Questo blog nasce per l’esigenza di restituire identità al luogo ed a noi stessi.

Negli anni passati avevo coniato il motto “Una, cento, mille Calcata..” per significare come l’esperimento in corso nel vetusto borgo potesse essere esemplificativo di un nuovo modo di rapportarsi con la natura e con se stessi. Non è certo Calcata, in quanto comunità o località, che va riprodotta ma un modo di percepire la presenza umana nel luogo. Una presenza inserita nel contesto della natura, nel consesso dei viventi, in condivisione olistica e simbiotica.

Infatti - come disse Nisargadatta Maharaj - noi non possiamo essere altro che una parte integrante della manifestazione totale e del totale funzionamento ed in nessuna maniera possiamo esserne separati.

Molto spesso però ho notato che l’uomo tende a dare maggiore importanza al contesto sociale in cui egli vive. E’ nella società umana, con le sue esigenze e movimenti, che si fa la storia e si sancisce la caratteristica di un posto, molto spesso dimenticando l’appartenenza al tutto, ignorando l’inscindibile co-presenza della natura e degli animali. Per tentare di riscoprire le nostre radici naturali, continuando a prendere ad esempio un cero modo di vivere il luogo e nel luogo, ho pensato di affidare le mie riflessioni a questo blog. In esso si parla di Calcata ma anche di tutto il mondo, ma potremmo dire che è un'altra Calcata ed un altro mondo.

Programmi, storie, descrizioni dell’ambiente (sia naturale che umano), poesie, riflessioni… è ciò che troverete in questo blog. Non sarà quindi un sito di servizi, per promuovere il turismo o la speculazione commerciale, ma un luogo di incontro e fusione delle anime.


martedì 21 maggio 2013

Lettera al futuro sindaco di Roma: "Le terre comunali siano concesse ai giovani agricoltori disoccupati"



Borghetto San Carlo sia destinato ad attività di interesse pubblico e ai giovani agricoltori


Troppe aree verdi e agricole sono abbandonate al degrado e all’incuria e sono oggetto di scambi e compensazioni che hanno come unico risultato l’abbandono.

Esattamente questo sta avvenendo a Borghetto San Carlo, un’area del Comune di Roma con 22 ettari di pregiato territorio agricolo e un casale, che versa in stato di totale abbandono.

L’amministrazione del Comune di Roma ha stipulato un contratto con il costruttore Mezzaroma, contratto che non è stato rispettato. I lavori di ristrutturazione del casale, che dovevano essere completati nel marzo del 2013 con un impegno di oltre 2 milioni di euro, non sono mai cominciati.

Per questo, come Cooperativa Co.r.ag.gio. e Terra! Onlus, insieme al Coordinamento romano per l'Accesso alla Terra e all’associazione daSud, chiediamo al futuro sindaco di Roma che Borghetto San Carlo venga destinato ad attività di interesse pubblico.

Crediamo che il patrimonio agricolo e il verde pubblico del comune di Roma rappresentino un patrimonio inestimabile da qualificare, per valorizzare la città, dare lavoro a giovani agricoltori e per creare una connessione tra amministrazione e cittadini, diffondendo la tutela del paesaggio agricolo e le pratiche dell’agricoltura sociale.
Siamo un gruppo di persone, giovani e meno giovani, che ha in comune la passione per l’agricoltura, la terra e l’ambiente. Agricoltori, attivisti, architetti, cuochi, blogger, braccianti, giornalisti e disoccupati.

Chiediamo il pieno utilizzo agricolo dei terreni, con coltivazioni biologiche di ortofrutta, piante aromatiche e officinali, accessibilità ciclo-pedonale, spazi da destinare a orti sociali per le famiglie del quartiere, attività di vendita diretta e ristorazione con i prodotti della zona, l’impiego di giovani disoccupati e di soggetti svantaggiati nelle attività agricole, con più di 30 posti di lavoro a regime, l’apertura di un agri-asilo pubblico, attività di formazione e di fattoria didattica, attività sportive e di ricreazione nel parco campagna aperto a tutti.

Grazie, Giacomo Lepri - agricoltura.coraggio@gmail.com 

Coop. Co.R.Ag.Gio 




lunedì 20 maggio 2013

Giovanni Faperdue: "Per far decollare Viterbo ci vuole l'acqua calda..." - Cronistoria di un termalismo malcondotto


Viterbo e la scoperta dell'acqua calda - Dipinto di Franco Farina

Care amiche, cari amici, 
oggi puntiamo l’indice contro l’inefficienza di chi siede a Palazzo dei Priori. Tale stato di cose impedisce ai progetti di prendere corpo e frenando l’occupazione favorisce la disoccupazione.

E’ un malcostume che va condannato e noi lo condanniamo senza mezzi termini.  Chi non ha le capacità di aiutare Viterbo ed i viterbesi può starsene a casa. Glielo chiediamo con forza.


Solo da pochi giorni il Comune di Viterbo ha finalmente approvato il progetto dello stabilimento termale della Società Free Time. La pratica era partita nel lontano 2009. 

Era andata più volte in commissione edilizia senza alcun risultato. A marzo di quest’anno la Free Time, in linea con la crisi che stiamo vivendo, aveva ripresentato il progetto riducendo la cubatura residenziale e lasciando  quasi invariata quella termale. Qualche giorno fa la commissione edilizia ha finalmente approvato il progetto. 

Diciamo finalmente perché a Viterbo servono stabilimenti termali che creino occupazione e rilancino questo settore che dal 1993 è governato da un monopolio, che non fa bene al nostro turismo (vedere su Google Maps un commento di un cliente che ha fatto una vacanza in uno noto stabilimento termale di Viterbo) e non fa bene alla città. Infatti, se a Viterbo chiudono i negozi, se a Viterbo la disoccupazione è alle stelle, se a Viterbo non circolano più soldi, la colpa è anche di tutta questa burocrazia che fa dormire le pratiche. 

Noi pensiamo che se il progetto Free Time presentato nel marzo 2009, fosse stato subito approvato, oggi quello stabilimento termale sarebbe già funzionante e darebbe lavoro a diverse centinaia di persone tra dipendenti diretti e indiretti, facenti parte dell’indotto. 

Nell’economia di Viterbo un numero così elevato di stipendi alleggerirebbe la crisi e sarebbe una  boccata vitale di ossigeno. 

Però i nostri amministratori non la pensano così, essi stanno comodi sulla poltrona dove sono seduti e verificano tutti i giorni il famoso adagio: “Panza piena non pensa a quella vota”. 

Un’altra questione che ancora oggi è avvolta in un grande mistero è la storia recente della proprietà delle Terme ex Inps. Dunque rileggendo le cronache del tempo scopriamo che fu l’on. Giuseppe Fioroni allora deputato, a far passare la legge che stabiliva il passaggio delle ex terme Inps al Comune di Viterbo a titolo gratuito. 

Poi nel secondo passaggio al senato fu il senatore Michele Bonatesta che bloccò un emendamento che le voleva fare ritornare alla formula onerosa. Quindi tutto a posto e la pratica  passò al Comune di  Viterbo dov’era sindaco Marcello Meroi. 

A questo punto della storia su tutta la vicenda cala una nebbia fitta che copre tutto e tutti per diversi anni. Quando alla carica di sindaco fu eletto Giancarlo Gabbianelli si scoprì con grande stupore che le ex Terme Inps erano diventate di proprietà della Regione al 100% (forse c ‘era stata qualche inadempienza?). 

A quel punto tra Comune e Regione si litigò, si lottò e alla fine Viterbo riuscì a fatica a riconquistare il 50% di quella struttura. Si cantò vittoria ma era una vittoria di Pirro. 

In effetti la verità era che avevamo perso il 50% di quella struttura, che poteva essere tutta nostra. Questi i fatti abbastanza inquietanti che ci dicono come per tanti anni la gestione del bacino termale del Bullicame è stata fatta senza porre la giusta attenzione alla creazione di posti di lavoro e allo sviluppo del termalismo viterbese. 

Noi che abbiamo studiato bene tutta la storia termale di Viterbo, ribadiamo ancora una volta che il vero termalismo non può essere un solo stabilimento che lavora in regime di quasi monopolio. Il vero termalismo è quello per il quale si batte da tempo l’Associazione “Il Bullicame” e che adesso è nel progetto “Viterbo Città Turistica” della lista “Insieme per il Territorio con Bonatesta”. 

Il vero termalismo è creare un’offerta multipla e variegata che consenta di poter rispondere a tutte le fasce di possibile utenza. Se sarò eletto mi batterò per la nascita di nuove strutture termali e, come prima cosa, farò cambiare il nome di questa città  in Viterbo Terme, che da solo è un cartello pubblicitario.   

Giovanni Faperdue

domenica 19 maggio 2013

Altra alimentazione ... altra stagione... altra specie... altri ragionamernti




Perché l'HOMO SAPIENS è alla continua ricerca della  GIUSTA ALIMENTAZIONE?

A cosa dovrebbe servire la GIUSTA ALIMENTAZIONE?
Qual'è la GIUSTA ALIMENTAZIONE?

La prima risposta più logica che affiora nella mia mente è: l'HOMO SAPIENS è alla continua ricerca della  "SALUTE" e quindi ad una LUNGA VITA. E' contestabile questo?

Perché questa continua RICERCA quando TUTTI gli animali ONNIVORI che vivono su questo pianeta come lui NON HANNO e NON SI PONGONO questo problema e mangiano di TUTTO pur dimostrando giorno dopo giorno di vivere una vita sana, senza MALATTIA=SOFFERENZA+ASTINENZA, ma sopratutto senza diete né OBESITA'?

Nel tempo dall'HOMO SAPIENS sono state sperimentate le ALIMENTAZIONI più disparate, anche solo per il gusto di alimentarsi in un certo modo piuttosto che in un'altro.

Cosa si intende per "CICLO DELL'ALIMENTAZIONE"?
Vediamolo insieme......

Ogni mattina all'alba TUTTI gli animali di questo pianeta si spostano alla ricerca di "cibo", ma sopratutto perché sanno di far parte di questo "cibo" e quindi di essere delle POTENZIALI PREDE.

TUTTI lo sono e sanno di esserlo persino l'HOMO SAPIENS lo sa e lo è, ma quando TUTTI gli animali del mondo iniziano una nuova giornata laboriosa, l'HOMO SAPIENS si gira dall'altra parte.


Questo è innegabile vero?

Purtroppo di questo se ne dimentica sovente e volentieri comportandosi come il peggiore degli animali nascondendosi dietro alle varie parole e concetti vari, che in fondo sono solo STECCHINI per chi ha una minima esperienza.



Stabilito questo, ora per capire questo "CICLO DELL'ALIMENTAZIONE" che è parte di TUTTI gli animali della terra, continuo con una domanda: "Perché la caccia è aperta in autunno e non in primavera?"
E' risaputo, ed i cacciatori ce lo confermano, che l'apertura della caccia è in autunno e mai in primavera. 

Difatti questo avviene a  ragion veduta e mai per pietà, ma come recita la frase sopradetta. La ragione è una UNICA ed è che in questo periodo le prede hanno una  carne soda e sono grasse il che comporta un cibo prelibato al contrario dell'inverno-primavera, periodo nel quale questi animali sono magri e striminziti, tutto pelle ed ossa. 

L'inverno-primavera è il periodo in cui i corpi di TUTTI gli animali, per sopravvivere, data la obbligata scarsità di cibo, digiunano ed il loro corpo per sopravvivere consuma i grassi accumulati nell'estate-autunno precedenti. 

Un esempio lampante lo abbiamo dall'orso (ed altri come lui) che in inverno va in letargo per svegliarsi in primavera magro e snello, che per sopravvivere alla stagione fredda ha consumato i grassi accumulati l'estate-autunno precedenti.

"Qual'è il periodo di ABBONDANZA DI CIBO durante l'anno?"

In primavera-estate, è vero? Il periodo delle "vacche grasse". Tutte le qualità di cibo, cominciando dalle fragole seguite dalle ciliegie e via via fino all'uva, pieni di sapore e di calorie poiché questo è il periodo della procreazione della maggior parte delle specie di esseri viventi, che infine sono anche PREDE, per l'ALIMENTAZIONE di certo animali compresi i vegetali che grazie a questo forniscono abbondante cibo a molte specie animali. 

Questo è il periodo in cui TUTTI questi animali mangiano in abbondanza e con INGORDIGIA. Sono certo che non solo l'uomo ha questo difetto (se difetto si può chiamare) l'"INGORDIGIA" ma TUTTI gli animali del mondo. 

Tutto questo è importante in quanto è il periodo che gli animali ingrassano per poi presentarsi all'inverno belli grassi e pasciuti onde poter superare il periodo delle "vacche magre", quello invernale.

Ecco questo è per TUTTI il periodo dell'ALIMENTAZIONE GIUSTA e NATURALE di cui MADRE NATURA ha provveduto che vi fosse sulla terra. Come per lo SPERMA questa MADRE NATURA ha previsto TUTTO e NON ha lasciato NULLA AL CASO. Però questa MADRE NATURA non aveva previsto che l'HOMO SAPIENS inventasse ogni mezzo per ovviare per SUO COMODO cambiando ogni regola NATURALE.
 

MADRE NATURA NON ha previsto che l'uomo ad un certo punto della sua esistenza inventasse il frigorifero e che con la sua chimica inventasse i vari conservanti. 

Sotto la lista di CONSERVANTI di cui si serve l'INDUSTRIA ALIMENTARE per CONSERVARE i cibi del periodo delle "vacche grasse" per il periodo SBAGLIATO dell'ALIMENTAZIONE UMANA l'inverno-primavera poiché a differenza degli altri animali questo è per lui il periodo delle "vacche grasse". 

Ho letto su vari programmi TV: "mangiando questo, quello e quell'altro, mi alimento secondo TRADIZIONE". 

E' vero? Certo questo è quanto i nostri avi ci hanno tramandato, ma secondo questo RAGIONAMENTO NON mi risulta che questa TRADIZIONE sia giusta. Sono CERTO che questa TRADIZIONE l'ha inventata chi IMMAGAZZINA, ma poi DEVE VENDERE, non per il bene del suo simile, ma per SUO LUCRO. Dico questo perchè sono certo che della salute del suo simile non gliene può fregar di meno. 

Si pensi che in questo periodo SBAGLIATO si è concentrato le festività più importanti dell'anno, cominciando dai Santi e finendo alla Pasqua durante le quali ci si abbuffa causando una super alimentazioni di cibi CONSERVATI quindi NOCIVI alla sua salute, che lo rendono GRASSO ed OBESO,  evitando così, il più delle volte, gli ALIMENTI NATURALI della stagione, mentre TUTTI gli altri animali del mondo vivono il periodo delle "vacche magre" bruciando quei grassi superflui immagazzinati nel periodo giusto.

Nell'industria alimentare si usano  dei CONSERVANTI ammessi a tale scopo. Si deve tenere conto che dall'invenzione sono già stati eliminati moltissimo di questi prodotti della CHIMICA che, col tempo, si sono riscontrati NOCIVI alla salute umana, ma mi chiedo: chissà quanti altri ancora ora ammessi causano dei danni di cui non si immagina la potenzialità mortale nel tempo. A deciderlo è SEMPRE SOLO l'UOMO con i suoi scopri SEMPRE più LUCROSI che anche se a danno di migliaia di persone non vuole sapere di cambiare le sue ENTRATE. 

Ma la cosa che ritengo peggiore è che queste persone ingannate si lasciano manovrare senza rendersi conti di esserlo, o non vogliono pensarlo e capirlo.
Un esempio eclatante è quello del CAFFE' che nessun animale beve e che invece fa parte delle abitudini di TUTTE le ALIMENTAZIONI. 

"A questo punto devo dedurre però che NON E' STATA LA MIA ALIMENTAZIONE AD ESSERE SBAGLIATA, (io ipotetico) in quanto che se così fosse dovrebbero ammalarsi solo quelli che mangiano come me. Ma così non è quindi, se come detto sopra si ammalano con TUTTE le ALIMENTAZIONI allora vuol dire che quel QUALCOSA è parte di TUTTE le ALIMENTAZIONI."

Genfraglo - http://digilander.libero.it/genfranco1/Immagini/cafferaggiro.ht


sabato 18 maggio 2013

Altra economia... altri cristiani.... Contro lo strapotere bancario va bene anche l'esorcismo di Padre Amorth



Ante Scriptum:  Muoviamoci subito (R: Restiamo impassibili?), ma su truffe epocali e planetarie (non forse su misere storie di politici che nei confronti dei banchieri centrali fanno furti di mele e oltretutto vanno in galera se scoperti?) !!!


Truffe virtuali (signoraggio bancario e suoi derivati) praticamente infinite contro popoli, stati, politici, imprese e famiglie, cioè anche contro ciascuno di noi, dei nostri figli e dei nostri cari! Se la matematica non è un opinione, chi meglio di noi Ingegneri può fermare chi blocca l’economia con denaro virtuale, che quindi non esiste?

Quale altra strategia va usata (? Anche l’esorcismo come fa Padre Amorth?) [in questo mercato che ha meno denaro circolante (x famiglie, imprese e enti pubblici/stato: moltissimo denaro è imboscato e inutilizzato nei paradisi fiscali dai poteri forti a parte quello che gratuitamente si potrebbe generare virtualmente come fa Draghi che è infinito proprio perché è virtuale) rispetto a quanto consentito e necessario per la richiesta, disponibilità o producibilità di beni e servizi sempre per famiglie, imprese e enti pubblici/stato che sono l’economia reale]?  

Reddito Minimo Garantito in cammino verso la COMUNIONE dei BENI, centuplo per tutti!

Meglio collegarlo, già che ci siamo, al paradiso celeste in terra, così usando la testa viviamo per amore superando mammona (certe banche centrali CON LORO MULTINAZIONALI) che ci rovinano con il signoraggio bancario.

Aver paura dei soldi è da conigli: il denaro è virtuale (cioè non esiste!!!), quindi per batterlo basta saperlo distribuire gratis (insieme a prodotti e servizi) proprio per guadagnare di più (il centuplo in euro) valorizzando il lavoro (= i “capitali umani”) che sono la vera e unica ricchezza (Cristo pietra testata d’angolo scartata dai costruttori: cioè ogni uomo "Cristo in croce sotto i quattrini" può, anzi deve, produrre il centuplo anche in soldi superando per sempre il vitello d’oro che ora come detto è virtuale; quindi organizzando l’aiuto reciproco di imprese e famiglie abbiam già vinto (CARITA’/sinergia=Dio) !!!  

DENAROCRAZIA: ecco la possibile soluzione SINERGICA: amore = ora et labora!!!

Grazie, ecco la possibile soluzione anche per Voi per superare dal basso la GRANDE USURA "SIGNORAGGIO BANCHE CENTRALI PRIVATE CONTRO GLI STATI, CONTRO I POPOLI, CONTRO LE IMPRESE E CONTRO LE FAMIGLIE / PERSONE"  dell’antiCristo (chiave tre: 1-gratuitamente avete ricevuto, 2-gratuitamente date e attenzione 3-il risultato deve dare il centuplo in talenti "oggi EURO"; ancora tre: 1-come informare, 2-come aggregare e attenzione 3-il budget del singolo partecipante deve produrre il centuplo in Euro rispetto al suo pane quotidiano per rimettere i debiti a tutti incominciando dai partecipanti; ancora tre con il Papa a Milano per incontro famiglie: festa, lavoro e famiglia cioè 1-comunicare invito a festa, 2-proporre lavori da fare 3-per risolvere i bisogni della famiglia (spesa, auto, casa, bollette, vacanze..).

Preparate un’altra proposta se pensate funzioni.

Per raggiungere tutte le famiglie, vincere anche la mancanza di FEDE evangelizzando e anche la piaga dei disoccupati cercare una teoria comune che ci dia una strategia che aumenti a dismisura i soldi ai partecipanti a un fondo sociale che “GENERA, GESTISCE E PROTEGGE I CAPITALI”.

Adeguiamo alle comuni esigenze, come detto, con infinite soluzioni possibili restando fermo lo scopo predetto che ci permetterà senza rischi di poter moltiplicare i soldi agli aderenti con ovvi guadagni maggiori per il fondo e l’eventuale ente a latere per aggregare il lavoro di famiglie e imprese (banca TEMPO & LAVORO).

Come concordato è da adattare alle Vostre esigenze per fondi comuni (religiosi, solidali, politici, economici, ecologici, finanziari, immobiliari e … anche con più progetti settoriali, ma convergenti su un unico obbiettivo comune) partendo da queste basi sinergiche...

Stefano il cristiano di Milano -  gasmp@tiscali.it

venerdì 17 maggio 2013

Nostalgia politica e virtù asinine - Ognuno rimpiange qualcosa ma nessuno pensa all'oggi!




Nel nostro Paese, esattamente come al tempo dell’Impero Romano, i nemici interni della Casta Imperiale si affrontavano a colpi di velenosi dibattiti accusatori per salvare poltrone e privilegi, e da allora tanto tempo è passato insegnando persino agli asini come fare politica e giornalismo di interesse personale, oltre a ragliare e fantasticare a ruota libera.

Captando un discorso fra due Ciucci, uno diceva all’altro, è finito il tempo dell’umiltà somaresca, oggi è sufficiente mettere la “D” davanti o dietro qualsiasi azione verbale o fisica, esattamente come fanno gli umanoidi e troverai tanti amici tutti contenti, pronti a condividere il tuo pensiero, a condizioni che non gli chiedi soldi o peggio ancora di faticare.

La “D” è divenuta il simbolo del nostro tempo e per la precisione non si riferisce al Deretano, ma alla Demoniocrazia che si atteggia salvatrice momentanea dell’umanità, con un significato molto diverso dalla realtà.

Questo particolare mi riporta alle nobili considerazioni di un Grande Generale Statunitense del passato, il quale era dell’avviso che il comportamento dell’uomo è governato dalla coscienza, Totalitarismo, Democrazia, Presidenzialismo o Spiritualismo, ecc., possono essere tutti validi o infernali, assoggettati alla coscienza di chi Governa.

L’altro Asino: Mi stai prendendo in giro? Non ci voglio credere!
Ci sono tanti esempi: sai, dove sono finiti i soldi dell’IMU che hanno incasinato l’Italia? No!
Sono andati nella grande per salvare la “D e la V” entrambi con grandi sogni di gloria, anche se sventolano bandiere diverse.
Sai dove andranno a finire i prossimi soldi raccolti dall’IMU? No!
Sai perché Fino e Casino, in combutta con Quiriaco, hanno fatto saltare Berluscono? No!

Beh, sei proprio un asino, non capisci nulla.

Sai perché Monti non è finito in Galera? Suppongo perché operava per conto della “D con la C e per la P con la C”, dando la colpa alla M di Germania.
Bravo, come ti ho detto, la “D” è la parola chiave per commettere qualsiasi illegalità salvandoti da qualsivoglia punizione, non dimenticare mai la , altrimenti ti mandano le brigate armate e ti gettano dalla finestra e poi diranno siamo andati a casa ma non l’abbiamo trovato.

Per fortuna io abito in una stalla e scampo dal pericolo di essere gettato dalla finestra.

L’Asino intelligente prosegue: in una remota Isola nel mare del Giappone, gli abitanti hanno fatto una sensazionale scoperta:  , i quali per necessità di sopravvivenza,  (i medici dell’Isola), hanno dovuto emigrare verso terre feconde di ammalati e medicinali.

Dopo i sensazionali risultati raggiunti, la scoperta fu talmente incoraggiante al punto da far proseguire indefessamente gli Isolani nelle ricerche di altre conquiste scientifiche, esaminando attentamente tutti i prodotti vegetali e fruttiferi regalati da Madre Natura, allo scopo di migliorare l’esistenza degli Asini ma anche dei Giapponesi.

Nella stessa isola un’altra scoperta importante, non è ancora ufficiale, ma pare che mangiando vegetali, frutta e una vita più regolata, sono riusciti ad allontanare persino i giornalisti e i politici, gente mal vista in tutto il mondo, con il solo merito di distruggere l’umanità senza faticare, in cambio di un panino ben imbottito e tanti sghei, dané, scec.

Non so se anche nel nostro Paese che i bipedi chiamano il Bellissimo Paese, mentre noi lo chiamiamo il Paese degli Asini, perché è anche il nostro Paese, dubito che sia allo studio una qualche soluzione per liberarsi dalla disinformazione manipolata e dalla Politica bestiale, magari non con le mele*, ma con i semi di cocomero importati dall’Isola di Stronz, i pomidori e l’erbetta cipollina cresciuta nel deserto del Gobi in Mongolia, fichi d’India selvatici dell’Amazzonia, oppure tisane di zizzania per addolcire le menti contorte della Politica e del Giornalismo di disinformazione.

Risponde l’altro Asino, su particolari scientifici non posso aiutarti, sono semplicemente un asino senza la “D”, non me ne intendo di “M”,  ma so, se non evacuassi morirei.

Per questa ragione in questo Paese di burattinai in libertà, hanno costruito bellissime Toilette con lo sciacquone, per scaricare i cattivi pensieri che fermentano nell’intelligenza della Casta e del Giornalismo di supporto, ricorrendo alla “D” per salvarsi e non finire nei canali di scarico della Giustizia dagli occhi bendati.

Il Paese è visibilmente arrivato alla fine a causa di terremoti e Tsunami Politici e fin tanto ci sarà ancora da grattare per soddisfare i privilegi della Casta, la “D” e la “V” rappresenteranno il capo saldo letterario sia con una semplice lettera “D” o una parola , l’arma ingannatrice che piace tanto per giostrare le povere menti in confusione, deviandole dalla realtà.

I Politici sognano le poltrone, i Comunisti rimpiangono Stalin, i Fascisti rimpiangono il Duce, i Democratici esperti nel raggirare gli stolti, Berlusconi è il nuovo Crocefisso, il Grillo non canta più, i Cattolici con lo sguardo rivolto sempre al Cielo attendono il Messia con il Suo esercito di guerrieri terreni per sconfiggere il male e le ingiustizie in Italia e nel Mondo, mentre gli Italiani non hanno ancora capito dove e come sono stati raggirati da belve umane sostenute da tutti coloro che si lamentano e piangono.

 Hasta la Vista. Anthony Ceresa



Postilla dell'autore: 

*) Nella descrizione ho dimenticato di menzionare il tipo di Mela e poiché vi sono una infinità di qualità tutte diverse, mi sembra giusto puntualizzare. La mela in questione è la Fuji considerata la mela più, perché si differenzia da tutte le altre per l’apporto nutritivo. Per le Banane le migliori provengono dall’Africa o dall’Asia Equatoriale, molto ricche di potassio, magnesium ed altri minerali necessari al fisico e all’intelletto umano.
Cordiali saluti, Anthony Ceresa.

giovedì 16 maggio 2013

Magdi (ex Cristiano) Allam chiede che agli altri non venga dato ciò che lui ha ottenuto



Sul suo sito, “ioamolitalia.it”, Magdi (Cristiano) Allam scrive una lettera firmata il 7 maggio 2013, indirizzata ai rappresentanti del popolo italiano nel Parlamento nazionale e in quello europeo, invitando loro a sottoscrivere la sua petizione per le dimissioni della ministra dell’integrazione, di origine africana, Cecile Kyenge. 

Certo, è facile insinuare che si tratta dell’ennesimo veleno spruzzato dal “sito dell’amore”; è facile dire che questo comportamento non ci sorprende e, che siamo giunti alla convinzione che gli articoli di Allam suscitano interesse solo per i loro titoli provocatori. 

Certo, è comodo pensare e dire tutto questo, perché esonera la nostra mente dallo sforzo di capire e di rispondere ad un giornalista di fama nazionale, che ha raggiunto le vette del giornalismo italiano, avendo svolto ruoli di prestigio nei primi due giornali dello stivale, “Il Corriere della sera” e “La repubblica”.

Il nostro scrittore, contrariamente a quanto molti sostengono, scrive lucidamente nel fervore dell’ispirazione. Lo conobbi tantissimi anni fa quando, alle prime armi, venne a Mazara del Vallo per scrivere un articolo sull’immigrazione tunisina. I suoi scritti sono il frutto del suo impegno intellettuale e politico e rispecchiano le sue convinzioni religiose e culturali, anche se non ho ancora capito a quale religione appartiene né di quale cultura fosse impregnato. Comunque sia, essi meritano attenzione e sollecitano risposta. Per questo, vorrei tentare qui di rispondere alla lettera in cui chiede le dimissioni della Kyenge.

Allam inizia la sua lettera accusando la Ministra di aver “giurato il falso sulla Costituzione” e argomenta la sua accusa col fatto che dopo il suo giuramento, domenica 28 aprile al Quirinale, con la formula rituale: “Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della nazione”, la Kyenge, nella conferenza stampa, il venerdì 3 maggio, a Palazzo Chigi, ha detto: “Non potrei essere interamente italiana”. Egli afferma che c’è incompatibilità tra quest’ultima dichiarazione e “l’interesse esclusivo della nazione” che ogni membro del Governo deve salvaguardare. Se ci si limita a queste citazioni riportate da Allam, il ragionamento potrebbe sembrare logico e coerente.

Ma andando a leggere tutta la dichiarazione della Ministra, si scopre che il famoso giornalista ha omesso, in modo volontario, l’altra metà della dichiarazione della Kyenge che è consustanziale alla prima e senza la quale la prima diventa un falso. Per onestà intellettuale, occorre ricordare che Cecile Kyenge ha affermato che non potrebbe essere né interamente italiana né interamente congolese precisando appunto che è italo-congolese. Basterebbe una superficiale conoscenza socio-antropologica della società italiana oggi, come di altre società europee coinvolte col fenomeno migratorio, per capire che l’interessata non ha fatto altro che enunciare una banale verità scientifica. In queste società multiculturali gli individui non hanno un’identità monolitica bensì pluridimensionale. Una pluridimensionalità che non è priva di coerenza. 

La pluralità delle appartenenze culturali non è in contraddizione con l’appartenenza politica al paese in cui si vive, anzi, essa comporta una cittadinanza altrettanto plurima. Possiamo essere buoni cittadini italiani se siamo anche buoni cittadini europei e planetari. L’interesse esclusivo della mia nazione (l’Italia in questo caso) non può essere salvaguardato se viene meno il mio interesse alle vicende europee, alle questioni mediterranee, al destino di tutta l’umanità. Chi non si è reso conto che il mondo è attraversato da una fitta rete di intrecci e relazioni che ne hanno fatto un villaggio globale strettamente interdipendente, vive ancora nell’età della pietra. 

Banalità, queste, che non possono aver sfuggito all’intelligenza del parlamentare europeo. È allora legittimo pensare che l’incompatibilità di cui parla il giornalista è fondata su una pseudo argomentazione; anzi, è un esempio da manuale di come viene manipolata l’informazione a danno degli intervistati o comunque degli avversari politici.
Allam continua poi la sua argomentazione sulla linea dell’incompatibilità mettendo l’accento sul sentimento identitario espresso dalla Kyenge. “Per la prima volta nella storia della Repubblica –scrive il giornalista di origine africana - viene designato un ministro che dice di non essere e chiarisce che non intende diventare “interamente italiano” perché si concepisce come depositario di una doppia identità nazionale, italo-congolese, sostenendo candidamente di appartenere a due paesi e a due culture”. 

In verità, quando la Kyenge afferma di appartenere a due paesi e a due culture, essa esprime, non “candidamente” come sostiene Allam, ma consapevolmente il massimo livello di integrazione che possa raggiungere un immigrato. Integrarsi non significa cancellare il proprio passato tranne forse per l’ex egiziano. Vuol dire, al contrario, conservare il meglio della cultura di origine e coniugarlo con il meglio della cultura di arrivo, selezionando dall’una e dall’altra gli aspetti compatibili con i valori e i principi universali, per ottenere alla fine il massimo di sincretismo culturale possibile.

Mi viene a questo punto spontaneo chiedere all’ex egiziano cosa farà del suo nome arabo, cosa ha fatto del suo passato egiziano, dove ha nascosto i suoi ricordi d’infanzia, come ha potuto rimuovere gli affetti della sua famiglia di origine, cosa è rimasto degli abbracci di sua madre e degli sguardi teneri di suo padre.

Se lui vede incompatibilità tra il suo passato e il suo presente è una anomalia tutta sua. Anch’io, come la Ministra, ho doppia cittadinanza: sono tunisino e italiano. Significa doppia responsabilità politica, doppio sentimento di appartenenza, un passo in più verso l’appartenenza planetaria e l’etica universale. Ogni volta che vado dall’Italia verso la Tunisia o vice versa, il mio viaggio è insieme andata e ritorno, un dolce sentimento di tristezza e di gioia: la tristezza di lasciare i miei affetti e la mia terra e la gioia di ritrovare gli altri miei affetti e l’altra mia terra. Non sente, Allam, la stessa cosa? O forse non torna sul Nilo nemmeno col pensiero!

Rimproverando alla Ministra “un vizio d'origine, ossia la non adesione all'identità nazionale italiana in modo integrale ed esclusivo”, Allam rispolvera candidamente un concetto d’identità che l’Europa non vorrebbe più rivivere visto che ha causato lo sterminio di milioni di esseri umani, anche se oggi, tale concetto persiste nell’ideologia dell’estrema destra xenofoba e razzista ma per fortuna minoritaria.

Per quanto riguarda la dicotomia cittadini-immigrati che Allam, cittadino di origine immigrata, cerca di fomentare, voglio tranquillizzarlo, che nessuno vuole anteporre le istanze degli immigrati rispetto ai bisogni degli italiani. Per noi la società italiana è una e coesa, composta da vecchi e nuovi cittadini, uniti nella condivisione dei valori sanciti dalla Costituzione italiana e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, anche se siamo diversi per quanto riguarda l’origine culturale o la confessione religiosa.

Per quanto concerne la questione dello ius soli, contestata da Allam, l’iniziativa della Ministra è semplicemente la continuità di un dibattito nazionale italiano che aveva già raggiunto nella precedente legislatura un certo livello di consenso politico che faceva sperare. La lettera di Allam vuole portare indietro un’Italia che era quasi pronta ad accettare qualche forma di ius soli.

Non mi rimane che invitarlo a non temere la concessione della cittadinanza perché dietro quest’ultima vi è un idea di quella che dovrebbe diventare l’Italia di domani: un’Italia più solidale e più sicura perché non esclude parte di sé stessa. La cittadinanza condivisa è il modo migliore per costruire un patto di convivenza civile e democratica fra italiani ed immigrati in quanto nuovi cittadini.Per noi, cittadini immigrati o di origine immigrata, la cittadinanza italiana non è un’eredità né una casualità bensì una conquista, una scelta e un impegno civile.

Infine, chiedo a Magdi (Cristiano) Allam, proveniente d’Egitto, diventato più italiano degli italiani e più cristiano dei cristiani, e che incarna ormai - insistono i suoi avversari - un concentrato di integralismi che oscillano tra la schizofrenia e la paranoia, di ricordarsi e di recitare più spesso brani utili del suo Testo sacro: “Non molesterai il forestiero né lo opprimerai, perché voi siete stati forestieri nel paese d’Egitto” (Esodo 22, 20).

Abdelkarim Hannachi, Università di Enna – Kore, vice-presidente dell’associazione e “Prendiamolaparola” e membro dell’associazione Sinistra Euromediterranea.


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Commento di Valeria Sonda:
"Credo di poter stimare quella signora perché era referente per LASCIATECI ENTRARE ( che io avevo proposto di chiamare LASCIATELI USCIRE ), ricordo che si era proposta lei per il cie di Bologna e Modena. Si trattava di una campagna per sollecitare il "governo" italiano a ritirare quella xenofoba circolare di Maroni  che non permetteva più drasticamnte ai giornalisti e  ad altre figure di entrare nei lager per esseri umani  attualmente in vigore in Italia e in tante parti d'europa e del mondo. Quelli rinchiusi in Libia vengono visitati dai medici, ma solo perché la fase successiva è il mattatoio per il traffico di organi.
 Sappiamo che le cause di questi esodi mondiali, non sono solo il sanissimo diritto di viaggiare, ma sono soprattutto dovuti alla mancata redistribuzione dei cospicui proventi ottenuti con la mercificazione delle risorse della  terra da parte di poche famiglie nel mondo neoliberiste, capitaliste, neonaziste. Quando non a terrore ( ad hoc spa ) , carestie, guerre.

Quello che non capisco di quella signora è perché si sia candidata con un partito che sostiene il modello economico di quelle famiglie e quindi il perpetuarsi della politica della rapina e della emarginazione sociale di tutti quelli che non possono difendersi non solo dalla schiavitù ma anche dalla morte, che non può che  moltiplicare i lager per esseri umani, in Italia e nel mondo.

Chiaro che i partiti ( tutti ) che approvano obbrobri del genere, anche il solo fatto di concepirli o di fingere di non sapere quali siano le reali soluzioni come la più ovvi e naturale RIDISTRIBUZIONE ECQUA DELLE RICCHEZZE E DELLE RISORSE DELLA TERRA ,  cercano solo complici, in cambio di diritti elemosinati, già previsti e solo da applicare dalla Carta dei diritti umani dell'onu.

Nel caso fosse in buonafede e tentasse comunque questa via pur di ottenere giustizia per tutti gli immigrati, io umilmente penso che non ci si possa servire di partiti che non dichiarano le loro reali mostruose intenzioni antiumane, perché in realtà sono quei partiti che si servono di te per ottenere molti altri proventi invisibili ai, noi, più."

mercoledì 15 maggio 2013

La casa non vale più nulla... è solo fonte di tasse... ma il peggio deve ancora venire ...



I mass media in questi giorni stanno bersagliandoci con la solita sintetica superficialità ed approssimazione sul fatto che le compravendite immobiliare sono drasticamente calate ai livelli degli anni 80, senza accennare minimamente ad analizzarne le cause.

In tutti gli altri paesi industrializzati ed occidentali se crolla il mercato immobiliare come compravendite anche i prezzi calano ed a volte precipitano, vedasi ad esempio i paesi iberici dove ti danno addirittura degli incentivi statali e la cittadinanza se uno straniero compra casa (a volte a prezzi stracciati rispetto solo ad alcuni anni fa).

IN ITALIA NO.

In Italia non si riesce a vendere ma i prezzi calano con il contagocce, gli edifici rimangono vuoti e a lungo con le inevitabili conseguenze di degrado ed aumento dei costi di manutenzione ... cosa significa?

A mio modesto parere significa semplicemente che:
- la cultura economica nel nostro paese è raso zero se non addirittura IPOGEA, e quindi le scelte che vengono fatte raramente sono consapevoli ed appropriate ma frutto di circostanze coercitive ed emergenziali, cioè si agisce quando si è costretti e secondo abitudini famigliari e modeste esperienze precedenti e pessimi consigli ricevuti (spesso opportunistici e strumentali) e scegliendo all'ultimo minuto sperando nella buona sorte;
- cercano di dissimulare più che possono il loro stato di difficoltà ed insolvenza, vedasi in proposito le banche che continuano a tenere a bilancio gli immobili ipotecati a valore di perizia ed evitano di venderle all'asta perché altrimenti dovrebbero rivelare pubblicamente che sono praticamente al fallimento ed all'insolvenza (le poche aste spesso vanno deserte oppure vendono a un quinto del valore di perizia ed alla metà dei valori di mercato ed anche meno), se si pensa che recentemente 250 mila famiglie hanno sospeso il pagamento dei mutui perché non riescono a pagare le rate ...;
- cercano di prendere tempo nella speranza di qualche miracolo o uomo della provvidenza o colpo di fortuna al lotto, ed intanto si indebitano, magari con degli strozzini, pur di non dover vendere gli immobili posseduti), sapendo che facendolo recupererebbero molto meno rispetto a quanto vorrebbero ed avrebbero incassato se lo avessero fatto prima; della serie NON AMMETTIAMO I PROPRI SBAGLI E CONTINUIAMO A PERPETUARLI NELLA SPERANZA CHE NEGANDOLI SI CORREGGANO DA SOLI ...;
- per gli stessi motivi sopra esposti in troppi continuano a cercare di vendere gli immobili posseduti chiedendo molto più di quanto il mercato è disposto a pagare, così rimangono invenduti, finché saranno costretti a SVENDERE, ma per loro l'importante è rinviare questo momento il più possibile e non ammettere la realtà dei fatti, continuando ad attingere a quello strumento di falsità che è la televisione, per troppi italiani unico mezzo di informazione;
- non sono ancora del tutto esaurite le scorte o riserve famigliari cui attingere, i c.d. "risparmi", cui moltissime famiglie stanno attingendo per arrivare a fine mese o per affrontare le spese straordinarie, quando si esauriranno non rimarrà che vendere le poche case possedute (perlopiù ereditate) immettendole in un mercato immobiliare già inflazionato di case invendute (le uniche che si vendono sono quelle belle, di lusso, storiche, in luoghi di elevato profilo paesaggistico, e sono comprate da stranieri, perlopiù tedeschi, casualmente ...);
 
Tutti ormai dovrebbero aver compreso che il mercato è gravemente DROGATO da immissione di moneta di carta e virtuale (fiat money) e da valori di carta straccia (futures e derivati, compresi i c.d. oro e argento di carta), in una perpetuazione infinita di schemi di PONZI, con continue interferenze statali kafkiane e keynesiane e di impronta parassitaria, per cui di LIBERO c'è solo il nome, ma il mercato libero non è mai esistito. Ed in assenza di prospettive minimamente accettabili chiunque dotato di intelligenza sceglie la prudenza e si astiene da qualsiasi spesa straordinaria ed investimento, tenendosi la poca liquidità di cui dispone, senza contare che anche se si decidessero a chiedere un mutuo le banche non lo concederebbero.

Per cui secondo Voi che prospettive potrebbe mai avere il mercato immobiliare italiano?
 
Gli italiani dovranno loro malgrado rendersi conto che il mito italico del MATTONE come miglior investimento nel lungo termine E' TRAMONTATO DEFINITIVAMENTE.
 
L'unica speranza sarebbe puntare sulle ristrutturazioni per rendere le case il più possibile "passive" (veramente ecologiche), cioè a consumo energetico ridottissimo, dai 7,5 al massimo a 15 kw a mq annuo, mentre il patrimonio immobiliare italico è mediamente compreso tra i 150 ed i 250 kw a mq annuo, ed anche le più recenti costruzioni lasciano a desiderare ... Per fare una simile scelta che farebbe ripartire il settore edilizio, ed i cui risparmi energetici ottenibili consentirebbero di recuperare in tempi medi l'investimento necessario, ci vorrebbe maggiore cultura popolare ed una leadership politica lungimirante, da noi è ancora FANTAPOLITICA.
 
Non sono così pessimista da pronosticare che si ripeterà da noi quanto è avvenuto nella Repubblica di Weimar nel 1923, quando con una ventina di once di oro si comprava un intero isolato a Berlino, ma certamente negare la realtà e continuare a muoversi cazzeggiando come si fa in Italia, ognuno per conto suo e pensando di essere più furbi e fortunati degli altri, porterà solo a peggiorare la situazione economica aggravando la conflittualità sociale.
 
Claudio Martinotti Doria