martedì 14 luglio 2009

Viterbo, estate 2009 – La città è più "bella" ... a piedi! - Invito peripatetico di Gianfranco Faperdue

Qualche volta ne vale veramente la pena....

Qualche volta lasciare la macchina o la moto in garage anche per poche ore e girare per la città a piedi è una cosa che molti viterbesi dovrebbero fare.

Scoprirebbero, con loro grande sorpresa, cose fino ad allora rimaste fuori dalla loro vista , una vista rigidamente e giustamente esclusivamente riservata alla guida del mezzo. E vedrebbero allora, semplicemente alzando lo sguardo angoli, scorci, palazzetti e viuzze che mai e poi mai avrebbero immaginato esistere nella nostra piccola ma bellissima città.

Scoprirebbero nuove bellezze, ma , hainoi, anche alcune sconcezze che mal si coniugano con la nostra: “ Città d’Arte e di Cultura”. Accanto ad alcune viuzze medioevale dei quartieri di San Pellegrino e Pianoscarano, ben tenute, linde e , soprattutto in questa stagione, ricche di piante e fiori, scoprirebbero quello che è capitato a noi di scoprire redici da alcune passeggiate all’interno ed all’esterno proprio quasi a ridosso delle mura civiche.

Scoprirebbero, cioè, aree abbandonate a se stesse, palazzetti fatiscenti e pericolanti e tante altre bruttezze alle quale si dovrebbe, in qualche modo porre rimedio. Quello in cui versa l’edificio, o ciò che rimane di esso che, nel tredicesimo secolo ospitò il primo ospedale viterbese e lo stato in cui versano due bellissimi profferli di via Bellavista abbandonati a se stessi, piene di erbacce di ogni tipo e con il rischio che possano crollare da un momento all’altro.

Ma accanto a queste scoperte, altre, se ne possono fare come ad esempio scoprire che forse tra qualche giorno inizieranno i lavori per la riapertura nelle mura civiche della vecchia Porta di San Marco che permetterà ai pedoni di raggiungere facilmente, da Viale Raniero Capocci, la zona di Piazza Verdi,passando sul retro del Teatro Unione e scoprendo così un suggestivo angolo della vecchia Viterbo medioevale, angolo rimasto fino ad oggi pressoché sconosciuto per la difficoltà di poterlo raggiungere .

Tutto questo lo abbiamo dedotto facilmente notando della barriere metalliche sistemate a ridosso delle mura e leggendo ( cosa che abbiamo potuto fare proprio perché eravamo a piedi), un cartello con le indicazioni dell’opera che si andrà ad intraprendere . Ed abbbiamo anche scoperto che le promesse di circa un mese orsono dell’assessore Giovanni Arena cominciano ad essere promesse reali. E questa scoperta l’abbiamo fatta in via Rosselli ove sono iniziati i lavori di rifacimento del manto bituminoso. E mano mano che passeranno i giorni e che ci avvicineremo sempre di più al 6 settembre, data fissata per la storica visita del Santo Padre Benedetto XVI, siamo non certi ma certissimi di questi lavori ne vedremo molti.

Comunque vogliamo ricordare ai nostri amministratori che si, siamo d’accordo che il centro storico va salvaguardato, curato ed abbellito ma questo, non deve porre in secondo piano i tanti problemi che affliggono la periferia. Va bene che i cartelli della toponomastica stradale sono stati posti in via Ioppi dopo anni ed anni di richieste dei cittadini ivi residenti, va bene che i lavori della rotatoria a Santa Barbara sembra proseguano celermente , ma non per questo si deve abbassare il livello di attenzione per le altre opere che attendono ormai da molto, troppo tempo.

Gianfranco Faperdue - www.latuavoce.it

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