mercoledì 21 aprile 2010

Ebraismo, Cristianesimo ed Islam possono essere unificati? - Commenti "altri" alla visita di Mona Siddiqui in Vaticano

Ante scriptum

Quelli che seguono sono alcuni commenti (di Giorgio ed Enrico) sulla visita della prof.ssa Mona Siddiqui in Vaticano (vedere annuncio Asca in coda), il tentativo implicito di "ri-appropiazione" giudaica (da parte di certi ambienti) delle due religioni monotesite, che partono dalla comune origine ebraica, é alquanto interessante... seppure destinato a fallire perché in verità ognuna di quelle religioni mira solo al mantenimento del proprio potere temporale.... "Ognuno per sé e Dio per tutti" (Paolo D'Arpini)


QUI IL DEUS EX MACHINA, VEDI IL CASO, è BEMPORAD ...IL BUONO! IL GIUSTO! L'ACCESSIBILE E QUANT'ALTRO. E vuole bene alla MONA!! Birbante! (tra l'altro Bemporad è un nome che mi ricorda un editore di qualche tempo fa. QUINDI non è vero che SOLO OGGI controllano la stampa. DA TANTO, TANTO TEMPO, INVECE! Giorgio

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Da TROPPO tempo.
Bemporad fu l'editore che pubblicò il demenziale "Maometto" di Essad Bey, autore che ebbe una notevole notorietà anche con altre biografie, quali quelle di Stalin e Lenin. In quel libro, "Essad Bey", che virgoletto perché era un ebreo che si paludava da musulmano (v. il recente libro "L'orientalista"), paragonava il profeta dell'Islam ad un Lutero... Insomma, ne parlava bene, ma lo presenteva in una maniera tale che il lettore non capiva nulla di cosa fosse l'Islam.
Insomma, la manovra giudaica per non far conoscere l'Islam (anche presentandolo "bene") è di lunga data, e spiega perché tutti i primi "grandi orientalisti" fossero ebrei (per la veritàanche oggi ve ne sono molti "atorevoli", tra cui Bernard Lewis).
ciao, Enrico
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HO TUTTI I LIBRI DI ESSAD BEY, CHE LEGGEVO CON NOTEVOLE INTERESSE, perchè ai miei tempi, parlo degli anni 50, c'erano ben pochi libri sull'argomento.(Io potevo leggerli perchè erano dei miei genitori). Appresi solo un paio di decenni fa che il personaggio fosse un ebreo. Un mistificante di tutti i colori, non solo nell'interesse sionico. MISTIFICAZIONI anche nella vita di tutti i giorni. IN QUESTO SONO MAESTRI. Come quell'altro che agiva alla corte di Hitler. CONCLUSIONE: non credo che fosse un insufflato. Era così per natura e per natura, ovviamente, agiva nell'interesse dei suoi consanguinei. Giorgio

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En passant... se vuoi leggere un ottimo libro su Muhammad ("Maometto") cerca Martin Lings, "Il Profeta Muhammad" (il Leone Verde edizioni).
Altro che Essad Bey (ristampato da Giunti! evidentemente fa ancora comodo raggirare qualcuno).
Questa gente ha un problema di base: NON crede a nulla se non a loro stessi, al loro potere in terra in quanto "ente collettivo".
Ma il Corano è spietato nei loro confronti (per questo lo odiano): hanno falsificato tutto, sanno la verità ma la nascondono, in primis a loro stessi, e sono attaccati al "basso mondo" in una maniera irrimediabile.
Se aggiungiamo la condanna coranica dell'usura senza sé e senza ma, il discorso è chiuso.
Faccio notare che la questione della finanza islamica è di estremo interesse. Se venisse applicato il "prestito" islamico verrebbe risolto il problema della casa. La banca ti vende direttamente la casa, tu paghi delle quote, come delle rate d'affitto, e alla fine la casa è tua. La differenza capitale col nostro sistema è che invece qua ti devi prima pagare tutta la casa, poi alla banca devi restituire le rate del muto, e se non ce la fai la casa è sua!!! Nell'Islam, invece, paghi delle quote, e se al limite non ce la fai non hai perso la casa!!!
Enrico

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CONSEQUENZIALITà è PROPRIO QUESTA ( alla quale si unisce quella del fondamentalismo cristiano iniziatosi con la conquista anglosassone degli USA). Per loro non esiste un qualsiasi aldià perchè è tutto qui, e spetta solo a LORO. L'unica moralità costituisce il loro interesse, e l'Umanità, quando può, li espelle (o cerca di farlo!).
BISOGNEREBBE PERTANTO diffondere queste notizia al numero più alto di persone. Giorgio

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Annuncio Asca introduttivo alla visita di Mona Siddiqui

Una teologa musulmana che parla in Vaticano, con la 'raccomandazione' di un importante rabbino statunitense: sono molte le 'prime volte' segnate dalla conferenza che la studiosa anglo-pakistana Mona Siddiqui terà il 20 aprile alla Pontificia Universita' San Tommaso d'Aquino (Angelicum) a Roma. A presentare l'evento, e a sottolineare la ''portata storica'' di questa occasione é stato il rabbino capo Jack Bemporad, direttore del Center for Interreligious Understanding nel New Jersey, che sara' uno degli interlocutori di Siddiqui durante la conferenza. ''E' la prima volta - affema Bemporad - di una donna musulmana in Vaticano. Ci attendiamo tutti molto da questo incontroche aprira' una nuova prospettiva rispondendo alla domanda 'Come posso essere fedele alla mia religione senza essere infedele ad altre'''.

La studiosa musulmana, che dirige il Center for the Study of Islam alla universita' di Glasgow ed e' ospite abituale della Bbc e del Times, portera' all'incontro dell'Angelicum - organizzato in collaborazione con la Russel Berrie Foundation - il ''punto di vista islamico su ebraismo e cristianita'''.

Nel suo discorso sulle prospettive della teologia islamica sull'ebraismo e il cristianesimo, Siddiqui parlera' ad un pubblico ebreo, cattolico e musulmano composto sia di studenti che di alti prelati. Al centro del suo intervento il problema che l'Islam ha affrontato sin dalle sue origini, e cioe' quello dell'ebraismo e del cristianesimo quali rivelazioni divine corrotte.

''Mona Siddiqui indica una strada nuova e audace ai musulmani - sottolinea Bemporad - dimostrando che il tradizionale punto di vista secondo cui le Scritture ebraiche e cristiane sono corrotte puo' essere reinterpretato, ed ebraismo e cristianesimo possono essere apprezzati e valutati senza condanna''. Mona Siddiqui ''non e' una femminista - aggiunge il rabbino - ha grande rispetto delle societa' musulmane e gode di quello degli studiosi musulmani. Sa inoltre coniugare gli studi accademici con la capacita' di parlare a tv e giornali, facendo dialogare il mondo musulmano con il mondo moderno e viceversa''.

asp/mar/ss

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