sabato 31 dicembre 2011

Altra letterina a Babbo Natale...




Caro Babbo Natale,
Ti scrivo questa letterina per farti gli auguri per le festività, sperando che il nuovo anno porti una ventata di pace e di benessere, dopo il fallimento Politico ed Economico che ha fatto soffrire a lungo tanta gente.
Siamo in tanti che sfortunatamente ci troviamo in un grande paese cascato in disgrazia, persino il nostro Babbo Natale se ne è andato sbattendo la porta.
Al suo posto ha preso ufficio un certo Babbo Giorgio, molto vecchio, guidato dagli avvoltoi che lo indirizzano a compiere operazioni poco sagge assieme ai suoi fedeli compagni, in sintonia con i tantissimi complici riuniti in Partiti Politici, Istituzioni, Organizzazioni, Enti Pubblici, sono in tanti e dappertutto, sopra e sotto ai tavoli, dentro e fuori alle case degli Italiani, delle famiglie, dei Lavoratori, dei Pensionati, degli ammalati, con le mani sempre allungate in cerca di bottino, ed invece di portare i regali di Natale ai bambini e alle persone di merito, li portano via.
Hanno già rubato montagne di soldi che sommano oltre 2000 miliardi di Euro, messi al sicuro in Banche Svizzere e nei paradisi fiscali.
Una serie di fatti e prepotenze causate al Paese per oltre 50 anni e ben difesi dalla censura che protegge da sempre uno standard di comportamento impostato sul libertarismo Politico denominato Democrazia con le corna, i veri Angeli del male, ristretta ad una cerchia di Partiti, sempre li stessi, i quali ci hanno condotto al disastro economico attuale.
E’ alquanto sconcertante per un Paese che ha una lunga storia di meriti in quasi tutti i settori, gradualmente decaduti dopo essere stati presi d’assalto da Corsari che hanno abbandonato i mari per scarsità di razzie, trovando nel nostro paese la rinascita dei loro sporchi affari, facendo la bella vita e creando un debito pubblico da capogiro.
Quando i creditori hanno reclamato il pagamento del dovuto, hanno furbescamente manipolato la realtà, creando una crisi, attribuendo i debiti da loro contratti alla responsabilità e indebitamento ai cittadini.
Caro Babbo Natale, se vieni a fare visita in questo Paese ormai di nessuno, non sarà facile individuare i Corsari perché hanno cambiato nome, adesso si fanno chiamare Politici, non vestono più di stracci, si sono evoluti esteriormente, indossano abiti di marca, con cravatta e cappello, viaggiano in panfili accompagnati da Escort e vita a go go, auto blu di importazione, Mercedes, Audi, BMW, Range Rover e sono accompagnati da una sfilza di Guardie del Corpo con diritto di precedenza.
Capitan Uncino, non lo riconosceresti più, ha tolto la benda all’occhio e porta occhiali di marca, mangia beve e viaggia sempre gratis, racconta balle dalla contentezza ricordando il suo passato e dice: evviva l’Unità o il Paese Sera.
Abitano in Palazzi e Castelli, Quirinale, Chigi, Madama, Grazioli, e fanno la bella vita mantenuti dai lavoratori.

Caro Babbo Natale, ritorna fra noi per il piacere dei nostri bimbi e Pensaci tu a riportare i Corsari in mare insieme ai barracuda loro amici, o forse molto meglio in galera per essere certi che non commettono altri guai.
Tanti auguri a tutti per un futuro migliore.

Anthony Ceresa

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