sabato 31 luglio 2010

Agenzia del lavoro, i giovani e la fantasia produttiva..

Un futuro quasi impossibile
Un aiuto? L’agenzia del lavoro
 
 
E’ trascorso un po’ di tempo dal  1° maggio,  giorno della festa dei lavoratori, ed e’ proprio per questo che  si può affermare che il lavoro ed i giovani  registrano un record negativo.

Da una statistica nel 2009, in sei regioni, il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 ed i 24 anni è risultato superiore al 30%; in Sardegna è al 44,7% in Sicilia al 38,5% in Basilicata al 38, 3% in Campania al 38,1% in Puglia al 32,6%, in Calabria al  31,8%, e nel Lazio al 30,6%. Sul versante inverso le regioni che hanno la percentuale più bassa di disoccupazione  sono la Toscana con il 17,8%,  la Valle d’Aosta con il 17,5%, il Veneto con il 14,4%, ed il Trentino Alto Adige con il 10,1%. A fotografare la disoccupazione giovanile è la Confartigianato. Se si prende in considerazione l’occupazione in otto regioni di riferimento si riscontra una media del tasso del 20%, in Campania, Calabria, Basilicata, Sicilia, Sardegna,, Molise, Abruzzo e Puglia. I tassi di occupazione più alti si registrano in Val d’Aosta, Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige.
Ci si potrebbe domandare come mai esista un  così grande divario tra le regioni del nord e del sud. Se ci si informasse, ma a volte i mass media non interagiscono con il popolo, nelle principali regioni del nord, le aziende ruotano intorno al mondo del lavoro e della formazione con  corsi organizzati gratuitamente dalle agenzie di somministrazione  di lavoro, presenti sul territorio. l’apprendistato sino a 29 anni di età è norma, ma di maggiore rilevanza è l’introduzione  dei progetti di “Staff Leasing”, l’inserimento di  un lavoratore a tempo indeterminato attraverso l’utilizzo  dell’agenzia del lavoro. Mentre nel Sud si utilizza ancora il lavoro  “vecchia maniera” pensando alla conoscenza da sfruttare,  la cassa integrazione, la mobilità!

La cassa integrazione e la mobilità, certamente risultano essere strumenti utili in periodi di crisi,  ma non certo risolutivi  per trovare o ritrovare  un lavoro stabile. Per questo sarebbe utile conoscere le nuove possibilità che oggi, per esempio nella regione Lazio, si offrono a coloro che attualmente si trovino in tali situazioni sperando di essere reintrodotti nel mondo del lavoro. Esistono infatti, e non tutti ne sono a conoscenza,  dei progetti di inserimento  iniziale con contratti della durata di 12 o 18 mesi con la possibilità in seguito di essere ricollocati a tempo indeterminato con uno sgravio fiscale da parte dell’ azienda che ripristina  il lavoratore all’ interno del suo organico.

Si deduce quindi che il lavoro, anche per i giovani e meno giovani, forse non c’ è, ma anche le  istituzioni non danno  risalto  per portare avanti una campagna di informazione a livello nazionale, e sono, quindi, soltanto le agenzie di somministrazione di lavoro che attualmente si adoperano  per fare in modo che le persone disoccupate, possano essere informate, in tempo reale e non perdano “l’ attimo fuggente” per trovare il lavoro che si  dice  “non c’è” ma potrebbe esserci.
 
Rita De Angelis

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