martedì 23 giugno 2009

Sulla Tuscia tira un forte vento... di protesta, per la devastazione eolica in corso

La devastazione "eolica" della Valle del Treja e della Tuscia: un approfondimento illuminante sui progetti di Piansano, Monte Romano e Faleria

Caro Paolo, meglio che io non commenti il tuo articolo:

http://www.circolovegetarianocalcata.it/2009/06/23/faleria-calcata-e-civita-castellana-si-%e2%80%9cdanno%e2%80%9d-all%e2%80%99eolico-%e2%80%93-a-faleria-lo-decidono-nella-sala-della-misericordia-il-24-giugno-2009-alle-h-1830-%e2%80%93/

perché altrimenti per questioni simili ci perdo giorni di vita, tanto mi stanno a cuore: scriverei praticamente con il sangue! Ad ogni modo, spero ti possa dare uno spunto anche questi miei articoli:

http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/19533249/L%27importanza+culturale+degli+%22
e
http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/19456783/10+riflessioni+contro+l%E2%80%99eoli

Sì probabilmente è come dici tu, si tratta di "manovre" con gli studi di fattibilità: ma lo sai quanti ne sono stati fatti di questi studi in Italia (Tuscia compresa)? A centinaia e centinaia. Il problema è che in alcuni casi - se la popolazione dorme - tali progetti potrebbero realizzarsi veramente. Infatti non voglio rovinarti il sonno (il mio lo è già) ma ci sono serie possibilità che devastino con le eoliche la nostra magnifica ed amata Maremma (sia toscana che laziale). Dopo lo scempio di Scansano (GR), oggi ci sono decine di progetti in via di approvazione.

Uno di questi è a Monte Romano, dove effettivamente il sindaco stava "manovrando" con lo studio di fattibilità ma è stato pizzicato dagli avversari politici e così attualmente sta cercando di realizzare davvero la centrale per non fare una figura barbina. Il territorio sottomesso allo squallore politico e personalistico! Il problema è che si trova in uno dei paesaggi più belli d'Italia, fra la Tolfa e Tarquinia e non so se mi spiego... E non ci sono i vincoli strettissimi della zona di Civita Castellana, Faleria e Calcata per la maggiore vastità del territorio "libero" da utilizzare.

A Piansano, invece, presso il Lago di Bolsena, hanno già installato un anemometro e si parla già di tempi di inizio dei cantieri. Brutto, brutto segno. Ergo, scrivi assolutamente agli indirizzi che ti ho inviato e spediscigli il tuo articolo segnalando questi progetti e le fonti da cui hai appreso le notizie. Ci sono altre persone interessate al territorio come noi, e spesso di "peso politico" (non come noi). Eppoi la Valle del Treja e Calcata sono molto popolari ed amate e in molti sarebbero pronti a difenderle da progetti simili. Tieni inoltre conto che qualche anno fa era stata quasi incominciata una centrale eolica sulla Tolfa, presso Allumiere (loc. Freddara-Tolfaccia), in un luogo di una bellezza primitiva e struggente. Fortunatamente, però, i tolfetani hanno le contropalle e fecero un casino tale che il progetto fu abbandonato (anche se ancora c'è l'anemometro), fra l'altro con tanto di bocciatura da parte del TAR.

Stesso discorso sui Monti Prenestini, presso Guadagnolo, altro luogo stupendo con un paesaggio simile ad un dipinto: ma la popolazione locale (e non..) anche qui si organizzò e protestò finché la cosa venne accantonata. Le aggressioni al territorio ci sono e ci saranno sempre, ma è nostro dovere saper dare un contributo alla sua salvaguardia, nelle nostre specifiche possibilità e competenze. Io purtroppo sono molto impoverito negli ultimi tempi a causa della perdita del lavoro e quindi attualmente mi sposto poco, ma la penna (o meglio la tastiera) mi funziona eccome e come avrai capito quando scrivo "meno" (dal verbo menare).

Eppoi, un'ultima riflessione sull'eolico: ma come si può pensare di
"aiutare" l'ambiente devastandolo? Si può essere più cretini?

Luca Bellincioni

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