sabato 24 settembre 2016

Monte San Vito, 15 ottobre 2016 - Fulgor Silvi a Beard Gallery e Perimetro Provvisorio



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12^ GIORNATA DEL CONTEMPORANEO
15 Ottobre 2016


M.Y.A (Move Your Archive)
&
BEARD GALLERY


PERIMETRO PROVVISORIO
Via G. Spontini 25 - Monte San Vito (An)

BEARD GALLERY è un progetto interattivo tra Fotografia, Installazione, Performance e Mail Art. Sono stati invitati numerosi artisti che attraverso i loro contributi espressivi, realizzano un insieme corale e coinvolgente. Il PERIMETRO PROVVISORIO che da tempo si connota come spazio/contenitore di multimedialità, presenta proprio nella 12^GIORNATA DEL CONTEMPORANEO a cura di AMACI, un Evento di grande respiro concettuale, nel quale si rivelano e dialogano tra loro
le proposte. In BEARD GALLERY gli artisti hanno risposto ad una "chiamata": esporre alcune piccole opere, appese alla lunga barba dell'artista performer Fulgor Silvi. La documentazione fotografica di tutti gli interventi, diventa così sostanza interattiva per la molteplice diversità dei linguaggi. L'intento di tale progetto è quello di ribadire la non necessaria formale canonicità di un luogo per o dell'arte. La componente assolutamente essenziale dell'espressività, nel dibattito artistico contemporaneo, sta in una attivazione alternativa a tutto ciò che caratterizza un certo establishment estetizzante.

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Fulgor Silvi

venerdì 23 settembre 2016

Viterbo. Missiva diretta alla regina M. Elena Boschi, in visita alla Città dei papi: "Per il suo bene!"


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Gentilissima Ministra per le riforme costituzionali ed i rapporti con il Parlamento,

ho appreso dai giornali che il 23 settembre 2016 Lei è a Viterbo  per parlare della riforma costituzionale sulla quale tutti gli elettori italiani saranno chiamati a pronunciarsi nell'imminente referendum.
Quella riforma, cosi' come quella elettorale nota come "Italicum" che con essa fa corpo, e' semplicemente scandalosa e scellerata: e non solo per quanto reca di caotico e fin sgangherato (ed e' molto), ma proprio per le sue esplicite primarie finalita', che a me sembrano essere due: l'umiliazione e l'asservimento del parlamento da parte dell'esecutivo, e la rottura della divisione e dell'equilibrio dei poteri. 

Perseguendo queste due finalita' si abbatte la democrazia e lo stato di diritto, ovvero si instaura un regime autoritario e tendenzialmente anomico. Si tratta insomma di un vero e proprio golpe, che fa strame dell'ordinamento democratico fondato sulla Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza antifascista.
In un appello promosso da persone amiche della nonviolenza per il No alla riforma costituzionale e' stato scritto: "Il Parlamento, l'istituzione democratica che fa le leggi, deve essere eletto dal popolo, e deve rappresentare tutti i cittadini con criterio proporzionale. Ma con la sua riforma costituzionale il governo vorrebbe ridurre il senato a una comitiva in gita aziendale, e con la sua legge elettorale (il cosiddetto Italicum) vorrebbe consentire a un solo partito di prendersi la maggioranza assoluta dei membri della camera dei deputati anche se ha il consenso di una risibile minoranza degli elettori, e con il combinato disposto della riforma costituzionale e della legge elettorale il governo, che e' gia' detentore del potere esecutivo, vorrebbe appropriarsi di fatto anche del potere legislativo, rompendo cosi' quella separazione e quell'equilibrio dei poteri che e' la base dello stato di diritto. Se prevalessero le riforme volute dal governo sarebbe massacrata la Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza antifascista, sarebbe rovesciata la democrazia, sarebbe negata la separazione dei poteri e quindi lo stato di diritto".

Mi creda se Le dico che anche per il suo bene spero che al referendum prevalga il No, affinche' Lei negli anni avvenire non debba portare sulla coscienza il peso insostenibile di aver contribuito a un golpe. Lei e' giovane, e puo' aver fallato in questo frangente per insufficiente considerazione dei fondamentali valori in gioco e dei concreti, tragici effetti del suo agire.

Non mi illudo che queste poche parole possano contribuire a persuaderLa a cambiare idea e tornare almeno a quel sano principio di precauzione che sempre dovrebbe ispirare chi governa la cosa pubblica: "in dubio, contra projectum"; volevo solo che Lei sapesse che tra quanti si battono contro la riforma voluta dal suo governo almeno una parte - tra cui mi annovero - lo fa anche per il suo bene, come del resto per il bene comune, che e' unico e indivisibile.

Certo, sarebbe auspicabile una sua resispiscenza quantunque tarda, ma credo e confido che a fermare il disastro verso cui il governo in carica ci sta tutti precipitando provvedera' il popolo italiano votando No al referendum, e votando No cosi' come voto' No al referendum del 1988 il popolo cileno: "senza odio, senza violenza, senza paura".

Augurandole sinceramente ogni bene,

Peppe Sini  

"Centro di ricerca per la pace e i diritti umani", strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it, centropacevt@gmail.com,centropaceviterbo@outlook.it

giovedì 22 settembre 2016

Roma, 21 e 22 ottobre 2016 - No renzi Day


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No Renzi Day a Roma, il 21-22 ottobre 2016,  di cui prossimamente seguirà il programma per le due giornate e l'indicazione dei gruppi aderenti, ancora da perfezionare.
Questa iniziativa, a sostegno della campagna per il NO referendario, è stata lanciata da Eurostop ma ora viene gestita da un comitato ampio (con un titolo molto ampio pure): "Coordinamento per NO Sociale alla Controriforma Costituzionale".  Il referente a Roma è Mauro Casadio, a livello nazionale Giorgio Cremaschi.
Saremo in piazza San Giovanni il pomeriggio del 21 (oltre che al corteo il giorno 22) per animare un dibattito sulle ripercussioni della svolta costituzionale autoritaria, proposta da Renzi, sul coinvolgimento italiano nei teatri di guerra.
Infatti, a cavallo tra la giornata di sciopero nazionale (dei sindacati di base) il 21 e il corteo da piazza San Giovanni a piazza Navona il 22, ci sarà una "accampata" in piazza San Giovanni per la gente che viene da fuori portando un sacco a pelo.   Quindi è previsto -- per loro ma anche per tutti i romani che vorranno partecipare -- una specie di fiera in piazza dalle ore 17 alle 19, con più pedane dalle quali i vari gruppi parleranno alla folla. Un po' come i "speakers' corner" nel parco centrale di Londra, Hyde Park:
Poi, dalle 19 alle 21 ci saranno due comizi, uno sugli aspetti giuridici delle modifiche costituzionali proposte da Renzi e un altro sugli effetti sociali derivanti da quelle modifiche.
Quindi abbiamo, il 21 ottobre, un'ottima occasione per dibattere con la gente, anche in piccoli gruppetti (che cambieranno continuamente).  Invece dei soliti discorsi dal palco davanti ad una platea, ci sarà una occasione unica per interagire con la gente e per spiegare le cose per bene.  Anzi, il ruolo di chi fa lo "speaker" dovrebbe essere quello di lanciare delle idee e di invitare la gente a discuterle tra di loro, con la "facilitazione" del componente della Rete NoWar o del Comitato No Guerra No Nato che trovano accanto a loro.
Tutto questo parte dal presupposto che il Comitato No Guerra No Nato aderisca all'iniziativa.  Io, personalmente, auspicherei una partecipazione a questo evento di entrambi i nostri gruppi, che hanno identità distinte ma convergenti.
Patrick Boylan - patrick@boylan.it

mercoledì 21 settembre 2016

Non è questione di renzi... e dei suoi capponi


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Quando un giovanotto nato e cresciuto nella peggiore tradizione politica (la DC toscana) va a cambiare la costituzione insieme a un vecchio faccendiere della politica e della finanza (per giunta con grane giudiziarie) e a un vecchio imprenditore specializzato nel fare i propri interessi tramite in controllo del governo del paese, non ci sono molte domande da farsi sul fatto che quell'iniziativa sia o meno meritevole.

Il Senato che resta in piedi per quella che è diventata la sua vera ragione di esistere (poltrone protette dalla giustizia da riservare per gli "amici compiacenti") è vergognoso, uno schiaffo in faccia al paese.


La classe di nominati che con premio di maggioranza permette di controllare tutto è un'altra porcheria che va nella direzione di sempre (altro che rottamazione, questa è restaurazione della peggior specie - inoltre anche mancato rispetto di quei paletti retributivi immessi dal governo Monti, come avvenuto per la RAI, che tra l'altro è in crisi permanente).


E ora che il buon Perotti, consulente per la revisione della spesa pubblica, dichiara “dietro il flop pigrizia e superficialità, così si alimenta la corruzione e non si riducono le tasse”, abbiamo la conferma che il "malgoverno" domina anche questa nuova classe dirigente.


Da aggiungere il rilancio di quello che Monti stesso aveva "bollato" come dannoso, le olimpiadi a Roma, dove uno come l'ex comunista Migliore, diventato renziano, afferma che anche se è vero che sono sempre state una grande rimessa per gli stati che le hanno organizzate, è giusto "provarci".
Anche il "fedele" Zucconi, dopo aver in passato difeso l'idea di Monti oggi inventa un motivo per avviare quell'impresa capestro: "se non le facciamo all'estero penseranno che siamo un paese in cui la corruzione è talmente fuori controllo che non possiamo permetterci spese di quel genere", mentre è ovvio che il motivo sia, per tutto il mondo, l'insostenibile deficit.


Non è questione di Renzi, è questione di una classe politica "indecente", che riesce a rigenerarsi, proprio grazie ai vecchi partiti e al controllo dei nominati.


Giorgio Mauri

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martedì 20 settembre 2016

Marcia Perugia Assisi 2016 - Speriamo non sia una "marcia militare"


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IL MOVIMENTO NONVIOLENTO SULLA MARCIA PERUGIA-ASSISI 2016

Una riflessione aperta...
con prologo, premessa, contenuti, considerazioni, proposta, conclusioni.

(...) Questo documento affronta una vicenda che ci sta a cuore; non giudica le scelte di altre associazioni; non denuncia divisioni nel movimento pacifista; vuole semplicemente esprimere il nostro pensiero per rispondere alle amiche e agli amici che ci chiedono: “Perché il Movimento Nonviolento non partecipa alla Marcia Perugia Assisi 2016 ?”
(...)
La Marcia, come scriveva Aldo Capitini, non può essere "fine a se stessa"; la Marcia è un mezzo nonviolento di azione: tra i requisiti fondamentali vi è quello di dover proporre obiettivi politici specifici e chiari, "onde che vanno lontano", che impegnino responsabilmente ciascuno dei marciatori. L'Appello non affronta quanto di drammatico e disastroso sta accadendo oggi in Siria, in Iraq, in Libia, in Afghanistan e in decine di altre zone del mondo, con una comunità internazionale impotente o complice, dentro una nuova corsa agli armamenti.
(...)
Per queste ragioni e per queste mancanze il Movimento Nonviolento ha ritenuto che non vi siano le condizioni per poter aderire alla Perugia-Assisi del 2016.
(...)
Ciò che abbiamo voluto evidenziare con questo documento, rivolgendoci soprattutto alle Reti con le quali convocammo l'Arena di Pace e Disarmo e con le quali conduciamo la comune Campagna “Un'altra difesa è possibile”, è che l'unità del movimento la si costruisce quotidianamente impegnandosi a fondo sui contenuti: il Movimento Nonviolento non fa mai mancare la propria aggiunta nonviolenta a chi sinceramente opera per la pace.


_____________________
Movimento Nonviolento
via Spagna, 8
37123 Verona

Tel/Fax 045 8009803
www.nonviolenti.org
www.azionenonviolenta.it

Articolo collegato: http://www.azionenonviolenta.it/il-movimento-nonviolento-sulla-marcia-perugia-assisi-2016/

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La Marcia Perugia Assisi al tempo di Aldo Capitini

lunedì 19 settembre 2016

Roma, era il 20 settembre... - L'entrata a Porta Pia consentita da un ebreo


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Roma 20 settembre 1870: “Porta Pia ed entrata empia…” – XX Settembre, ricordate? Ricorre l’anniversario della presa di Roma, ovvero si festeggia la breccia di porta Pia attraverso la quale i “nostri” bersaglieri poterono penetrare in città. Il papa Pio IX aveva emesso una scomunica su chi avesse consentito l’accesso degli stranieri nella città eterna.. e siccome i militi piemontesi erano tutti ferventi cattolici e non si trovava nessuno disposto ad accollarsi la maledizione papale l’ordine di aprire il fuoco e praticare la fessura fu impartito da un ufficiale ebreo, così le anime cristiane furono salve e il merito della presa di Roma restò ai giudei.
Questo fatto simbolico ancora “pesa” sull’unità d’Italia. Sono in molti a criticare quel 20 settembre 1870 che consegnò l’Italia intera ai Savoia. Una dinastia di poca qualità. Ma almeno, con la breccia di Porta Pia è finito questo strazio delle scomuniche papaline! Infatti il 20 settembre si celebra la caduta del potere temporale del papato (o meglio dire il suo ridimensionamento).
Accadde con l’entrata strombettante dei bersaglieri dalla breccia di Porta Pia. “Alla breccia di Porta Pia sono entrati i bersaglieri…” faceva il ritornello della canzoncina allegra che si cantava una volta nelle scuole il 20 settembre, ed io l’ho cantata. Oggi non si canta più comunque la data resta a segnare un momento cruciale della nostra storia patria e dell’affermazione (sia pur per un breve momento storico) dei valori della laicità dello stato: “..perché niun savio dell’avvenire – reo di verità discoperta – s’inginocchiasse a un prete..”. Diceva il poeta evidentemente riferendosi alla disavventura di Galileo Galilei, costretto a piegarsi dinnanzi al papa ed a rinnegare la verità dei fatti per salvarsi la pelle.
Parlando di eretici mi sovviene anche l’eretico per antonomasia, nato il 21 settembre del 1452, Gerolamo Savonarola il quale si scontrò con il papa Alessandro VI (il Borgia) e finì sul rogo… Per lui niente cerimonie di commemorazione anche se Gramsci così lo ricorda: “Chi lo ritiene uomo del medioevo non tiene conto della sua lotta al potere ecclesiastico che voleva rendere indipendente Firenze dal potere feudale della chiesa”.
La storia è solo un racconto. L’angolazione del giudizio sui fatti esaminati dipende solo dalla propensione emozionale a vedere le cose per come le sentiamo vere. Sappiamo però che la storia non è mai qualla raccontata e nemmeno quella percepita con le budella.
La storia, anche nella migliore delle ipotesi, è un mosaico di piccoli particolari ed eventi disgiunti che solo all’analisi successiva appaiono consequenziali… “è comunque fondamentale, assolutamente fondamentale, capire e conoscere i fatti. Non credo al relativismo, credo alla verità e la differenza di punti di vista, nella sua infinita varietà, può essere, tra l’altro, tra due errori, tra un errore ed una verità e tra due verità” (Luca Zolli)
Nella nostra vita abbiamo lo stimolo di rispondere adeguatamente alle occasioni più diverse che ci capitano e non possiamo dire che il filo conduttore sia la nostra volontà di ottenere i risultati che ci siamo prefissati… Succede quel che succede e poi noi esprimiamo il nostro parere: ho fatto questa cosa e mi piace, ho fatto quella cosa e non mi piace… In realtà nessuno fa nulla c’è solo un’intersecazione e commistione di forze diverse che agiscono attraverso di noi. Quel che resta sono i semplici fatti, non le ragioni o le intenzioni. Comunque tendiamo ad esaminare quei fatti con la nostra visione personale ed il nostro senso del giudizio.
La vita è tutta una meravigliosa sorpresa e voler stabilire il suo significato è semplice arroganza! Questa la mia opinione… 

Paolo D’Arpini

domenica 18 settembre 2016

"Domenica è sempre domenica" ... soprattutto per il presidente Sergio Mattarella


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Illustre Presidente Mattarella, specchio evidente del degrado politico in cui versa il Paese, la Rai non finisce mai di deliziare gli italiani con sorprendenti iniziative oltre i limiti del lecito, per rendere sempre più compatto e forte il quadro di controllo addetto alla manipolazione e contraffazione dell’informazione del servizio pubblico televisivo.   

L'Autorità nazionale anticorruzione, investita da un esposto dell’Usigrai, ha infatti riscontrato "carenze" e "irregolarità" nella verifica di procedure di assunzione, per delicati incarichi aziendali, di dirigenti esterni, da parte della

Rai “renzizzata” da Antonio Campo Dall’Orto
 

I contratti di Raffaele Agrusti (capo delle Finanze), Gianpaolo Tagliavia (area Digital), Carlo Verdelli (direttore editoriale informazione), Gabriele Romagnoli (direttore Raisport), Daria Bignardi (direttore Raitre), Ilaria Dallatana (direttore Raidue),Guido Rossi (braccio destro dell’ad), Genseric Cantournet (capo della sicurezza), Giovanni Parapini (Relazioni istituzionali) e di molti altri adepti del Giglio Magico – pagati dagli italiani attraverso il canone annuale - sono tutti macchiati da carenze e irregolarità!

Lo dice l’ANAC, ma tutto tace.

La neo-sindaca della capitale, Virginia Raggi, interpella l’Anac per il parere sul contratto della capogabinetto Carla Raineri. Cantone risponde che procedura e stipendio sono illegittimi. La sindaca convoca la Raineri e le offre il nuovo contratto indicato dall’Anac, meno vantaggioso. Quella, per tutta risposta, si dimette e il giorno dopo la Raggi viene aggredita da giornali e televisioni, colpevole di aver rispettato la legge!

Ma a che cosa stiamo andando incontro, presidente? Davvero vogliamo far scendere in piazza la gente per una pericolosa rivolta civile?

Grazie dell’attenzione e buona domenica, Presidente.

Adriano Colafrancesco


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