Valsusa Sabato 12 e Domenica 13 Maggio 2012 lungo le strade e le piazze del paese.

La partecipazione è gratuita, è possibile vendere il vino, sono a carico dei partecipanti le spese di viaggio e permanenza.

Le adesioni dovranno pervenire alla segreteria operativa a cura del Collettivo Terra e Libertà/Critical Wine di Genova.
Per la rilevanza nazionale dell'Evento potremmo essere costretti ad operare una selezione che come primo criterio terrà conto dell'arrivo cronologico delle adesioni.


Contatti:

per mail criticalwinegenova@tiscali.it

per fax (010/214133)

posta: TL/CW c/o Sextum Viaggi – Via Capponi, 5r – 16154 GENOVA

per informazioni Gianni 3483138418 Giancarlo 3482328228

Orari e logistica saranno comunicati in seguito dopo la definizione delle adesioni

Organizzazione: Movimento NO TAV Valsusa in collaborazione con
Collettvo Terra e Libertà/ Critical Wine Genova Etinomia


APPELLO

TERRA È LIBERTÀ/CRITICAL WINE NO TAV

La Valsusa chiama! Noi ci siamo!

A Bussoleno (Valsusa) sabato 12 e domenica 13 Maggio 2012
i Poeti della Terra di Luigi Veronelli, i Partigiani
valsusini ed i vegetariani del Circolo VV.TT.
si uniscono idealmente per un'edizione
straordinaria di Terra e Libertà/Critical Wine.

Lungo le strade e le piazze del paese, scenario di
violenze e rastrellamenti sarà festa conviviale, sarà
solidarietà, sarà brindisi alla libertà.

Libertà per chi sta pagando di persona la dura
repressione di un sistema che all'atto finale della
propria esistenza mostra i suoi lati più perversi e
brutali negando la vita, l'acqua.l'aria, la terra a chi in
quei luoghi ha sempre vissuto e operato. Solidarietà a
chi lotta con ogni mezzo mettendo a repentaglio la propria
incolumità per la qualità della vita di tutti.
Convivialità senza la quale i popoli, le genti, i
movimenti non potrebbero abbracciarsi.

Chiamiamo a raccolta per quei due giorni tutte le reti
territoriali, le realtà ribelli, i piccoli produttori di
vino o di altri doni della terra che con la loro preziosa
presenza vogliano testimoniare l'esistenza e la
possibilità di un mondo altro da questo.


Osteria mailing list
Osteria@inventati.org

Il popolo NO Tav va a vino e polenta!


La manifestazione si svolge con l'adesione e la benedizione del Circolo vegetariano VV.TT. - Altri articoli sul tema No Tav: https://www.google.com/search?client=gmail&rls=gm&q=no%20tav%20paolo%20d'arpini

Scie chimiche? Tutte le mattine all'alba vedo diversi aerei che le rilasciano...



Caro Paolo, mi alzo molto presto la mattina e così sono abituata a guardare i cieli e da un po' di tempo ho sempre la macchina fotografica con me.

Una mattina ho visto un oggetto non identificato viaggiare parallelo alla scia in senso opposto, rifletteva i raggi del primo sole mattutino.... comunque qui le irrorazioni sono notevolmente aumentate ed ho una vasta documentazione fotografica, di solito iniziano prima del sorgere del sole e vanno avanti fino alle prime ore del pomeriggio.

La discussione sulle scie chimiche ci dovrebbe far riflettere sulla nostra incapacità di prendere coscienza dei problemi, ma soprattutto ci dovrebbe far riflettere sulla nostra incapacità di assumerci delle responsabilità attraverso azioni concrete che possano essere sperimentate ed eventualmente divulgate. Mi rendo conto che siamo schiavi delle nostre personalità, schiavi della parola fine a se stessa, è molto più appagante discutere su un blog che ordinare del quarzo, procurarsi un tubo, prendere pala e vanga e osservare silenziosamente.

Credo che l'indifferenza non sia più un'opzione per noi. Credo che solo se ci assumiamo la nostra parte di responsabilità per quello che sta accadendo sul pianeta, saremmo in grado di cambiare questo paradigma di esistenza...non è poi così complicato, basta cominciare dalle piccole cose quotidiane, cambiare le nostre abitudini, fare scelte fuori dal sistema.

Noi scegliamo ogni istante, e le nostre scelte fanno la differenza, ci rendono complici o meno di chi sta tentando di distruggere il pianeta e l'umanità.
La responsabilità scaturisce da un'ampia visione e questa dalla presa di coscienza...ma tutto questo non è possibile senza informazione.

Mai come in questo periodo è difficile discernere, le informazioni sono tantissime e anche questo è funzionale al sistema, la confusione smarrisce e crea ansia.
Non possiamo discernere e farci una visione chiara se non abbiamo il coraggio di guardare in faccia quello che accade intorno a noi.

Le scie chimiche sono tra le tante armi che stanno usando per annientare l'umanità, quella più facilmente riscontrabile... basta alzare gli occhi al cielo. Mi piace andare ad incontrare il sole che sorge dal mare, posso osservare il volo degli uccelli e ascoltare il loro canto..... spesso ormai troppo spesso il cielo terso mattutino viene solcato da aerei, 10, 20, 30 che volando a bassa quota, nel giro di poche ore, con traiettorie impensabili, scie persistenti, lunghissime che si allargano creando corridoi di venature chiare, spesso capaci di creare una coltre che offusca il sole (per i ritardatari che guardano distratti il cielo può sembrare foschia) una coltre bianca che nella valle appare più pesante e più scura.

In questi giorni di leggera turbolenza, li ho visti passare sopra le nuvole insistentemente; spesso al tramonto quando le nuvole si affacciavano dalle montagne spinte verso il mare.

Osservo cosa accade nei cieli, fotografo, documento... osservo l'effetto benefico del crystalbuster, strumento semplice, economico ed efficace.

Buona giornata.

Stefania Acquaticci





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Video consigliato: http://www.youtube.com/watch?v=FxPqM02P-zY

Altro Video: http://www.youtube.com/user/diversoinverso?email=share_video_user

domenica 29 aprile 2012

Grillo, grillo? Il peto al potere… Ovvero: come far finta di cambiare tutto non cambiando nulla

Poarin


Comunicazioni di servizio di Paolo D'Arpini

Grillo, grillo? vedo che non sono il solo ad avere certe intuizioni e sospetti… Sulla storia del microscopio, del Montanari (vedi più avanti), sono al corrente.. come pure sulle bocciature pubbliche di chi osa contrastare i pareri del capo (sempre in Emilia e relativamente a fatti riguardanti un grosso macello).

Peccato, il 6 ed il 7 maggio 2012 si andrà a votare per le amministrative in varie parti d’Italia. Sospetto già come andrà a finire.. le liste di protesta, grillo in primis avranno buoni risultati. Una buona scusa per denunciare il pericolo dell’antipolitica e dell’ingovernabilità. Quindi serramento dei ranghi attorno al gobierno istituzionales montales (o suo peggiore successore).

Da qui al 2013 non se ne parla di andare a votare per le politiche.. anzi, forse non si andrà a votare nemmeno dopo. Si continuerà con un governo di “salute pubblica” in attesa di ristabilire l’ordine e la democrazia in Italia.

Nel frattempo la crisi andrà avanti, ci saranno mezze rivoluzioni (intere no, perchè non sono consentite), si istituirà un controllo poliziesco più forte (con leggi marziali e polizia europea, che non può essere comandata dai magistrati). La magistratura verrà messa in condizione di non nuocere. Forse scoppia pure una guerra in Medio Oriente e nel Mediterraneo (od al peggio intercontinentale: eurasia contro atlantici) ed in questa evenienza l’Italia deve assolutamente restare sotto il controllo dei poteri atlantici (e delle banche internazionali) quindi deve essere povera, poverissima, in modo da non poter alzare il capo.. ed il gobierno montales sta lì apposta.. con tutti gli scherani partitici (quadrilateral: casini, fini, bersani, berlusconi). IDV e Lega non contano quasi più e grillo, il martellatore, è funzionale al sistema.. Come il Giannini (uomo qualunque) alla fine dell’ultima guerra che doveva draghettare gli ex fascisti nel nuovo sistema partitocratico… Il grillo non offre alcuna alternativa al popolo italiano offre solo una confusione scoreggiona che nausea tutti e non risolve nulla.. Senti che puzza!?

Ah, scordatevi che quest’anno i partiti votino una nuova legge elettorale. Il porcellum piace a tutti, i nominati sono sempre ossequiosi verso chi li nomina…

Paolo D’Arpini



In aggiunta leggetevi pure questo:

E’ utile un martello? Risposta: sì, no, forse, dipende. Se uno deve piantare un chiodo, il martello gli serve. Se deve avvitare una vite, e gli passano un martello, dirà che si era spiegato male, come minimo.

Il termine gatekeeper viene usato per indicare chi si mette apparentemente alla testa di un movimento di protesta, fingendo di rappresentare lo scontento ma in realtà dirottando sapientemente la massa verso temi che danno meno fastidio a chi detiene il potere vero.
Un esempio di gatekeeping è stata la Lega Nord, che negli ultimi 20 anni ha imbrigliato lo scontento popolare delle regioni del nord Italia ed è riuscita, nonostante il suo peso politico e il suo consenso elettorale, a non far accadere assolutamente niente in direzione del federalismo, come ho scritto nel pezzo “Lega (il) Nord: come imbrigliare e incanalare la protesta”.

Altri esempi di gatekeeping possono essere giornalisti, anche bravi in quello che trattano, ma totalmente insensibili ad altri temi importanti, uno per tutti: Travaglio. Preparatissimo su politica e casi giudiziari di Berlusconi, totalmente insensibile e addirittura irrisorio se viene invitato a parlare di signoraggio o di scie chimiche.

Siamo tutti d’accordo che non ci si può occupare di tutto, ma almeno non irridere e lasciare aperta la porta del dubbio, ci sarebbe maggiore onestà. Attenzione: il gatekeeper, nelle cose che tratta, non dice falsità, non altera la realtà; solo che distrae abilmente l’attenzione per impedire di far vedere il quadro completo.

Qualche sera fa è passato dalla nostre parti (Padova) Beppe Grillo, e siamo andati a vederlo.

Ovviamente grande successo di pubblico, l’uomo sa come fare a tenere viva l’attenzione: informa, diverte, affascina. E su quello che dice, poco da ridire: attacca i privilegi della casta, evidenzia le stupidità dei politici (famosa la citazione della battuta di D’Alema che, non presentatosi in parlamento alla votazione per il condono fiscale, disse che “..nessuno l’aveva informato che era una votazione importante”), fa presa sulla rabbia dei cittadini.
E con tutto questo riesce a fare da catalizzatore per un impegno a livello cittadino che vede in prima fila persone che, probabilmente, nella loro vita mai avrebbero pensato di impegnarsi in politica.

Se però pensi a certe uscite (”Ferrara: quel barile pieno di merda”), a certe sue posizioni contro la Chiesa (a favore dell’aborto), alle sempre più numerose fuoriuscite di ex-grillini che denunciano l’assoluto verticismo e negazione di confronto all’interno del movimento, ti viene il sospetto che il nuovo che avanza non sia poi così la panacea di tutti i mali della politica, anzi.

Un agitatore di popolo che con il confronto ordinato e la dialettica democratica non sembra avere troppa familiarità.

Per non parlare della società che cura la sua immagine, quella Casaleggio Associati così piena di personaggi stranamente vicini ai poteri forti, o dell’episodio del microscopio elettronico sottratto a Stefano Montanari (dopo che era stato comprato con una sottoscrizione di fondi proprio per lui, ci sarebbero gli estremi per una class action), pare per il rischio che le ricerche sulle nanoparticelle del ricercatore bolognese andassero a toccare poteri forti, probabilmente militari.

Insomma: così come un martello serve se si devono piantare chiodi, ma non per avvitare viti, così Grillo è utilissimo a risvegliare la voglia di fare di tantissima brava gente che, a livello locale, ha deciso di tirarsi su le maniche, e impegnarsi in prima persona.

Bene. Ma la sua utilità, secondo me, finisce lì. Anche perché, come è scritto, “maledetto l’uomo che confida nell’uomo” (Ger, 17;5).

Alberto Medici

……………….

Altri articoli utili a capire il fenomeno grillo:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=grillo

...a me gli occhi...!

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Commento di Caterina Regazzi:
A proposito di Grillo: Io credo che l’errore pricipale che si possa fare con i grillini è averne paura o peggio ancora prenderli in giro, dicendo che intercettano la protesta ma non hanno proposte. Non é vero, perché di proposte ne hanno, come ne aveva l’Uomo qualunque di Giannini. La democrazia cristiana riuscì a sconfiggerlo non demonizzandolo, ma prendendo o meglio facendo proprie alcune delle sue battaglia … se i partiti vogliono “riassorbire Grillo” devono fare una cosa semplicissima: copiarlo un po’, per esempio mandare in pensione la generazione che gestisce i partiti da vent’anni, cambiando solo i posti nelle varie caselle e aprendo le porte ai cittadini entusiasti (ce ne sarà qualcuno) che vogliono fare politica e che oggi si trovano le porte sbarrate….
Questo é quel che dice Gramellini. Personalmente non ho molta fiducia sul fatto che ci siano tutti questi italiani onesti che abbiano voglia e coraggio di far politica oggi come oggi e che come sempre noi italiani tiriamo a campà….. finché se magna!

Sant'Oreste, 12 e 13 maggio 2012 - Visita guidata al bunker anti-atomico del Monte Soratte



A volte possono tornare utili...

Scrive Bunker Soratte: "Sabato 12 e domenica 13 maggio 2012, in occasione del 68° anniversario del tragico bombardamento che ha segnato la storia del monte Soratte e del paese di Sant’Oreste, tornerà l’apertura straordinaria delle cosiddette “Officine protette del Duce”, una delle più imponenti opere di ingegneria militare (oltre 4 km di gallerie scavate nella roccia) volute dal Governo Fascista, dove, durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale, venne installato il quartier generale tedesco del Feld-Maresciallo Albert Kesselring per ben 10 mesi ed in cui, nel periodo della Guerra Fredda, fu edificato un bunker antiatomico della N.A.T.O. per la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ricco di affascinanti segreti.

In entrambi i giorni, tours guidati dalle ore 10.00 alle ore 18.00 (ingressi ogni 20 minuti) curati dall’Associazione Culturale “Bunker Soratte”, con prenotazioni pressoché obbligatorie; inoltre, nell’area esterna, lungo la magnifica e panoramica passeggiata della ex zona militare, uno dei tanti percorsi della Riserva Naturale del Monte Soratte, ci saranno allestimenti con figuranti in uniforme e mezzi bellici d’epoca"

Ass.ne Cult.le “Bunker Soratte”
Sant’Oreste sul Soratte (RM)
Web: www.bunkersoratte.it
E-mail: bunkersoratte@gmail.com
Cell.: 380-3838102

sabato 28 aprile 2012

Ceglie Messapica (Brindisi) - Progetto per un Comune Virtuoso proposto da Fiorella Capuano



Carissime/i,

vista l'esplicita richiesta del Sindaco di Ceglie Messapica di farmi tenere una serie di Convegni sul 2012, ho ritenuto opportuno informare che la Profezia 2012 verte sulla salvaguardia della Terra, compresa la specie umana. A questo proposito é sorta l'idea, da lungo tempo meditata, di promuovere, in previsione del 2013, il Progetto di un "Comune Virtuoso 13:20". 13:20 é la Frequenza sincronica ed armonica dei cicli naturali; é la frequenza rappresentativa di uno "stato" di un "essere" del singolo e della collettività che vive in perfetto equilibrio, salute mentale e fisica. Il significato scientifico di questa frequenza sta facendo il giro del mondo, diventando sempre più uno status symbol socialmente apprezzabile.
 
Ceglie (come altri comuni della Valle d’Itria) per diversi motivi é nella posizione perfetta per costituire a breve un esempio a livello mondiale sempre più riconosciuto e emulato.
 
Il "Nuovo Modello 13:20 di un Paese" é quello di un Comune Virtuoso a cui si aggiungono altri fattori essenziali come promuovere un nuovo stile di vita in armonia con i cicli naturali (calendario delle 13 Lune), avviando un progetto di 'Conversione della Terra', di 'Guardianato della Terra', che miri all'autosufficienza energetica (fonti rinnovabili), all’autosufficienza alimentare (filiera corta e salutare, ovvero biologica), tutela del territorio e della biodiversità, libertà terapeutica, integrazione della nuova medicina e della medicina olistica, educazione civica attraverso Arte, Scienza e Spiritualità (vedi: Vera Bandiera della Pace da Trattato Internazionale di Nicolas Roerich).
 
Sarebbe bello unire le forze, operare insieme per un progetto unificato, che abbracci anche i comuni di Cisternino, Locorotondo, Martina Franca e Ostuni, magari per richiedere un finanziamento Cee che faciliti la realizzazione del nostro comune proposito.
 
La raccolta dell'acqua piovana per il paese che il Comune di Ceglie M. sta ponendo in opera (condizione essenziale di sopravvivenza per i tempi che verranno) é il primo fiore da portare in simbolo del clima di rinnovamento etico. Per l'utilizzo della spazzatura sarà necessario puntare al massimo: con il sistema di conversione in energia (avremo gli esperti addetti). Il fatto che in tutta la zona della Valle d'Itria la maggior parte delle persone non ha ancora abbandonato del tutto le campagne e che sempre più "forestieri" arrivano da tutto il mondo per tutelare l'enorme patrimonio agricolo e architettonico del territorio rispettandolo senza l'utilizzo di veleni, costituisce un gran merito, sempre più riconosciuto e apprezzato anche all'estero.
 
Possiamo e dobbiamo ridefinire un nuovo modello di progresso, poiché quello sostenuto sino ad ora dalle grandi potenze sta definitivamente morendo. L'avvenire, in senso 'cosmico', di questo pianeta é alle porte e noi abbiamo la fortuna di dargli ingresso.
 
Sarà opportuno essere Uniti senza alcuna esclusione, la Cooperazione é alla base della buona riuscita dei risultati. Tutti sono chiamati a partecipare a questo grande Progetto del Comune Virtuoso 2013. Ognuno con il proprio animo e la propria unicità. Per tale ambito proposito é maturata intanto l'idea di realizzare un "Festival 13:20 di Pace e Cultura" dal 20 al 25 luglio 2012, con spettacoli teatrali, musica, convegni, video, giochi, tutti incentrati sul grande cambio che verrà.
Enzo De Caro mi ha già dato la sua disponibilità per il 25.07.
Occorre che sia pubblicizzato con ogni mezzo possible, che sia presente la televisione per tutto l'evento a documentare la gastronomia, la biodiversità, le grotte, la cultura, l'arte, la campagna, il mare e d’intorni.
 
Mi piacerebbe far innalzare, in diretta televisiva, la vera Bandiera della Pace con una cerimonia ufficiale. Il Trattatto Internazionale di Pace prevede che chiunque possa richiedere tale funzione ufficiale al Comune di appartenenza. Insomma, più che una grande possibilità di medianicità planetaria, noi abbiamo un obbligo cosmico che é giunto a maturazione.
 
In preparazione del Festival sono propedeutici una serie di incontri/convegni preliminari (il 20 maggio, il primo; il 13 e 20 giugno; il 13 e 20 luglio) sui seguenti argomenti:
 
- Profezia 2012 e nuove possibilità per i cambiamenti in arrivo.
- Il Sole: Stella in evoluzione.
- Salute pubblica, Salute privata: medicine complementari a confronto e
   loro integrazione con la medicina allopatica.
- Sistema ontogenetico dei tumori: Nuova Medicina.
- Salute del territorio: acqua, terra, aria.
- Economia sostenibile: banca del tempo, baratto e altre forme di scambio.
- Autosufficienza energetica: fonti di energia rinnovabile.
- Agricoltura: permacoltura, biodinamica, agricoltura biologica e altre
   forme di massima produzione e minimi costi senza veleni.
- Recupero dell'artigianato locale: tessile, utensili da lavoro, etc
- Bio-architettura: rivalutazione delle strutture autoctone e delle tecniche
   di costruzione di valore storico.
- Sport e tempo libero.
- Arte, Scienza e Spiritualità.
- Turismo sostenibile tutto l'anno. Promozione del territorio all'estero.

Se hai da suggerire qualche relatore esperto sulle materie in questione, o gruppo musicale, teatrale, editoriale, che pensi possa risuonare con questo progetto, mettilo in contatto con me. Siamo ancora in tempo ad inserire nuovi interventi e/o possibilità di ulteriore condivisione.

Vuoi (con il tuo gruppo, associazione, club) unirti a noi ed essere parte del nostro staff operativo? Ricordati il cambiamento lo si raggiunge insieme, purchè realmente sincronizzati nel Nuovo Tempo.


Avv. Fiorella Capuano
Fondatrice del Giardino di Pace del Nuovo Tempo per l'Evoluzione Umana

vedi su YouTube, digitando Fiorella Capuano
www.2012-2013.eu                 cell.333.747.9520           tel. 0831.379.820.

La banda del bucone, inviata da Goldamus Saccus imperator monetario mondiale, e la resistenza di Asterisco Valsusino




Ante Scriptum

Alpi's Wars - La banda del "bucone" inviata dall'imperator mondialista Goldamus Saccus, per mettere al sacco ed a ferro e fuoco la colonia Ausonia, ha incontrato un'inattesa resistenza in un villaggetto sperduto, dove abita un certo "Asterisco"... alcuni dicono sia un'Altra Calcata, posizionata in Valsusa... i cui valligiani combattono contro la perforazione delle loro sacre montagne. Riusciranno ad opporsi alla Quadrilateral della Forza Nera Monetaria? (Paolo D'Arpini)


Anche in Italia c’è un villaggio di Asterix e di galli irriducibili. Non saranno proprio galli, magari sono celti, magari sono qualcos’altro o non sono niente, ma irriducibili sembrano esserlo di sicuro. Li dove le Alpi si inchinano alla pianura c’è la Val di Susa. Lì finora si sono scornate le legioni di Pompeo (Prodi), quelle di Cesare (Berlusconi) e neanche quelle del regista della grande pax augustea (Monti) sembrano destinate a miglior sorte.

L’oggetto della disputa è arcinoto. I danti causa delle legioni vogliono scavare sotto casa degli irriducibili un buco colossale, la cui escavazione si protrarrà nel tempo per chissà quanto. Gli irriducibili valligiani non ne vogliono sapere. Gli escavatori dichiarano che il buco è assolutamente necessario, che di lì passerà l’avvenire del mondo che governano, quello delle generazioni future, il progresso, la modernità, lo sviluppo, l’occupazione e quant’altro. La replica degli irriducibili è che in questo non c’è nulla di vero, che il buco è superfluo, che costerà somme enormi agli escavatori, ma pure a coloro in nome di quali essi promettono progresso, modernità, sviluppo, occupazione, e che, smentendo le promesse, provocherà inquinamento aggravato, devastazioni ambientali irreversibili, oltre a non meno irreversibili devastazioni sociali.

Dall’una e dall’altra parte sono state mobilitate competenze di altissimo pregio. Si esibiscono studi d’impatto ambientale e di costi/benefici, valutazioni dei flussi di traffico attuali e potenziali. Le competenze esibite dagli uni, ad esser equanimi, non appaiono meno autorevoli di quelle esibite dagli altri. Perché se da un lato gli escavatori hanno dalla loro il potenziale di know-how che possono mobilitare i governi nazionali, cui si somma quello mobilitabile da quella parvenza di governo – in realtà molto efficace – che sono le istituzioni europee, dal canto opposto a fianco degli irriducibili si è mobilitato l’altrettanto imponente know how di coloro, che non sono pochi, né sono tanto meno culturalmente sprovveduti – che mettono severamente in discussione la qualità degli argomenti tecnici degli escavatori e le loro parole d’ordine.

Progresso, modernità e sviluppo stanno da un’altra parte, o vanno conseguiti in altro modo. Non scavando altri buchi, ma semmai proteggendo quel poco di territorio che non è stato violentato, in micidiale e geometrica progressione, dalla rivoluzione industriali in avanti. Anzi cominciando a rimediare a tali violenze, laddove si voglia davvero, ammesso che lo meriti, salvaguardare il destino della specie.

Alfio Mastropaolo





(Fonte: Sinistra in Rete)

venerdì 27 aprile 2012

Notizie sulla ristrutturazione dello strumento militare... e delega al governo

Posticipata l'età pensionabile delle donne soldato

1) "... alla Camera dei Deputati sono in programma interrogazioni a risposta immediata, propongo di seguito il testo delle ultime due: la prima di due deputati del PdL sulla ristrutturazione dello strumento militare; la seconda dei deputati della lega Nord sulla missione in Afghanistan.
CICU e BALDELLI. —

Al Ministro della difesa. — Per sapere – premesso che:
   è in corso un ampio dibattito sulle prospettive di riforma nel settore della difesa;
   su questi aspetti nel mese di febbraio 2012 il Ministro interrogato ha illustrato le linee di indirizzo di una profonda revisione dello strumento militare prima in Consiglio supremo di difesa, poi in Consiglio dei ministri e, quindi, ne ha dato comunicazione alle commissioni parlamentari;
   nella giornata del 31 marzo 2012 anche il Sottosegretario per la difesa, Gianluigi Magri, ha dichiarato alla stampa che il suo ministero sta approntando uno studio per la ristrutturazione dello strumento militare e che nelle prossime settimane è prevista la presentazione di un disegno di legge di delega che definisca obiettivi e modalità della suddetta ristrutturazione;
   in base alle dichiarazioni rese dal Ministro interrogato, il progetto di riforma sarà particolarmente articolato e dovrebbe condurre ad assicurare al settore nel tempo un livello stabile di risorse ed a ridurre l'organico di circa 33.000 militari e 10.000 civili, anche mediante procedure di mobilità e di collocamento in aspettativa –:
   se il Ministro interrogato ritenga di fornire informazioni sull’iter endogovernativo del disegno di legge, chiarendo, in particolare, se sia stato già raggiunto l'accordo, per quanto detto in premessa, con i Ministeri dell'economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali, e se si intenda coinvolgere le rappresentanze militari prima dell'adozione del suddetto disegno di legge in Consiglio dei ministri. (3-02229)
(Presentata il 24 aprile 2012)
   DOZZO, BOSSI, LUSSANA, FOGLIATO, MONTAGNOLI, FEDRIGA, FUGATTI, ALESSANDRI, ALLASIA, BITONCI, BONINO, BRAGANTINI, BUONANNO, CALLEGARI, CAPARINI, CAVALLOTTO, CHIAPPORI, COMAROLI, CONSIGLIO, CROSIO, D'AMICO, DAL LAGO, DESIDERATI, DI VIZIA, DUSSIN, FABI, FAVA, FOLLEGOT, FORCOLIN, GIDONI, GIANCARLO GIORGETTI, GOISIS, GRIMOLDI, ISIDORI, LANZARIN, MAGGIONI, MARONI, MARTINI, MERONI, MOLGORA, LAURA MOLTENI, NICOLA MOLTENI, MUNERATO, NEGRO, PAOLINI, PASTORE, PINI, POLLEDRI, RAINIERI, REGUZZONI, RIVOLTA, RONDINI, SIMONETTI, STEFANI, STUCCHI, TOGNI, TORAZZI, VANALLI e VOLPI. —

Al Ministro della difesa. — Per sapere – premesso che:
   la cosiddetta transition strategy adottata dalla Nato a Lisbona sta producendo apprezzabili risultati, come prova la prestazione resa dalle forze di sicurezza afgane in occasione degli assalti a Kabul del 15 aprile 2012;
   ciò nonostante, è evidente una tendenza degli Stati partecipanti alla missione Isaf ad assumere decisioni sul futuro del proprio impegno al di fuori di qualsiasi concertazione. Il Premier australiano, ad esempio, ha annunciato la scorsa settimana l'intenzione del proprio Governo di ritirare in anticipo le truppe, salvo poi correggersi in un successivo momento, mentre la Norvegia si accingerebbe a chiudere il proprio gruppo di ricostruzione provinciale (prt) nella regione settentrionale;
   tali argomenti – futuro della missione Isaf e transition strategy – sono stati oggetto di un recente vertice ministeriale Nato –:
   se stiano maturando i presupposti di una consistente riduzione del nostro contingente dispiegato in Afghanistan.
(3-02230)
(Presentata il 24 aprile 2012)" marco 25 aprile




2) "Napolitano ha firmato il Disegno di legge delega sulla riforma militare, alcune commissioni del Ministero hanno iniziato a lavorare ai decreti attuativi.
Il disegno di legge delega andra' ora al Senato.
Camera e Senato voteranno alcuni criteri a cui il governo dovra' attenersi nel varare la legge, che comunque NON PASSERA' PIU' DAL PARLAMENTO.
Quindi e' una vera e propria delega al Governo.
Il testo sui criteri e vincoli da rispettare che sara' votato nelle aule,
fissa un tetto minimo per gli stanziamenti al Ministero della Difesa fino al 2024, ma non un tetto massimo.
E' proprio cosi' !!! Almeno nel testo che ho letto io, non ancora ufficiale !!!
Inoltre prima del Consiglio dei ministri di venerdi' 27 aprile 2012, i ministri interessati (Interni, Difesa e probabilmente Finanze) discuteranno dell'eta' pensionabile per i militari che dovrebbe aumentare di almeno un paio di anni."

marco 25 aprile


(Fonte: dirittiglobali@peacelink.it)

Dacia - "Voi porta lì tuti politici trombony e ladroni, e tuti loro mette insieme chiusi dentro. E butta via chiave!"




Ante Scriputum

Questa Sara mi ha fregato sul tempo, stavo per offrire io un grottone abbandonato lì a Calcata e lei mi ha preceduto con la sua offerta di una dacia, per chiuderci dentro tutti i magnaccia e buttar via la chiave.. Peccato, li avrei visti volentieri assieme, legati alla greppia, i quadrunviri alfano, casini, bersani, fini, con il loro gregge di gregari lì accanto. Pazienza sarà per la prossima volta! (P.D'A.)


Buongiorno, io scrive da mia cità Sankt-Peterburg perchè vuol esprimere mia solidarnost' a voi italyanskij per grave politicheskaya ed ekonomicheska situatsyia.

Io lege in gazety chi vostra economia in gravi difikulta: molti genti è molto poveri e pochi genti è molto ricchi, e vostro governo aumenta tassi, e balzeli, e benzin, e autostradi, ma genti ricchi no paga di più per suoi patrimoni e suoi lussi, e lobbies potenti no consente liberalisatsya chi può abasare costi. Lui dice chi questo è per risanamento di Paese, ma come Paese sè risana si genti è in miseria, e economia sta ferma? E questo no io dice, ma Bankitalia.

Governo toglie soldi a kultura, a servizi, però no taglia privilegi di parlamentari e loro spese absurdniy (invece ordina 400 nuovi blu-avtomobil!!), no taglia soldi di finanziamento publico a partiti, no taglia spese militari (invece compra misili di guerra F35 e dice che risparmia solo perchè compra 90 in vece di 120: 30 aerei in meno è "risparmio"? Vostri governanti pensa chi popolo è stupido?). Ministra di lavoro, quella chi piange, dice che riforma di lavoro aiuterà giovani, ma io no capisce come questo aiuta, si lavoro no c'è o si c'è è precario, si aziende chiude e imprenditori sè suicida tutigiorni come in krizis di '29 in Amerika?

Ma mia principale impresione è che vostro bol'shoi problema è korruptsiya, e che italyanskij ha pegiore politicheskiĭ klass in Europa. In mia Rusia tuti noi domanda come genti di Italiya vota questi partiti vergognosi, chi nomina figli in cariche publiche e con soldi publici compra oro e brillianty e case e porta soldi in estero, perfino in Tanzaniya!

Questi è malfatori chi quando era in governo - tuti indistintamente - fato legi razisti e ksenofobii contro imigrati, messo reato di klandestinità (chi no esiste in nesuno altro paese), kriminalizato imigrati e fato "respingimenti" in mare, e molti genti morti e scomparsi per questo, e ancora chiude immigrantov in lager fino a 18 mesi, e nesuno si opone! E questi malfatori e ladroni oggi dice "faciamo pulizia in nostro partito"! Questo per me è vero skandalnyi!

Io anche legge chi in Consiglio Regionale di Lombardiya c'è molti inquisiti da lege e suo prezident Formicone no se dimete però va in ritiro a pregare con sui cielini (così voi chiama buffe personi chi prega e canta tuti insieme, da?): questo veramente absurdniy e komicheskii!

Situatsiya è molto bruta, in vostra Italiya, io perfino legge chi vende suoi pezzi, come Isole Tremiti! Io prima credeva chi questo è scherzo perchè a italyanskij molto piace di scherzare, poi creduto chi è vero, perchè ogi voi ha nesuna volia di ridere, da?

Io no capisce perchè italyanskij no scende in piaza e no manda a casa con grandi calcioni in suo didietro i grandi trombony di politicheskikh partiĭ. Questi sempre rimane in sua poltrona, parla in televidenie, zhurnalisty fa a loro interv'yu tuti giorni come magiordomi e no tira microfono su loro testa, e genti in strada no tira loro uovi marci. Io anche pensa chi vostra Resistenza no è servita a niente si voi tenete questi genti in partiti e in governo: come può chi voi non cacia via di politika i fashisty chi in vostro 25 Aprel fa dichiarazioni chi ofende e calpesta demokratiya?

Ora io vuole, per mia grande solidarnost' con voi, fare mia umile oferta: io mette mia grandisima dacha vicino di Sankt-Peterburg a disposizione di voi italyanskij. Voi porta lì tuti politici trombony e ladroni, e tuti loro mette insieme chiusi dentro. E butta via chiave.

Do svidaniya

Sara Josefovskaja
www.faxivostri.wordpress.com

giovedì 26 aprile 2012

"Per chiunque ha compreso"... lotta contro la disinformazione mediatica



Intervista a Dioniso777 uno dei più informati e autorevoli blogger della rete che attraverso il suo blog fintatolleranza.blogspot.it ha dichiarato guerra alla disinformazione che punta a renderci tutti schiavi ignoranti.
Una guerra fatta di impegno quotidiano e di corretta informazione nel nome della libertà di pensiero e di divulgazione.


D. Ciao Dioniso, è un po' che ci conosciamo e che ci scambiamo notizie e opinioni, ma non ti ho mai chiesto cosa ti ha spinto ad aprire un blog.
R. Mi ha spinto la necessità di poter diffondere quello che conoscevo. Erano anni oramai che leggevo molto, libri e poi blog e varie fonti; saltavo da una fonte di informazione all’altra, ma in ogni giornale e Tg che mi capitava di leggere o di guardare mi ero reso conto che le cose più importanti non venivano trattate, anzi, fanno proprio tutto il possibile perché nessuno nemmeno le sfiori le notizie vere. E quando dico tutti intendo proprio tutti, non salvo nessuno se non i blog in rete. Oggi per esempio Cedolin scriveva sulla presunta violenza avvenuta ieri allo stadio di Genova. Ma quale violenza se agli italiani sputate in faccia ogni giorno e addirittura si ammazzano? Dov’è la violenza sbandierata oggi da tutti i giornali? Ecco cosa leggono e ascoltano le masse. Io sono sicuro che pochissimi sanno che delle tasse che paghiamo per il 44% va a finire nelle tasche della BCE, organo privato e non pubblico, per pagare un debito che è rappresentato esclusivamente da interessi, come scrivevo oggi. Questa è disinformazione: noi come cittadini non siamo informati e di questo possiamo ringraziare giornali e televisione, entrambi finanziati dal popolo cioè da tutti noi.


D. Cosa ti eri prefissato quando sei partito con fintatolleranza.blogspot.it e perché questo nome?
R. Sul nome dato al blog ho scritto proprio pochi giorni fa, credo meno di un mese. Finta tolleranza è diplomazia, ovvero dire al cagnolino, accarezzandolo, “vieni qui”, e avere già pronto dietro la schiena un bastone col quale bastonarlo. Non sopporto il far finta che dilaga nei modi perbenisti delle masse e anche per questo dobbiamo ringraziare molto i media che promuovono sorrisi a 32 denti nel mentre ti stanno segando le gambe: ipocrisia allo stato puro. E infatti falsità, menzogna e ipocrisia sono i pilastri su cui si fondano le nostre “cattive” azioni quotidiane; ad esempio anche i trader di Wall Street fanno lavori disonesti e banditeschi e lo sanno molto bene, fregano chi è meno arguto di loro ma diplomaticamente fanno finta di essere onesti. Vorrei onestà e sincerità dalle persone e invece vedo sempre questa finzione, questa gigantesca opera cinematografica chiamata società industriale. Voglio far notare che il nome me l’ha suggerito una persona a me vicino, m’è piaciuto subito e l’ho usato. Qui l’articolo completo che ho scrittohttp://fintatolleranza.blogspot.it/2012/04/finta-tolleranza-perche.html
Quello che io sogno è solo “essere onesti”. Sbagliate pure, fatene di tutti i colori, ma siate onesti sempre. Dobbiamo scacciare quell’idea diffusa che la persona onesta è buona e viene perciò sempre e solo fregata; essere onesti significa non mentire agli altri ma nemmeno a se stessi, perchè in cuor nostro lo sappiamo tutti cosa è giusto e cosa no. E allora perché vogliamo far finta di niente? Facciamo solo il gioco coloro che ci dominano perchè in questo modo creiamo distanza e diffidenza tra noi, e di questo loro godono e anche tanto!


D. Quali messaggi di informazione corretta pensi siano arrivati ai tuoi visitatori attraverso fintatolleranza?
R. Spero ne siano arrivati tanti di messaggi. Uno per esempio mi è rimasto ben impresso. Ricordo che navigavo ancora sul blog di un quotidiano e vennero fuori, non ricordo a proposito di quale argomento, le scie chimiche; beh, in diversi sbeffeggiavano coloro che erano – giustamente - convinti che non fossero normali voli di linea, e allora mi venne spontaneo incollare questo link: http://fintatolleranza.blogspot.it/2011/04/le-scie-chimiche-non-esistono-allora.html (Se le scie chimiche non esistono, allora gli aerei usano carburanti differenti).
Il giorno seguente ricevetti diverse mail, in particolare mi veniva detto che “accidenti” qualcosa che non andava c’era davvero probabilmente! Infatti, nell’articolo, si vedono due brevi filmati: nel primo la vera scia di condensa che dura pochi secondi e nel secondo le perenni scie bianche che perdurano nel cielo. Altro argomento che in molti non conoscevano è il fatto che delle loro tasse il 44% finisce, attraverso il falso del debito pubblico, nelle tasche delle Banche private, e nemmeno italiane tra l'altro. Per favore non venite poi a dirmi che gli extracomunitari esportano il denaro italiano, perché loro vivono con mille euro al mese mentre le banche succhiano più di cento “miliardi” di euro. Alla volta .


D. Qual è il risultato di cui sei più fiero?
R. Di sicuro una delle cose che mi rende più fiero perchè mi fa sentire utile agli altri è quella di essere letto da molte persone. Sono partito con il blog nel Dicembre 2010 e, lo ricordo ancora, il primo utente che mi seguì fu canelibero.blogspot. Poi pian piano, soprattutto negli ultimi mesi, sono arrivato a toccare punte di oltre undicimila visitatori al mese e settantadue utenti che mi seguono quotidianamente. Solo quindici anni fa, prima dell'avvento massiccio della rete, era impensabile che tutte queste persone potessero leggere le tue opinioni ed il tuo sapere. Per me, che ho sempre desiderato diffondere le mie modeste opinioni, è come aver scritto un libro che in pochi mesi ha raggiunto una tiratura di 80 mila visite (il contatore l’ho aggiunsi dopo circa sei mesi). E in più posso far conoscere alla gente quello di cui “dovrebbero” essere informati da parte dei giornali e delle televisioni; insomma supplisco ad un servizio pubblico che non c'è e questo è un modo molto speciale di essere utile. Di questo sono molto fiero.


D. Curare un blog porta ad avere una visione più completa e profonda della realtà?
R. Si, senza dubbio. Primo perché inizi a fare ricerche sui temi che vuoi trattare e di conseguenza finisci per imbatterti in notizie completamente nuove anche per te e secondo devo dire che non c'è stato solo un argomento che non ho approfondito da quando gestisco il blog. Vedi, è un po’ come quando racconti a qualcuno quello che hai letto: è vero che informi chi ti ascolta ma alla fine serve più a te che rivedi, memorizzi, rielabori. Se a questo aggiungiamo gli oltre settanta blog e siti selezionati che trattano notizie interessanti e soprattutto senza censura che seguo ogni giorno, potrai farti un'idea più precisa del grande lavoro e della grande cura che un blogger mette nella sua “attività” di informazione. E poi non dimentichiamolo: se non fosse per la rete Grillo non lo conoscerebbe nessuno, come nessuno saprebbe i reati a grave danno dei cittadini perpetrati dalle Banche. Questi sono solo due esempi …


D. Cosa pensi di un paese che spinge semplici cittadini come te ad inventarsi “giornalisti” per colmare il vuoto di informazione autentica dalla quale siamo circondati?
R. Penso che la posizione vergognosa che l'Italia occupa a livello mondiale per libertà di stampa e parola è davvero meritata! Molto meritata. Siamo un paese “africano”, nel senso che nella classifica mondiale vicino a noi, paese “democratico occidentale”, si collocano paesi molto arretrati per quanto riguarda la qualità di vita e lo sviluppo. Non dimentichiamo che la conoscenza ci serve per prendere decisioni che riguardano la nostra vita e non solamente come sapere fine a se stesso: “Se vuoi costruire un grande paese devi prima dare una buona educazione al popolo”, e questo i poteri forti del nostro paese, Vaticano in pole position, lo sanno da secoli, sanno che se vuoi avere in pugno un popolo devi manipolare l'informazione in modo da orientarne le decisioni. E' un giochino facile avendo in mano tutti i mezzi di informazione. Possibile che nonostante la disinformazione che ci propinano dobbiamo pagare il canone? (io non l’ho mai pagato in vita mia e non inizierò di certo ora). “Evadere” è un atto di responsabilità al punto in cui siamo arrivati oggi, visto che ci viene chiesto di pagare per finanziare testate giornalistiche e Tv che ci bombardano in continuazione con le solite cazzate. Accendere la Tv di stato e sapere che i primi due canali sono nelle grinfie di un partito razzista e xenofobo è proprio da paese del terzo mondo! Sappiate questo: quello che succede in Italia a livello di informazione non succede in nessun altro posto al mondo, a meno che non parliamo di regimi palesemente totalitari. Capite come siamo messi?
Ormai non leggo più nessun giornale, mi sono “scaduti” tutti; qualche tempo ne salvavo due, ma poi quando li conosci bene scopri che dicono tutti delle mezze verità mescolate ad arte con menzogne o con propaganda, e allora li molli senza rimpianti. Per esempio, proprio loro, i media, che aggettivi usano per infangare internet? Quelle volte che ne parlano presentano la rete come fonte di sole cavolate e stupidaggini. Questa è propaganda di regime. Forse se si smettesse di finanziarli sarebbero costretti ad essere più “onesti”. Ma oggi buttiamo via milioni di euro e siamo pure disinformati. Peggio di così!


D. La consapevolezza degli italiani circa la situazione che stiamo vivendo cresce giorno per giorno. Cosa impedisce che questa consapevolezza si traduca in azioni che conducano alla liberazione da una schiavitù oramai conclamata?
R. La consapevolezza delle persone sta crescendo, e non poco, la velocità degli avvenimenti e del conoscere è tanta. Ed è proprio qui che viene il bello. Tutti vorrebbero (giustamente) un paese diverso, però nessuno batte il “la” perché non si è ancora compreso la cosa più importante. La società è mantenuta in piedi dalla somma delle nostre azioni quotidiane, non è costruita da chi comanda, loro si limitano a blaterare e predicare, ma non fanno niente! Ognuno di noi aspetta che partano gli altri … come racconta molto bene quel video che ho visto sul blog eccocosavedo.blogspot: “Ho sentito dire da una persona che questa cosa è giusta ma comincerò a farla quando la faranno tutti gli altri. Se la faccio io da solo a che cosa serve?”. Questa cosa l’ho sentita dire anche da un'altra persona e poi da un'altra e da un'altra...e da decine... e da centinaia...e da migliaia di persone diverse; e mi domando: se ognuno avesse detto ok, comincio io?. Si attende sempre il salvatore e magari qualcuno arriva, ma questo qualcuno anziché salvarti ti sbranerà per primo. Ogni azione che ciascuno di noi compie crea la nostra realtà. Ricordiamo che se oggi siamo a questi livelli, siamo messi così male, è perché ognuno di noi per molti anni si è comportato come se fosse un essere a se stante, la sola persona sul pianeta! Il pianeta terra non può generare belle cose se non consideriamo i nostri simili e se le nostre azioni nascono solo ed esclusivamente come se fossimo i soli ... poi il coraggio … diventare padroni della propria vita è una responsabilità. Per ironia la libertà ha un prezzo e in molti per paura decidono che è meglio pagare la (presunta) sicurezza, la stabilità (che rende la vita una monotonia e che goffamente si tenta di compensare acquistando sempre più aggeggi inutili!), e si paga così un prezzo salatissimo per avere una prigione ben recintata per tutta la vita.

Coraggio, conoscenza e un sano giramento di palle, questo credo che serva!
C'è da dire che il sistema i limiti li ha passati, e pure abbondantemente. Vedremo il popolo quanta pazienza tiene. Informare senza dubbio è una forma di resistenza; capire, diffondere e poi agire di conseguenza è il passo successivo.
E' così che l'uomo si libera dalle catene.


Intervista a cura di Elia Menta

(perchiunquehacompreso.blospot.it)

mercoledì 25 aprile 2012

IMU - Orazio Fergnani: "I comuni se vogliono possono non far pagare la tassa sulla prima casa..."




Ante Scriptum

La buona notizia è che se i comuni vogliono posso evitare di tassare la prima casa. Già esiste un caso: "..un comune in provincia di Savona già si è opposto all'iniqua tassa. Ora è ufficiale: a Pontinvrea, nel Savonese, gli 800 abitanti non pagheranno l'Imu. Lo ha deciso il Consiglio Comunale, che ha votato e ratificato la proposta del sindaco, Matteo Camiciottoli, eletto in una lista civica. ''L'Imu è incostituzionale – ha detto -. Se servono fondi sappiamo come fare e sceglieremo strade alternative. Come si può chiedere l'imposta a un pensionato che prende 600 euro al mese? Per me sarebbe più corretto prevedere una tassa di scopo per determinati interventi''
(Paolo D'Arpini)

............

Questo il testo di legge nazionale relativo all'IMU:

Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici
Approvato in via definitiva dal Senato il 22 dicembre 2011


Capo II



DISPOSIZIONI IN MATERIA DI MAGGIORI ENTRATE



Articolo 13. – (Anticipazione sperimentale dell’imposta municipale propria).

1. L’istituzione dell’imposta municipale propria è anticipata, in via sperimentale, a decorrere dall’anno 2012, ed è applicata in tutti i comuni del territorio nazionale fino al 2014 in base agli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, in quanto compatibili, ed alle disposizioni che seguono. Conseguentemente l’applicazione a regime dell’imposta municipale propria è fissata al 2015.



2. L’imposta municipale propria ha per presupposto il possesso di immobili di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, ivi comprese l’abitazione principale e le pertinenze della stessa. Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.



3. La base imponibile dell’imposta municipale propria è costituita dal valore dell’immobile determinato ai sensi dell’articolo 5, commi 1, 3, 5 e 6 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, e dei commi 4 e 5 del presente articolo.



4. Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1o gennaio dell’anno di imposizione, rivalutate del 5 per cento ai sensi dell’articolo 3, comma 48, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, i seguenti moltiplicatori:



a. 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;



b. identica;



b-bis. 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;



c. 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10;



d. 60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5; tale moltiplicatore è elevato a 65 a decorrere dal 1o gennaio 2013;



e. 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.



5. Per i terreni agricoli, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1o gennaio dell’anno di imposizione, rivalutato del 25 per cento ai sensi dell’articolo 3, comma 51, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, un moltiplicatore pari a 130. Per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola il moltiplicatore è pari a 110.



6. L’aliquota di base dell’imposta è pari allo 0,76 per cento. I comuni con deliberazione del consiglio comunale, adottata ai sensi dell’articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, possono modificare, in aumento o in diminuzione, l’aliquota di base sino a 0,3 punti percentuali.



7. L’aliquota è ridotta allo 0,4 per cento per l’abitazione principale e per le relative pertinenze. I comuni possono modificare, in aumento o in diminuzione, la suddetta aliquota sino a 0,2 punti percentuali.



8. L’aliquota è ridotta allo 0,2 per cento per i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’articolo 9, comma 3-bis, del decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133. I comuni possono ridurre la suddetta aliquota fino allo 0,1 per cento.



9. I comuni possono ridurre l’aliquota di base fino allo 0,4 per cento nel caso di immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell’articolo 43 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, ovvero nel caso di immobili posseduti dai soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società, ovvero nel caso di immobili locati.



10. Dall’imposta dovuta per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200 rapportati al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica. Per gli anni 2012 e 2013 la detrazione prevista dal primo periodo è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale. L’importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare l’importo massimo di euro 400.

I comuni possono disporre l’elevazione dell’importo della detrazione, fino a concorrenza dell’imposta dovuta, nel rispetto dell’equilibrio di bilancio (VALE A DIRE CHE I COMUNI POSSONO, ... SE VOGLIONO... NON FAR PAGARE L'IMU SULLA PRIMA CASA!!! Se qualche sindaco si azzarda a pretenderla ..... fatevi rispettare). In tal caso il comune che ha adottato detta deliberazione non può stabilire un’aliquota superiore a quella ordinaria per le unità immobiliari tenute a disposizione. La suddetta detrazione si applica alle unità immobiliari di cui all’articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504.

(Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche alle unita' immobiliari, appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, nonché agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari.)

L’aliquota ridotta per l’abitazione principale e per le relative pertinenze e la detrazione si applicano anche alle fattispecie di cui all’articolo 6, comma 3-bis, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504

(Il soggetto passivo che, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, non risulta assegnatario della casa coniugale, determina l'imposta dovuta applicando l'aliquota deliberata dal comune per l'abitazione principale e le detrazioni di cui all'art. 8, commi 2 e 2 bis, calcolate in proporzione alla quota posseduta. Le disposizioni del presente comma si applicano a condizione che il soggetto passivo non sia titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione situato nello stesso comune ove è ubicata la casa coniugale.) e i comuni possono prevedere che queste si applichino anche ai soggetti di cui all’articolo 3, comma 56, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.



11. È riservata allo Stato la quota di imposta pari alla metà dell’importo calcolato applicando alla base imponibile di tutti gli immobili, ad eccezione dell’abitazione principale e delle relative pertinenze di cui al comma 7, nonché dei fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al comma 8, l’aliquota di base di cui al comma 6, primo periodo. La quota di imposta risultante è versata allo Stato contestualmente all’imposta municipale propria. Le detrazioni previste dal presente articolo, nonché le detrazioni e le riduzioni di aliquota deliberate dai comuni non si applicano alla quota di imposta riservata allo Stato di cui al periodo precedente. Per l’accertamento, la riscossione, i rimborsi, le sanzioni, gli interessi ed il contenzioso si applicano le disposizioni vigenti in materia di imposta municipale propria. Le attività di accertamento e riscossione dell’imposta erariale sono svolte dal comune al quale spettano le maggiori somme derivanti dallo svolgimento delle suddette attività a titolo di imposta, interessi e sanzioni.



12. Il versamento dell’imposta, in deroga all’articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, è effettuato secondo le disposizioni di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con le modalità stabilite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate.



13. Restano ferme le disposizioni dell’articolo 9 e dell’articolo 14, commi 1 e 6 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23. All’articolo 14, comma 9, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, le parole: «dal 1o gennaio 2014», sono sostituite dalle seguenti: «dal 1o gennaio 2012». Al comma 4 dell’articolo 14 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, ai commi 3 degli articoli 23, 53 e 76 del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507 e al comma 31 dell’articolo 3 della legge 28 dicembre 1995, n. 549, le parole «ad un quarto» sono sostituite dalle seguenti «alla misura stabilita dagli articoli 16 e 17 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472». Ai fini del quarto comma dell’articolo 2752 del codice civile il riferimento alla «legge per la finanza locale» si intende effettuato a tutte disposizioni che disciplinano i singoli tributi comunali e provinciali. La riduzione dei trasferimenti erariali di cui ai commi 39 e 46 dell’articolo 2 del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, e successive modificazioni, è consolidata, a decorrere dall’anno 2011, all’importo risultante dalle certificazioni di cui al decreto 7 aprile 2010 del Ministero dell’economia e delle finanze emanato, di concerto con il Ministero dell’interno, in attuazione dell’articolo 2, comma 24, della legge 23 dicembre 2009, n. 191.


Raccolta a cura di Orazio Fergnani

martedì 24 aprile 2012

Oro, oro, oro... ma dove è andato a finire l'oro italiano?



L’Italia potrebbe contare su quasi 2.500 tonnellate di oro, la quarta riserva al mondo dopo Usa, Germania e il Fondo monetario internazionale, per un valore stimato intorno ai 102 miliardi di euro. Ma quest'oro sta pian piano scomparendo, non si sa dove non si sa come. Anzi praticamente non esiste più. A parte che non viene conservato in Italia ma è suddiviso fra Inghilterra, USA e Svizzera, nel frattempo sono scese le riserve in oro, diminuite in valore di 5,669 miliardi a 98,123 miliardi al 31 marzo 2012. Si vendono l’oro e senza dire niente ai cittadini!? Dov’è finito quell’oro: venduto ai russi o ai cinesi, avidi compratori di riserve auree in questo momento?

Provocatoriamente, il mese scorso, un deputato tedesco aveva chiesto che l'Italia si vendesse una parte dell'oro per ripagare i debiti.. ma dalla boutade si è passati alla meraviglia sulla triste realtà... Chavez si è ripreso l'oro che conservava nei forzieri USA ma può fare altrettanto l'Itlia? Di fatto l'oro italiano è sparito... dalla fine dell'ultima guerra. Preso in "ostaggio". Ma intanto assistiamo anche al lento evaporare della riserva "nominale" aurea.

Sull'oro scomparso ci scriveva A. R.: "E' UFFICIALE: IL VALORE DELLA NOSTRA RISERVA AUREA E' DIMINUITO DI 5,6 MILIARDI DI EURO NEL TOTALE SILENZIO DI POLITICI E MEDIA. TUTTO SECONDO COPIONE. ANCHE NIGEL FARAGE, NELL'INTERVISTA CHE HA RILASCIATO A NOCENSURA.COM DUE MESI FA AVEVA PREVISTO TUTTO..."

Al grido di dolore sulla sparizione dell'oro italiano si univa R. Z.: "HANNO MANDATO MONTI A SVALIGIARE L'ITALIA! FERMATE IL PAZZO! L'Italia è una economia di 2 miliardi di dollari con più di 2400 tonnellate di oro. L'Italia, ha la seconda posizione aurea nella zona europea. Ha un bella quantità di oro che il Fondo Monetario Internazionale, la UE e la gente come Mario Monti e gli altri terroristi banchieri stanno cercando di agevolare il furto delle 2400 tonnellate di oro italiano..."

Poi ci si mette di mezzo un certo G.B., che scrive: "ORO SCOMPARSO - CERCO NOTIZIE. Salve, per un libro che sto completando sarei interessato ad avere più notizie su quanto ricevuto oggi, a firma A.P. , che riporto “E, dal 29 giugno 1998 il comitato internazionale del "Pool dell'oro" ha definitivamente stabilito che kg. 24.885 di oro fino, già italiani, sono "definitivamente e misteriosamente scomparsi" dopo il 5 maggio 1945, pur "gestiti" dalle forze armate Alleate, che li avevano "custoditi"!
EVVIVA! Festeggiamo i fortunati CUSTODI che ci liberarono da tale PESO! A.P. “ E’ un’ulteriore ruberia dei liberatori? (intendendosi gli USA)"

Al che G.V. commenta: "VOLEVANO SEMPLICEMENTE PRENDERE L'ORO DI RIFERIMENTO PER LE LORO AMLIRE!"

Ma il già citato A.P. specifica: "TROPPA immaginazione! Ma non rammenti che da infante ti narrarono dei miracoli! I pani ed i pesci! (Oggi sopravvivono solo quelli dei PENI, che pascono!). L'oro italiano fu moltiplicato e (miracolo di Loreto!) trasferito - via Svizzera (un "caro Stato"!) - nella London Tower e a Fort Knox con "miracolo islamico tipo twin towers". [Forse sto mescolando troppi ricordi imprecisi!]. Le AMlire furono stampate nel 1942 in piccola parte in USA (suggerimento di Cuccia Enrico al bankiere Meyers, entrambi in vacanza a Lisbona!), poi nei territori AMGOT di Italyland da ... tipografi locali (staderini, sor romolo, sor totonno abbeto, sor...capanna) che - per ricordo - ne trattennero qualche pacco (sempre utile per il futuro!. Tanto erano 640 miliardi di AM-ham-lire! [Oggi c'è qualche historico ferrato che, fonte USA, dimostra che furono SOLO 170/180 mijiardi! Ovvio che il preciso conta/soldi/balle crede solo alle fonti originali USAegetta!]. Parte (assai buona!) dell'oro italico fu raccolto dal mons. MONTIni (ricorsi storici dei nomi!) per le collezioni personali nel colle vaticano. Da custodirsi con i carteggi della segreteria Mussolini (che vale più dell'oro!) fatti recuperare da Giuseppe Cordero Lanza, poi posto in quiescenza ... il 24 marzo 1944. Lo stesso monsIGNORINO provvide, poi, a "trasferire" gli immobili demaniali "fascisti" TUTTI ad antifascisti (valore odierno miliardi di miliardi di euri!). Così si fece Italyland, con assistenza della P.C.A. (Pontificia Commissione di Assistenza), oculta dispensatrice!".

E qui si innalza la prece di ringraziamento di G.V.: "AH! li HONESTUOMINI....COTESTI RICORDONMI ALTRI GANGSTER, d'altronde fran co-sassoni, che hodie NOMANSI CROCIATI, coloro hauendo, con la scusante della guerra al VEGLIO della Montagna et alli Mori, devastato et depauperato li possedimenta dello Grande Imperio Bizantino, onde arricchirne la sede vaticanense ad melior gloria DEI. DEO GRATIA!"

Insomma se ci avete capito qualcosa siete bravi.. ma non domandate più nulla sull'oro italiano, che italiano non è....

Paolo D'Arpini

lunedì 23 aprile 2012

Intenti e programma per l’Incontro Collettivo Ecologista del Solstizio Estivo – Aprilia (Latina) dal 22 al 24 giugno 2012



Intenti e programma per l’Incontro Collettivo Ecologista del Solstizio Estivo – Aprilia (Latina) dal 22 al 24 giugno 2012 – III Incontro della Rete Bioregionale Italiana dopo la “svolta”

Benvenuto all’estate con un ritiro ecologista, in campagna per tre giorni, parlando, giocando, scoprendo nuove verità, divertendosi assieme e condividendo cibo e luogo ed incombenze gestionali.

Quest’anno è la terza volta che ci si incontra dopo la “rifondazione” della Rete Bioregionale Italiana… il target che ci siamo posti è notevole. In primis cercare di allargare il discorso del bioregionalismo, integrandolo con vari aspetti di vita pratica e cercando sinergie con altri gruppi ecologisti. Infatti nei tre giorni in cui saremo ad Aprilia non vi saranno solo gli aderenti della Rete a raccontarsi le loro esperienze
di vita ma anche membri di altri gruppi in sintonia.

In più quest’anno riproponiamo in una nuova veste editoriale i Quaderni di Vita Bioregionale, che è stata curata dalla brava Daniela Spurio. Cercheremo durante l’incontro di Aprilia di rivedere ulteriormente i vecchi schemi “retrò” sul tema alimentare, cioè parlaremo dell’alimentazione bioregionale senza preclusioni ideologiche ed inoltre analizzaremo le radici storiche del bioregionalismo. Come pure ci occuperemo del discorso del volontariato sociale ed ambientalista proposto da Riccardo Oliva di Memento Natura o della coltivazione di piante utili dal punto di vista energetico e contro la desertificazione, come il vetiver coltivato proprio nel luogo che ci ospita da Benito Castorina. Da Fulvio Di Dio, scrittore ecologista, invece ci aspettiamo un discorso sulla gestione corretta dei rifiuti e da Vittorio Marinelli, presidente di European Consumers, ascolteremo quali sono le iniziative sui diritti e sui doveri dei consumatori ecologisti. Altri temi interessanti saranno sulla portata della dieta vegetariana nell’ambito bioregionale, un discorso proposto -fra gli altri- da Ciro Aurigemma, responsabile Ecologia dell’AVI, e si parlerà pure di ecologia sociale e di famiglia allargata secondo la visione di Carlo Consiglio. Non mancherà il discorso delle cure naturali con la partecipazione di vari esponenti di questo settore come pure di quello dell’agricoltura contadina. Tutto compreso senza tralasciare gli aspetti economici dell’ecologia, sottoposti da Giorgio Vitali e Giuseppe Turrisi.

A questo punto per par condicio di genere dovrei introdurre i discorsi della componente femminile… ma non voglio far diventare queste poche righe una lista di interventi… Posso dirvi che le donne bioregionaliste ed ecologiste, com’è loro conusetudine, si occuperanno di argomenti concreti, fattuali, legati alla vita quotidiana, al nostro rapporto con la natura e gli animali, alla comprensione della inscindibilità della vita e dell’all’amore che è l’unico legante per la solidarietà bioregionale. Insomma durante quei giorni del solstizio estivo avremo modo di sentire discorsi e di cercare soluzioni per un riabitare insieme comunitario, compiendo inoltre vari riti nella natura e di semplificazione del rapporto uomo donna, manifestando intelligenza creativa… e molto altro ancora.

Soprattutto condivideremo pane biologico integrale, verdure selvatiche, acqua, aria, musica, poesia e….

Paolo D’Arpini

Per info sull’incontro: circolo.vegetariano@libero.it


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Programma:

Venerdì 22 giugno 2012: Campo del Vetiver, Via Savuto 38, Aprilia
Dalle h. 14.00 – Arrivo, sistemazione alloggi ed accoglienza. Benvenuto agli ospiti con degustazione dei prodotti del territorio e approccio al territorio “Aprilia comune rurale – Città della Terra”. Segue escursione al mare con rievocazione narrativa di Carna.
h. 18.30 – Ritorno al Campo, preparazione della cena e riordino.
h. 20.00 – Pasto conviviale e riordino della sala.
h. 22.00 – Osservazione ad occhio nudo del cielo stellato con riconoscimento astri h. 23.00 – Sistemazione per la notte.

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Sabato 23 Giugno 2012: Campo del Vetiver, Via Savuto 38, Aprilia

h. 7.30 – Sveglia, toilette personale e colazione
h. 9.30 – Inizio dell’Incontro. Seduti in Cerchio, a rotazione (con il bastone della parola) ognuno interviene con proprie proposte sui temi trattati e con narrazione di esperienze vissute. Tempo di lettura 10 minuti per ciascuno. Al termine ripetizione del giro di interventi.
h. 12.00 – Preparazione del pasto, consumazione e successivo riordino
Dalle h. 14.00 alle 15.00 – Riposo
h. 15.00 – Visita nel bosco circostante con riconoscimento erbe
h.16.30 – Riprende il Cerchio di condivisione pareri e formazione di eventuali gruppi di lavoro, su specifici temi da portare avanti successivamente.
h. 18.30 – Break per tisana e preparazione del pasto.
h. 20.00 – Consumazione della cena e riordino
h. 21.30 – Attività ludiche collegiali. Canti, danze, poesie, espressioni corporee
h. 23.30 -Sistemazione per la notte

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Domenica 24 giugno 2012 – Campo del Vetiver, Via Savuto 38, Aprilia

h. 7.30 – Sveglia, toilette personale e colazione
h. 9.30 – Sessione di condivisione in cerchio e affinamento sui progetti
h. 11.30 – Preparazione del pasto, pulizia generale, riordino, etc.
h. 15.30 – Discorso sulle proprietà del cibo, colori, sapori, forma ed odori
h. 16.00 – Discorso sull’utilizzazione e proprietà del vetiver, la pianta dai mille usi e vantaggi h.17.00 – Conclusioni generali, riepilogo degli argomenti trattati e ultimi avvisi ai naviganti.

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Durante la manifestazione verrà distribuita la brochure “Incontro Collettivo Ecologista 2012 – Quaderni di vita bioregionale”

Avvertenza: Non è richiesta una quota di partecipazione ma un’offerta volontaria per l’organizzazione sarà gradita. Ognuno è invitato a contribuire con cibi e bevande (possibilmente biologici vegetariani) e a partecipare alla conduzione generale, vesseille, pulizia, cucina, etc. Sono disponibili una dozzina di posti letto (con sacco a pelo proprio) riservati a donne, bambini ed anziani. Sono inoltre a disposizione due/tre dozzine di posti al coperto (con materassino e sacco a pelo proprio). E’ possibile campeggiare con tenda e camper senza problemi. La struttura che ci ospita dispone di servizi igienici e di cucina ed ha un salone per gli incontri.

Info. e contatti:

Informazioni Generali e sui programmi: Rete Bioregionale Italiana –circolo.vegetariano@libero.it – Tel. 0733/216293
Informazioni logistiche: Associazione Memento Naturae – info@mementonatura.org – Tel. 333-8902499 – Informazioni per la permanenza: Benito Castorina – bcastorina@gmail.com – Tel. 338.4603719


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Per giungere al luogo dell’incontro:

S. S. Pontina Km 44,300 da Roma – I Giardini del vetiver
Distributore Benzina Q8 Stazione Campo di Carne
Percorso principale: SS Pontina direzione Roma – Aprilia, uscire al km 44,300 circa , poi girare direzione centro commerciale Aprilia2, rotonda via della Riserva Nuova, via della Cogna, via Savuto (m.100 a dx dopo il distributore Q8), continuare per via Savuto per circa km 2;

Altri percorsi: per chi viene col treno che Parte da Roma Termini ogni ora, scende alla fermata Campo di Carne (la prima dopo la fermata Aprilia), e può chiamare per il servizio navetta gratuito della Impresa “Latium Vetiver” cell. 338.4603719

Fiumicino (Roma).. alla ricerca dell'immondizia perduta



Domenica 22 Aprile, nella ricorrenza del “Giorno della Terra”, l’iniziativa per ripulire spiaggia e fondali su un ampio tratto del litorale di Fiumicino, è stata un
successo sotto diversi punti di vista, anche se rimangono alcuni interrogativi che ci hanno lasciato perplessi.

Con noi hanno partecipato associazioni diving, archeologi marini ed esperti sommozzatori della Protezione Civile che, nonostante non siano potuti andare in alto mare con i gommoni come inizialmente previsto, a causa delle condizioni meteo proibitive, hanno comunque messo in azione i loro subacquei nelle vicinanze della riva, con mute stagne, vista la rigida temperatura dell’acqua.

Mentre altri volontari hanno sfidato le onde cercando tra gli scogli immondizia nascosta e incastrata di rifiuti d'ogni genere, sulla spiaggia tantissime persone di ogni età, appartenenti ai numerosi comitati aderenti all’iniziativa, ma anche persone di passaggio che si sono adoperate subito per darci una mano, con tanto di rastrelli, guanti, pale e sacchi, hanno ripulito da cima a fondo quasi tutto il bagnasciuga.

In circa tre ore di intenso lavoro il bilancio complessivo di questa operazione è stato di circa 5 quintali tra una infinita di bottiglie secchi e contenitori di plastica, buste strappate, coperchi da imbianchino, cassette spaccate, polistirolo, reti da pesca, piccole funi legate, boe di barche abbandonate, termos per le bevande in mezzo agli scogli insieme agli immancabili pneumatici, bombole spray per lacca da capelli, decine di scarpe spaiate dall’infradito fino allo scarpone, piatti, cavi e tubi di plastica, giocattoli per bambini, accendini, tantissime bottiglie di vetro (90% birra), pezzi di sedie di plastica, qualche siringa, sdraio e tavolini portatili da spiaggia.

Ma non basta: oltre a queste decine e decine di sacchi riempiti, abbiamo trovato anche un materasso, probabilmente di un imbottitura di una barca, una gomena da ormeggio di circa 8 metri, un fusto da 100 litri da carburante per le barche con tanto di tappo e sottovasi ma soprattutto un tappeto di erba sintetica verde, identico anche per misure(circa 20 metri quadri) a quello utilizzato nei piccoli
play-ground (parchi-giochi per bambini) ed il relitto di una barca che abbiamo disseppellito dalla sabbia e usato poi da base per metterci sopra tutti i rifiuti raccolti.

È immancabile quindi segnalare l’inciviltà di alcuni personaggi che danneggiano il resto della comunità trasformando le spiagge in discariche; addirittura ci è
sembrato che alcuni pneumatici, reti e bottiglie di plastica, apparissero stranamente "schiacciati" dai massi, come se i sassi degli scogli fossero stati posizionati su un preesistente strato di immondizia ed infatti è stato
impossibile recuperarli visti gli esigui mezzi (mani, braccia e un coltellino multiuso) a noi disponibili e la forza d’urto delle onde del mare che ci piombavano di continuo addosso.

Ma la Natura se ci ha sbarrato la strada su alcuni scogli, su altri ci ha regalato interessanti “sorprese” come una cassetta con tanto di logo delle poste italiane che abbiamo recuperato e fotografato. Visto che sono numerate e se si rompono la posta le deve smaltire, come è potuto finire in mare questo scatolone giallo? La Posta dovrebbe dare una risposta su questo punto.

Oltre alla barca e alla cassetta postale rimane un ulteriore interrogativo per concludere: in un territorio che ha impossibilità non a "recuperare", ma a ritirare i rifiuti, vista l’emergenza attuale per le isole ecologiche e per un porta a porta purtroppo mai realizzato, dove finirà questa “barca di rifiuti”?

Invitiamo tutti, cittadini, comitati, associazioni e gruppi spontanei di persone a tenere, nei prossimi giorni e non nei prossimi anni, gli occhi aperti insieme a noi.

Collegamento web per questo articolo http://www.mementonatura.org/dett_iniziativa.php?id=128


Riccardo Oliva
Presidente Associazione Memento Naturae

Volontari a Difesa di Ciò che è Vita!!!

domenica 22 aprile 2012

Nando Ioppolo: "Tutto quel che occorre sapere per uscire dalla crisi in 20 mosse"




“Io sono giunto alla conclusione che tutto ciò che di economia mi è stato insegnato alla università dagli esperti della materia si è rivelato totalmente falso!” (F.D.Roosvelt a sir. Halifax, 10.08.1941)



Tutti oggi scontiamo la diffusione quasi unanime presso scienza, media e politici di ogni orientamento, opposizioni extraparlamentari incluse, di un Pensiero economico funzionale agli esclusivi interessi della Rendita e dei trust finanziarizzati, di cui costituisce in sostanza la “falsa coscienza”, chiamato proprio per la sua universale condivisione il “Pensiero Unico in economia”.

Un Pensiero che, per quanto possa sembrare incredibile, come invece ebbe confidenzialmente a dire Roosvelt al plenipotenziario inglese (4 mesi prima di Pearl Harbour!) durante la tornata di incontri in cui USA e Inghilterra decisero l’assetto economico, monetario e finanziario da dare al nostro pianeta una volta sconfitto Hitler, è totalmente destituito del minimo fondamento scientifico! Il compito esclusivo ed assorbente del P.U. consiste infatti nel fornire una lettura della economia che presenti la realtà in modo tale che sembri “tecnicamente” necessario mantenere l’attuale architettura creditizio-finanziaria e l’attuale distribuzione irrazionale del Reddito, a favore della Rendita e degli extraprofitti dei trust finanziarizzati ed a danno dei ceti produttivi capitalistici, ovvero del Salario e del Profitto da impresa.

Ecco perché l’economia sembra a prima vista così difficile e anche gli “esperti” esitano nel fornire diagnosi e ricette, peraltro spesso non concordando tra loro. Perché un Pensiero che è unanimemente condiviso, pur se è totalmente infondato, impedisce psicologicamente di vedere anche ciò che si ha a soli dieci centimetri dal naso se contrasta con i propri pregiudizi cognitivi. Esso, se pure è tanto criticato e spesso perfino vituperato, costituisce infatti il massimo comune denominatore di ogni esperto come di ogni critico, con la conseguenza che tutte le critiche, per quanto radicali, tendono a essere risolte sempre all’interno del medesimo blocco assiomatico senza riuscire mai a “farsi sistema”, così come avveniva con l’astronomia tolemaica sino a quando non si affermò quella copernicana. E così come oggi resta pochissimo del meraviglioso e monumentale costrutto tolemaico, lo stesso avverrà quando sarà chiaro a tutti che il Pensiero Unico è, come disse Roosvelt, … totalmente falso!

In realtà, infatti, il capitalismo funziona solo grazie al sistematico finanziamento “allo scoperto” della Domanda interna operato con la Moneta “virtuale” privata (Moneta creditizia “allo scoperto” e “bolla” cartolare) e/o con il “deficit-spending” finanziato con i bot “collocati elettronicamente”, ovvero, in definitiva, con una “finanza allegra” che è mista di pubblico e privato. E’ questa la “pietra filosofale” segreta del capitalismo e va strappata al più presto dalle mani della elite “feudale” creditizio-finanziaria che la controlla sottoponendola finalmente al controllo democratico onde finanziare “allo scoperto” con essa tutta la Domanda interna per Consumi pubblici e privati che serve per “chiudere/espandere” il circolo della produzione capitalistica, il così detto “circolo Denaro-Merce-Denaro”, scegliendo altresì democraticamente quali debbano essere i Consumi interni da così finanziare.

Solo man mano che si vedono crollare una dopo l’altra tutte le principali bugie del P.U. si comprende infatti come il P.U. sia solo “falsa coscienza”, svolgendo il compito di nascondere sotto apparenze pseudo-liberiste la pianificazione “feudale” operata dalla elite creditizio-finanziaria che decide al di fuori di ogni controllo democratico se, quanto e dove “chiudere” il “gap”, di cui nessuno parla, esistente tra i Risparmi di fine-ciclo (20% PIL) e gli Investimenti produttivi di inzio-ciclo (4%PIL) finanziando “allo scoperto” la Domanda con la gigantesca Moneta “virtuale” della cui produzione e gestione ha il monopolio! Solo allora è possibile concepire: a)la nazionalizzazione delle banche centrali e dell’intero sistema bancario; b)la tassazione moderata dei piccoli Risparmi e dei Redditi da impresa e lavoro, con de-tassazione di quelli bassi, a danno relativo dei Redditi da Capitale non Investito; c)la reintroduzione a difesa dell’euro dei controlli valutari anti-speculazione valevoli in Europa fino agli anni ’80 e del divieto del credito alle operazioni di borsa e delle operazioni di pura scommessa; d)il varo di un vasto programma keynesiano di sviluppo basato sulla reintegrazione del potere di acquisto perduto dalle retribuzioni e dalle pensioni (ormai dimezzato da più di 10 anni di sottostima ufficiale del tasso effettivo di inflazione al ritmo del 3% composto all’anno), nonchè sul potenziamento del welfare e sulle piccole e grandi opere, sia a livello centrale che periferico, da coprire con bot “collocati elettronicamente” presso il costituendo polo bancario pubblico.

Il tutto in regime di inflazione “controllata” grazie al calmiere all’ingrosso e l’anti-trust, proteggendo con una indicizzazione integrale le retribuzioni, le pensioni e i piccoli Risparmi e infine svalutando periodicamente l’euro verso le altre valute in ragione dell’eventuale differenziale residuo di inflazione, onde mantenere comunque invariata la competitività relativa del made in UE. Niente è più come prima quando si vedono crollare una dopo l’altra le pazzesche bugie del P.U. e come uno stereogramma in 3D celato sotto i segni pasticciati tracciati in 2D su un poster appare da sola la sintesi “copernicana”!

IN SINTESI

1)volere Esportare più di quanto si Importa vuol dire Esportare, insieme ai propri beni e ai propri servizi, anche tanta disoccupazione e tanti fallimenti quanti ne comporta la mancata produzione nazionale che si soppianta con le proprie Esportazioni.

2)Non basta tagliare del 90% retribuzioni e welfare per acquisire abbastanza concorrenza “stracciona” da riuscire a battere la concorrenza “sleale” delle multinazionali delocalizzate in aree dove producono sottocosto grazie al massimo dispregio della natura e dell’uomo.

3)gli accordi di cartello rendono gli Export-Import quasi del tutto insensibili sia alle varie inflazioni interne che alle variazioni del cambio delle rispettive aree valutarie.

4)l’inflazione è sempre provocata e gestita volontariamente: senza creare l’asta tra i compratori, infatti, il prezzo non può salire! Nelle fasi espansive, sono i trust che sottoproducono scientificamente a fine di extraprofitto allo stesso modo di come opera l’ingrosso agroalimentare quando distrugge le derrate “in eccesso” dal punto di vista dei suoi Profitti.

5)nelle fasi di stagnazione/recessione (“stagflation”) sono sempre i trust a fare salire i prezzi contraendo l’Offerta più ancora di quanto la Domanda non stia calando di suo. Se non ce ne accorgiamo è solo perché distruggere è più evidente di sotto-produrre.

6)svalutando l’euro in misura pari al differenziale di inflazione esistente rispetto alle altre aree valutarie si mantiene inalterata la competitività relativa delle imprese nazionali ed estere in presenza di inflazioni interne diverse. Vanno dunque reintrodotti i controlli valutari antispeculazione vigenti da Bretton Wods sino agli anni ’80.

7)Nessuno Investe o Occupa di più solo perché costa di meno farlo se non è profittevolmente collocabile sul mercato quella maggiore Offerta che si va a produrre con quei pur meno cari Investimenti e Occupati aggiuntivi.8)statistiche alla mano, non c’è nessuna ”fame endemica” di Capitali poichè i Risparmi che residuano alla fine di ogni ciclo sono pari a circa il 20% del PIL, mentre gli Investimenti produttivi mediamente necessari per produrre l’Offerta che soddisfa la Domanda che dà vita al ciclo successivo sono di media appena il 3-5% del PIL, e tagliare la Domanda interna per attrarre altri Capitali dall’esterno allarga questa “forbice” tra i Risparmi e gli Investimenti produttivi ostacolando ulteriormente la “chiusura” del circolo (il c.d. “circolo Denaro-Merce-Denaro”). Perché il ciclo possa riprodursi ogni volta uguale a sé stesso, infatti, la Domanda all’inizio di ogni nuovo ciclo dovrebbe essere pari a quella che aveva dato vita al ciclo precedente, mentre, per aversi espansione, dovrebbe essere addirittura maggiore. Il sistema impanderà dunque al ritmo del 16% circa ad ogni ciclo se non si reperisce una Domanda, “esterna” al sistema, che “copra” questo gap (v. n. 19).

9)La Banca d’Italia non è un ente pubblico, ma, dal 1994, una privatissima spa il cui pacchetto di comando è detenuto dalle stesse grosse banche private che dovrebbe controllare (Unicredit e Intesa ne posseggono il 66%). Anche la Banca Centrale Europea è una privatissima spa e la Federal Reserve è un consorzio privato fondato nel 1913 dalle più grosse banche private USA.

10)BCE e Fed vendono gli euro e i dollari agli stati al loro valore nominale anziché al costo di fabbricazione (3 cent., per le banconote, e zero per gli euro e i dollari elettronici), e gli stati glieli comprano anziché costruirseli da sé a costo zero! (“signoraggio primario”)
11)Basilea2 fissa alle banche della eurozona una “riserva frazionaria” del 2% rispetto ai loro assets, consentendo loro, con ciò, di prestare pure denaro che non esiste nelle loro casse, purchè questa Moneta creditizia elettronica creata dal nulla venga contenuta entro 49 volte i loro assets, in quanto 49+1=50 e il 2% di 50=1!

12)il “reflusso bancario” consiste nell’artificio contabile consentito da una convenzione internazionale universalmente accettata per cui le banche private possono poi trattenere esentasse tra i propri assets, alla restituzione, come se fosse stato loro fin dall’inizio, anche il denaro che esse creano elettronicamente dal nulla al momento del prestito grazie alla riserva frazionaria, anziché nullificarlo o consegnarlo al Tesoro! Né si nullifica, del resto, la Moneta creditizia che le banche private prestano alle proprie consociate/protette cui rinnovano all’infinito i prestiti ad ogni scadenza (“signoraggio creditizio o secondario”).

13)la maggior parte dei titoli movimentati dentro e fuori le borse è priva di ogni base “reale” o è perfino “autoreferente”, com’è ad esempio per i “derivati” speculativi. Una “bolla” all’interno della quale per ogni barile “fisico” di petrolio che viene scambiato, ben 1.250 ne passavano di mano nel 2006 di “virtuali” e addirittura 100.000 nel 2008, ed a fronte di un PIL-mondo sui $ 50.000 Mld si registra un giro dei derivati che ha ormai passato quota 1.000.000! (“signoraggio cartolare”)

14)la Moneta cartolare, unita alla Moneta circolante e a quella creditizia, forma un ammontare complessivo di Moneta “virtuale” quasi del tutto “allo scoperto” che si stima capace di comprare più di 50 volte l’intero pianeta terra, smentendo clamorosamente la ingenua pretesa che la Moneta stia in rigido rapporto 1 a 1 con i beni e i servizi che compra, pena l’iperinflazione.

15)solo una piccola parte dei bot è detenuta dai privati, in quanto oltre il 90% non vengono nemmeno stampati, ma semplicemente annotati elettronicamente nelle scritture dello stato ed in quelle delle banche presso cui vengono “collocati elettronicamente” scambiandoli con una Moneta creditizia che, come abbiamo già visto, è “allo scoperto”. Una posta solo “virtuale”, dunque, che quando le banche collocatarie sono pubbliche diventa perfino una “partita di giro”, venendo a coincidere la figura del creditore (le banche pubbliche) con quella del debitore (lo Stato).

16)è comunque ingenuo “tagliare” la spesa pubblica nella speranza di corrispondentemente rimborsare parte del debito pubblico pregresso e ridurre il suo rapporto con il PIL, poiché così si induce una contrazione del PIL (denominatore) che, essendo multipla rispetto al debito rimborsato (numeratore), aggrava il loro rapporto anziché ridurlo, nel contempo riducendo pure il gettito fiscale in ragione del 40% circa della contrazione del PIL così indotta!

17)Quando aumentano il prezzo al mq del mattone o l’indice di borsa senza che aumentino corrispondentemente la qualità degli immobili o la ricchezza “reale” che i titoli rappresentano, non aumenta affatto la ricchezza comune ma si verifica solo una inflazione speculativa dei cespiti immobiliari e mobiliari che permette ai loro detentori di comprare senza in realtà pagare davvero quantità maggiori della ricchezza che viene prodotta dal Salario e dal Profitto senza che la Rendita vi abbia partecipato, nel che è l’essenza del prelievo “feudale”.

18)aumentando gli stanziamenti per il welfare, le retribuzioni e le pensioni nominali nei limiti dell’inflazione “programmata” e sottostimando ufficialmente l’inflazione effettiva di circa 3 punti l’anno, nel giro di poco più di 10 anni si sono dimezzati retribuzioni, pensioni, welfare e PIL “reali”.

19)da tutto ciò concludiamo, dunque, che il capitalismo funziona in realtà solo grazie al sistematico finanziamento “allo scoperto” della Domanda interna che, a totale insaputa della opinione pubblica, viene operato con la Moneta “virtuale” privata (Moneta creditizia “allo scoperto” e “bolla” cartolare) e/o con il “deficit-spending” finanziato con i bot “collocati elettronicamente”, ovvero, in definitiva, con una “finanza allegra” che è mista di pubblico e privato. Questa è dunque la “pietra filosofale” che consente al capitalismo di ovviare al “sottoconsumo endemico” di cui soffre per effetto del “gap” ciclico esistente tra i Risparmi (20% PIL) e gli Investimenti produttivi (4% PIL). Ma che gusto c’è ad essere ricchi se non ci sono i poveri?

20)va dunque strappato al più presto dalle mani della elite “feudale” creditizio-finanziaria il controllo della Moneta virtuale creditizio-cartolare con cui compra senza pagare tutto e tutti nel mondo ed emancipa proditoriamente da ogni rischio di impresa i trust che sono integrati nel suo “club”, sottoponendo finalmente tutta la Moneta al controllo democratico onde finanziare con essa “allo scoperto” tutta la Domanda interna per Consumi pubblici e privati che serve per “chiudere/espandere” il circolo D-M-D, scegliendo altresì democraticamente quali, quanti e dove debbano essere i Consumi interni da così finanziare.

Nando Ioppolo

(Fonte: www.nandoioppolo.org)

sabato 21 aprile 2012

"Viterbo: aprile dolce dormire .... per vegliare non c'è più alcun luogo" - L'ultimo cinema è stato chiuso... per curia

Cinema Trieste, chiuso per curia....

Un epitaffio corto: "Il Trieste viveva, è morto!" (Saul Arpino)

Sì, anch'io sono stato al cinema Trieste di Viterbo, tantissimi anni fa, dove avevamo organizzato un incontro per parlare di Bioregionalismo e di habitat naturale della Tuscia. I sedili erano un po' sgangherati ma almeno ci sentivamo a casa, in un ambiente non troppo pretenzioso, dissimile dalla grande sala della curia o del palazzo dei papi. I papi di Viterbo, ah, sì, ricordo tre anni fa quando venne il papa Ratzinger ed il comune addirittura costruì un grande palco solo per fargli recitar messa e arringare i fedeli, nel campo dell'ex gazometro, dove prima si era stabilita una comunità alternativa. La comunità alternativa fu appositamente sfrattata per far posto al papa... Chissà quale sarà lo scopo recondito della chiusura del Cinema Trieste, che alla curia appartiene? L'ultimo cinema di Viterbo diventerà "luogo di culto" o sala giochi per videogames? Non sappiamo ancora cosa decideranno i preti ed i vescovi.

Nel fratetmpo per solidarietà culturale con i vecchi gestori dell'ex cinema teatro si è svolto il 21 aprile, giorno di luna nera, un "mesto funerale della cultura di Viterbo"... (Paolo D'Arpini)


Cronaca di un funerale culturale

La storiaccia comincia così..: ”Lunedì 2 aprile il Cinema Trieste ha chiuso i battenti in quanto non è stato rinnovato il contratto d’affitto da parte della Curia di Viterbo ai gestori Paolo e Michele Sessa. Senza spiegazione alcuna si è tolto a Viterbo l’ultimo spazio teatrale agibile e sala cinematografica di quartiere da dopoguerra ad oggi. Di fatto, la chiusura del cinema Trieste rende ancora più evidente la totale mancanza di spazi per la cultura in una citta capoluogo di provincia come la nostra. Basti pensare ai luoghi storici, chiusi o inagibili (Teatro San Leonardo, Cinema Corso, Metropolitan, Azzurro, Teatro comunale dell’Unione e molti altri), tolti pian piano alla collettività senza un’alternativa per i cittadini e le associazioni teatrali, culturali, cinematografiche che esistono a Viterbo e si trovano senza più un luogo dove poter continuare le loro attività.Per questo si è formato il Comitato spontaneo di cittadini al fine di informare la popolazione, sensibilizzarla sulla decadenza e la caduta di tutti gli spazi dedicati alla cultura a Viterbo.

Il “cinema Trieste” ha chiuso. Ora la città di Viterbo non ha più cinema, né teatri. Nessuno spazio per la cultura nella città, che è capoluogo dei provincia nel Lazio e che conta 69 mila abitanti. Ai cittadini orfani di uno spazio in cui esprimersi altro non restava che celebrare “Il funerale della Cultura”, che si è svolto sabato 21 aprile. Il corteo è stato silenzioso, di quel silenzio che risuona nelle menti e fa male. Al funerale, hanno preso parte: registi, attori, professori universitari, studenti e semplici cittadini. Un corteo laico e simbolico, che ha attraversato la città con fiaccole, dedicando soste e racconti mirati davanti a quei cinema e teatri che ora sono chiusi. La cultura nella città dei papi non è più di casa. Il cinema Trieste, uno spazio di proprietà della Curia, sarà utilizzato forse per dire messa. Quello che prima era un centro vitale e propulsivo nella diffusione della cultura tra giovani e non, mancherà ai cittadini di Viterbo.

Ora non esistono più spazi che siano aperti tutto l’anno a disposizione delle associazione e delle realtà che della formazione dei ragazzi hanno fatto negli anni il loro punto di forza. Già i preziosi siti archeologici del Teatro Romano di Ferento e del Castel d’Asso erano stati abbandonati a sé stessi, mentre il Museo Civico sarà smembrato, l’ennesimo simbolo della cultura che nella città viene meno.

AGGIORNAMENTO dell'ultima ora:

600 partecipanti alla manifestazione del comitato ”Cinema Trieste aperto”
VITERBO – ”Una città senza cultura è una città senza futuro”. Con questo slogan è partito da piazza Adolfo (quartiere ellera di Viterbo) il ”Funerale della cultura”, la manifestazione ideata dal comitato ”Cinema Trieste aperto – Spazi alla cultura”.Il percorso della manifestazione ha toccato tutti i luoghi di Viterbo in cui in passato si è prodotta cultura e che ora per diverse motivazioni sono chiusi: sono stati citati gli altri cinema ora non più aperti al pubblico (Azzurro, Lux, Metropolitan), il teatro San Leonardo, il cinema teatro ”Genio”. La lunga marcia funebre è passata per piazza del Plebiscito ed è sceso anche il sindaco Marini che nei giorni scorsi si aveva parlato di vitalità della cultura viterbese.
Proprio nel cuore della città i partecipanti hanno inscenato un flash mob: tutti giù per terra mentre suona una sirena che indica pericolo. Il corteo ha poi attraversato Corso Italia per terminare di fronte al teatro dell’Unione, simbolo della chiusura degli spazi culturali.La processione funebre si è ingrossata con il passare del tempo: 600 i partecipanti in rappresentanza delle oltre cinquanta associazioni (Camerata polifonica viterbese, compagnia teatro popolare ”P. Liuzzi” di Caprarola, compagnia teatrale ”I giovani”, per citarne alcune) che hanno aderito facendo sentire la vicinanza agli ideatori di questa camminata che celebra un vero e proprio lutto. Ma anche tante famiglie, tanti bimbi. Comune denominatore il colore nero, simbolo della tristezza che porta la mancanza di qualcosa a cui si tiene molto.
Come hanno più volte affermato i componenti del comitato spontaneo contro la chiusura del cinema Trieste, l’obiettivo è della manifestazione è ”sensibilizzare l’opinione pubblica non solo sulla chiusura del Trieste, ma sulla mancanza di luoghi culturali a Viterbo. L’importanza del teatro non sta solo nella produzione di spettacolo, ma nella qualità degli stessi, nella forza che il teatro possiede di aggregazione e socializzazione. Vorremmo che da quest’inverno della cultura che stiamo vivendo si possa passare ad una primavera in cui posano fiorire tutti gli spazi e i luoghi culturali”.Tra i tanti che hanno partecipato anche Laura in rappresentanza dei ragazzi che stano occupando il teatro ”Valle” di Roma: ”Questo corteo funebre dà a noi che occupiamo il Valle la forza di andare avanti – ha detto – sono dieci mesi che siamo dentro, ma mai come in questi momenti siamo vicini a tutte quelle realtà che combattono per il bene comune. Il teatro è una piazza di incontro e di scambio di relazioni. Prendiamoci in mano la nostra vita – ha concluso – immaginare un futuro diverso non è impossibile”.La fame di cultura e sapere è stata saziata da tanti cittadini comuni che hanno seguito la manifestazione e che si avvicinavano agli organizzatori per chiedere i motivi della scelta di celebrare il funerale.

Grande commozione alla fine quando ha parlato Elda Martinelli che dell’associazione ”Teatro di carta” che all’interno del Trieste svolgeva la sua attività: ha ringraziato tutti i ragazzi e i genitori che ”in questi venti anni hanno permesso che crscesse e si sviluppasse la grande esperienza del Teatro di carta.

Doriana Goracci


Com'era un dì... oggi è chimera


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Commento del Sindacato ISA: “AFFRANTI DAL DOLORE, IL SINDACATO I.S.A. SI ASSOCIA ALLA PERDITA DELL’IDENTITA’CULTURALE A VITERBO PER CHIUSURA CINEMA TRIESTE “ Anche il sindacato I.S.A., sentendo quanto qui di sopra riportato, inorridisce al pensiero di perdere un pezzo di storia. E in maniera vibrata, ci associamo ed eleviamo il nostro sgomento, nel pensare in questo momento, quante persone del luogo sia morti che vivi, si staranno girando e rigirando chi nelle tombe chi nelle proprie abitazioni, ponendosi delle domande: ma se veramente Dio esiste, a quale Dio bisogna credere?“