Questo blog nasce per l’esigenza di restituire identità al luogo ed a noi stessi.

Negli anni passati avevo coniato il motto “Una, cento, mille Calcata..” per significare come l’esperimento in corso nel vetusto borgo potesse essere esemplificativo di un nuovo modo di rapportarsi con la natura e con se stessi. Non è certo Calcata, in quanto comunità o località, che va riprodotta ma un modo di percepire la presenza umana nel luogo. Una presenza inserita nel contesto della natura, nel consesso dei viventi, in condivisione olistica e simbiotica.

Infatti - come disse Nisargadatta Maharaj - noi non possiamo essere altro che una parte integrante della manifestazione totale e del totale funzionamento ed in nessuna maniera possiamo esserne separati.

Molto spesso però ho notato che l’uomo tende a dare maggiore importanza al contesto sociale in cui egli vive. E’ nella società umana, con le sue esigenze e movimenti, che si fa la storia e si sancisce la caratteristica di un posto, molto spesso dimenticando l’appartenenza al tutto, ignorando l’inscindibile co-presenza della natura e degli animali. Per tentare di riscoprire le nostre radici naturali, continuando a prendere ad esempio un cero modo di vivere il luogo e nel luogo, ho pensato di affidare le mie riflessioni a questo blog. In esso si parla di Calcata ma anche di tutto il mondo, ma potremmo dire che è un'altra Calcata ed un altro mondo.

Programmi, storie, descrizioni dell’ambiente (sia naturale che umano), poesie, riflessioni… è ciò che troverete in questo blog. Non sarà quindi un sito di servizi, per promuovere il turismo o la speculazione commerciale, ma un luogo di incontro e fusione delle anime.


venerdì 1 agosto 2014

Mega concerti rock strumento per l'omogeneizzazione culturale del NWO sionista



La creazione della Controcoltura
La guerra colturale non dichiarata contro la gioventu' americana inizio' sul serio nel 1967, quando il Tavistock inizio a servirsi dei concerti rock all'aperto per attirare oltre quattro milioni di giovani a partecipare ai cosiddetti 'festival'. Senza rendersene conto, i giovani divennero vittime di una sperimentazione con le droghe pianificata e su grande scala.
In questi concerti, droghe allucinogene come la dimetoximetialnfetamina (STP), la fenciclidina (PCP), il destrometoriano, la metilenedissimetamfetamina (MDA), la dimeiltriptamina (DMT), l'LSD promosso dai Beatles e l'LSD 25 Blue Micro Dot erano liberamente distribuite.
Ben presto, piu' di cinquantamilioni di partecipanti tra i 10 e i 25 anni diventarono messaggeri e promotori di una nuova cultura delle droghe.
Le droghe allucinogene sono psicomimetiche, cioe' imitano certi aspetti della psicosi. Mediante la somministrazione di droghe allucinogene, si possono indurre temporaneamente i sintomi della psicosi e della schizofrenia. Nella maggioranza dei consumatori di droghe allucinogene si verificano, all'epoca, profondi cambiamenti di personalita', che provocarono un'alterazione totale dei sensi.
Questa generalizzazione del consumo di droghe non fu accidentale, ma intenzionale. L'Istituto Tavistock aveva studiato a fondo la relazione esistente tra il cervello e il comportamento causato dalle droghe allucinogene. ''Piu' avanti, la conoscenza frutto di queste ricerche fu canalizzata dal marketing Music Television (MTV) e dalle stazioni radio tramite vecchie canzoni classiche di quindici-venti anni prima, dirette alla popolazione adulta''.
Al Tavistock furono effettuati diversi studi, i quali dimostrarono che una canzone o un brano musicale associato all'infanzia, riascoltato piu' avanti negli anni, poteva far rivivere in una persona ricordi e associazioni di quel periodo della sua vita; memorie codificate associate a canzoni popolari venivano infatti richiamate alla mente dell'ascoltatore, quando risentiva lo stesso brano musicale. Questi ricordi provocavano un flashback emotivo, indotto dall'uso di droga, che creava uno stato d'animo infantile nella persona e la riportava a quell'epoca della sua vita in cui aveva sperimentato
la stessa sensazione, o una simile.
Monterey Pop
Il primo festivale di rock commerciale americano, denominato ufficialmente 'Primo festival annuale internazionale di Pop di Monterrey'', si tenne nel giugno del 1967, due anni prima di Woodstock, e riuni' piu' di duecentomila giovani nel parco di attrazioni della contea di Monterey, nella California del nord.
Lo spettacolo duro' tre giorni ''Monterey Pop 1967'' fu la prova generale della distribuzione massiccia di un nuovo tipo di droghe, come l'LSD, definite pischedeliche o allucinogene, che sarebbero divenute famose e il cui consumo si sarebbe generalizzato in successivi festival all'aperto come quello di Woodstock.
Robert Santelli, nel suo libro 'Aquarius Rising', scrisse : ''A Monterey, l'LSD circolava abbondantemente. Si distribuivano letteralmente pasticche di 'Monterey Purple' (sostanza simile all'LSD chiamata anche 'Purple Haze') a chiunque volesse provarne un po'''. I due personaggi responsabili di tale distribuzione, durante il festival di Monterey, erano un misterioso individuo di Coco Beach (Florida) di nome Peter Goodrich e il leggendario agente al soldo della CIA il cui nome in codice era Coyote.
Uno degli organizzatori del Festival di Monterey era John Philipps, membro del gruppo rock ''The Mamas and the Papas'' ed ex-addetto stampa dei Beatles.Phillips aveva rapporti stretti con Roman Polanski e sua moglie Sharon Tate, con Mama Cass, vocalist di 'The Mamas and the Papas', con Dennis Wilson dei Beach Boys e con molte altre celebrita' di Hollywood che, a loro volta, intrattenevano relazioni con la 'famiglia' di Charles Manson. Il 9 agosto 1969, alcuni membri del gruppo di Manson uccisero a pugnalate, nella sua casa di Los Angeles, l'attrice Sharon Tate, incinta di otto mesi, e altre quattro persone.
Mama Cass e John Phillips erano in rapporti con Manson attraverso 'The Process Church of the Final Judgment', un ramo della Chiesa di Scientology fondata in Inghilterra verso la meta' degli anni Sessanta dalla coppia Robert e Mary Ann DeGrimston, ex-membri di Scientology. Questa Chiesa, creata tra il 1963 e il 1964, era una miscela di reincarnazione ed esistenzialismo, un tentativo di fondare i culti di Jehova e di Lucifero con un tocco di sapore neonazista. E' significativo che di tutte le incombenze giudiziarie relative a questa Chiesa si occupasse un pool di avvocati dell'elite di Wall Street, lo studio legale Morris e McVeigh, il cui principale finanziatore era l'American Family Foundation, la quale si avvaleva di esperti di 'controllo mentale' che avevano rapporti con l'intelligence, come il dottor Joylyon West, che svolgeva lavori di ricerca sull'LSD, per orchestrare l'isteria ''setta-antisetta''. Il dottor West, formatosi con gli studi sulle tecniche di controllo sociale dei nazisti, realizzati dall'Istituto Tavistock, fu un eminente collaboratore del programma MK-Ultra della CIA.
Coloro che conoscono il caso Manson solo superficialmente non sanno che i Beach Boys incisero una della canzoni di Manson, come lato B della loro versione di un vecchio successo di Ersel Hockey del 1958 intitolato 'Bluebirds Over the Mountain' (Uccelli azzurri sulla montagna). Una canzone che parla dell'amore perduto. Questo titolo alludeva all'operazione di controllo mentale della CIA. Attraverso il programma Bluebird si voleva esplorare l'uso dell'ipnosi e di altri mezzi per proteggere la CIA, appena creata, e il suo personale da una possibile penetrazione psichica del nemico. C'era qualche ragione, per mettere la canzone di Manson come lato B della cover di Bluebird? L''''uccello azzurro'' della CIA era forse fuggito? Manson era un 'uccello azzurro' , ossia una vittima impazzita del programma di controllo mentale?
L'obiettivo del progetto Bluebird era la 'terra della memoria' : entrare nella mente di un'altra persone, cercare in tutti gli angoli, rimettere a posto i mobili e uscire senza che nessuno se ne accorgesse. La guerra di Corea era finita in un vicolo cieco; quella del Vietnam era onnipresente; l'Africa era infiammata dai 'comunisti atei', che prendevano il sopravvento. Negli Stati Uniti, il 1968 fu l'anno cruciale, per molti appartenenti a quella generazione; fu un'epoca di molteplici omicidi, di rivolte civili, di disordini alla Convenzione Nazionale Democratica di Chicago, e fu anche l'epoca dell'elezione alla presidenza di Richard Nixon. Per molti, fu la morte di un sogno; per alcuni, il ritorno di un incubo.
Fu l'anno in cui cose come la guerra fredda, la CIA e la Primavera di Praga, che ora sono segrete e celate dietro le quinte, erano davanti agli occhi di tutti. Fu l'anno in cui la Scuola di Francoforte, l'Istituto Tavistock, l'Istituto di Studi Politici e altre organizzazioni affini mossero guerra agli Stati Uniti. Fu l'anno di Woodstock, dell'Era dell'Aquario e della morte di tutto cio' che ci era caro. Quello che portava non erano solo 'fiori tra i capelli', ma anche un cervello all'ammasso e una dipendenza totale dai narcotici, una piu' breve speranza di vita e uno stile di vita degradato, che tendeva a fare affondare sempre di piu' nel fango.
L'Era dell'Acquario : il festival musicale di Woodstock
Il ''Woodstock Musis and Art Fair'', il piu' grande concerto all'aperto di tutti i tempi, fu definito dal ''Time' il 'Festival dell'Aquario' e 'l'evento piu' importante della storia''.Cosi', Woodstock entro' a far parte del lessico culturale. I pubblicitari scelsero con gran cura il termine 'Acquario''.
Secondo gli astronomi, le ere avanzano per movimenti retrogradi, andando in direzione contraria a quella del Sole, che si muove dall'Era dell'Acquario all'Era dei Pesci, da quella dei Pesci a quella dell'Ariete e cosi' via. Se ci si attiene alle credenze astrologiche, l'Era dei Pesci (artefatto della precessione degli equinozi) corrisponde, piu' meno, al periodo di tempo trascorso dal 2000 a.C. a oggi.Approssimativamente, ogni 2160 anni la precessione degli equinozi sembra fare passare l'equinozio di primavera da una costellazione all'altra. A quanto pare, stiamo terminando l'Era dei Pesci e iniziando l'Era dell'Acquario. L'entrata nell'Era dell'Acquario significa che l'Era dei Pesci, cioe' quella di Cristo, e' giunta alla fine.
''A Woodstock'', ha scritto il giornalista Donald Phau, ''si radunarono circa mezzo milione di giovani, che vennero drogati e sottoposti al lavaggio del cervello in una fattoria. Le vittime erano isolate, immerse nella sporcizia, piene di droghe psichedeliche, e furono tenute continuamente sveglie per tre giorni; il tutto, con la piena complicita' di FBI e funzionari statali''.
Ancora una volta, gli iniziatori furono le reti dell'intelligence militare britannica e della CIA.
L'uomo, cui si attribuisce il merito di aver reso possibile Woodstock, e' Artie Kornfeld, direttore di Capitol Records, di proprieta' della Electrical Music Industries (EMI). La cosa, pero', che la maggior parte delle persone ignora e' che la EMI, diretta dall'aristocratico sir Joseph Lockwood, e' una della piu' importanti case produttrici di elettronica militare e un membro chiave delle alte sfere dell'intelligence militare britannica, in quanto fornitrice del British War Office; inoltre, socio ombra della EMI e' un altro grande nome dell'industria discografica, la RCA, pure legata all'elettronica per uso militare e spaziale e alle comunicazioni satellitari.
E' un classico esempio di quello che il presidente Dwight Eisenhower avrebbe definito il 'complesso industrial-militare''; sebbene si tratti, in realta', del Governo Mondiale, concentrato in sempre meno mani.
John Roberts, erede dell'enorme impero farmaceutico Block Drugs, della Pennsylvania, e della fortuna derivata dalla fabbricazione di pasta dentifricia, forni' i mezzi economici necessari per Woodstock. Joel Rosenmann, che era uno dei tre soci, scrisse : ''Quando si stava avvicinando la data del concerto, si vide chiaramente che cibo e acqua non sarebbero bastati, che gli impianti igienici erano insufficienti, che l'irrascibilita' cresceva e che la droga sovrabbondava. La cosa peggiore, pero', era che ci voleva andarsene non aveva modo di farlo''.
Secondo John Roberts, il fatto di sedersi sui propri escrementi faceva parte del progetto originale.''Distribuiremo banane agli ingressi, per rendere stitici i nostri clienti.''
Durante il concerto, della sicurezza si occupo' Hog Farm, una comune hippy gia' preparata alla distribuzione massiccia di LSD, e il rapporto tra la Hog Farm e la distribuzione di droghe era ben noto agli organizzatori del concerto.John Roberts, fondatore e direttore di Woodstock, scrisse :
''Il loro guadano lo realizzarono con i viaggi di andata e ritorno dal festival... Gli addetti alla sicurezza odoravano come la folla e avevano il suo stesso modo di fare e di parlare, il che li rendeva altamente credibili e efficaci....e la cosa piu' importante era che si intendenvano di droga, distinguevano l'acido buono da quello cattivo, i 'viaggi' buoni da quelli cattivi, la medicina dal veleno,ecc''.
La celebre, segreta comune hippy Hog Farm, pero', non era altro che un gruppo psichedelico della costa ovest chiamato Merry Pranksters, lo stesso che distribui' LSD al festival e il cui leader era quello stesso Ken Kessey, che ha raccontato le esperienze vissute come volontario di esperimenti medici sugli effetti dell'LSD nel suo libro e sceneggiatura cinematografica. 'Qualcuno volo' sul nido del cuculo' Kesey era controllato da agenti segreti del programma MK-ULTRA della CIA
Comincia l'esperimento
Donald Phau, nel suo libro 'Satanic Roots of Rock' descrisse l'evento :
''Due giorni prima della data prevista per il concerto erano gia' arrivati a Woodstock cinquantamila giovani. Le droghe iniziarono a circolare subito''. Molti avevano dei figli piccoli e, come dice Roberts, arrivarono persino a drogarli. Roberts racconta che in un lago vicino '' i bambini facevano il bagno nudi, fumavano erba e venivano coinvolti nella musica''.
Phau, nello stesso libro, continua dicendo :
''Nei tre giorni seguenti, il mezzo milione circa di persone presenti assunse continue dosi di droghe e rock. A causa delle piogge torrenziali, queste persone si videro costrette a spostarsi da un lato all'altro con il fango fino alle ginocchia. Non c'era luogo in cui rifugiarsi, ne' modo di uscire di li'. C'erano auto parcheggiate fino a una distanza di oltre dodici chilometri''
Rosenmann scrisse che la chiave dell'''esperimento Woodstock'' era ''far suonare i nostri artisti ventiquattro ore al giorno... tenere inchiodati i ragazzi''. Il 17 agosto, il ''New York Times'' pubblico' quanto segue :
''Stanotte, un annunciatore del festival ha avvertito dal palcoscenico che si stava distribuendo ''acido confezionato male'' (espressione per indicare l'LSD). Disse '' Quello che state prendendo non e' veleno. L'acido non e' veleno, ma solo acido confezionato male. Non morirete...Se pensate di avere assunto del veleno, vi sbagliate; pero', se siete preoccupati, prendete solo mezza compressa''.
Quel consiglio di 'prendere solo mezza compressa'' dato a quasi mezzo milione di persone proveniva nientedimeno che da Wavy Gravy, un agente dell'MK-ULTRA''.
Ci sarebbero voluti altri dieci anni prima che la controcultura entrasse a far parte del lessico americano, ma i primi semi di quello che era un gigantesco progetto segreto per sovvertire i valori degli Stati Uniti erano gia' piantati. Le droghe, il sesso, il rock and roll, le manifestazioni di massa in corso in tutto il Paese, gli hippies, le comuni, l'entusiasmo per la marijuana, la presidenza Nixon e la guerra del Vietnam stavano lacerando il tessuto della societa' americana, Il mondo antico e quello nuovo si scontrava frontalmente, senza che i 'figli dei fiori' sapessero che tutto faceva parte di un progetto segreto, sociale e occulto'', ideato da alcune delle menti piu' diaboliche del mondo. Nascosti in prestigiose fondazioni, imprese e centri di ricerca, questi burattinai della politica e della finanza si servirono spietatamente e astutamente della cultura pop per promuovere l'alienazione e la disfunzione, allo scopo di interrompere lo sviluppo e disintegrare la famiglia a proprio vantaggio.
Tra il 1965 e il 1967, il movimento psichedelico ebbe un grande impulso e culmino' in eventi come Woodstock. Tuttavia, spari' con la stessa rapidita' con cui era apparso. L'LSD passo' di moda. Jimi Hendrix e Janis Joplin morirono. Timothy Leary scese dal piedistallo e gli Stati Uniti, dopo essere stati tristemente sconfitti in Vietnam, entrarono negli anni Settanta in un clima di depressione. Ma ancora una volta, il Tavistock era in attesa, pronto a trarre partito da questa apatia a proprio vantaggio.
Fonte : L'Istituto Tavistock di Daniel Estulin.

giovedì 31 luglio 2014

3 agosto 2014 - Fiaccolata ad Arquata.... e resistenza agli espropri -




Mercoledì 30 luglio 2014, centinaia di persone per tutto il giorno sono state per le strade di Arquata, Serravalle e Pozzolo per provare ad impedire la realizzazione degli espropri preliminari alla realizzazione del Terzo Valico.


E’ stata una lunga giornata di lotta. I No Tav No Terzo Valico sin dalle prime ore dell’alba hanno dato vita a tre presidi, nelle zone dove i proprietari delle case avevano deciso di resistere. Imponente la presenza delle forze dell’ordine in assetto antisommossa.

Intorno alle 8,30 polizia e carabinieri hanno chiuso la strada provinciale che collega Serravalle ed Arquata: dai blindati sono scesi un centinaio di agenti in assetto antisommossa. I No Tav hanno protetto con una catena umana i terreni che il Cociv voleva espropriare. Polizia e Carabinieri sono avanzati e hanno incominciato a spingere con gli scudi.

Poi un rappresentante del Cociv ha dichiarato di aver eseguito l’esproprio, perché aveva scattato da lontano una foto della casa protetto da un nugolo di poliziotti.

Dopo questa farsa gli attivisti si sono diretti nel bosco di via Moriassi fra Serravalle e Arquata dove erano previsti altri espropri.
Qui sono state erette barricate di tronchi e sterpaglie. La polizia, dopo aver rimosso la barricata ha caricato e sparato lacrimogeni.
Dopo la prima carica i No Tav si sono ricompattati continuando ad impedire l’accesso ai terreni. Sono continuati i lanci di lacrimogeni e ci sono state altre cariche ma polizia e Cociv non sono riusciti a raggiungere i terreni. La solita foto da distante e si sono dileguati


Lo stesso copione si è poi ripetuto a Moriassi all’imbocco della strada per Radimero e alla Crenna dove la polizia ha nuovamente caricato e manganellato. L’unico esproprio che sono riusciti ad eseguire secondo le procedure di legge è quello previsto a Pozzolo dove le forze dell’ordine che hanno bloccato nuovamente la strada provinciale impedendo alla maggioranza degli esponenti dei comitati di raggiungere l’area.

Numerosi manifestanti sono stati feriti durante le cariche nel bosco di Moriassi: un ragazzo ha un taglio alla testa, le ambulanze hanno medicato un anziano colpito da manganellate e calci, ed altri feriti più lievi.

La resistenza continua. In serata un’assemblea ha deciso una fiaccolata ad Arquata per domenica 3 agosto 2014.

L'info di Blackout ha realizzato tre dirette con Salvatore, attivista No Terzo valico.
Puoi ascoltarle qui

www.anarresinfo.noblogs.org

mercoledì 30 luglio 2014

1 agosto 2014 - Ronciglione... e l'Uovo di Pasqua



Sabato 1 agosto 2014, alle ore 21, presso la sede di Accademia Kronos di Ronciglione, in via Capranica,14/a, sarà mostrato al pubblico un reperto di grande importanza storica che proviene dalla misteriosa isola di Pasqua, si tratta dell'uovo cosmico da cui, secondo la tradizione di Rapa Nui (come viene chiamata l'isola dai polinesiani), è nato l'uomo. 

Con l'occasione si terrà una conferenza proprio sui misteri dell'Isola di Pasqua: dalla sua scrittura, alla funzione dei Moai fino ai segreti delle caverne dell'isola. Dallo studio e dalle spedizioni sull'isola effettuati negli anni da Accademia Kronos si è scoperto che i primi colonizzatori non furono i polinesiani, come si crede comunemente, bensì le popolazioni Nazca del Perù. 

I Nazca (misteriosa popolazione presente lungo le coste del Perù tra il 300 a.C. ed il 500 d.C.) sono famosi per i geoglifi, ossia i giganteschi disegni che si estendono per decine di chilometri quadrati sull'altipiano di Nazca e che si vedono solo dall'aereo. In quella occasione verranno presentate prove inconfutabili.

Oltre a ciò si parlerà della leggenda in cui alcuni studiosi credono e cioè che l'isola di Pasqua sia ciò che rimane del misterioso continente Mu che, come Atlantide, più di 10.000 anni fà sprofondò nell'oceano Pacifico.

Oltre all'Uovo Cosmico verranno presentate al pubblico le tavolette rongo - rongo ed altri manufatti dell'isola.

E' un evento straordinario ed unico a livello nazionale cui sono invitati appassionati di archeologia, di storia delle civiltà terrestri e di miti e leggende.
L'ingresso è libero. Per informazioni: 0761.093080


Gabriele La Malfa 


martedì 29 luglio 2014

Renzie, il becchino, scava la fossa alla democrazia italiana ormai defunta



La democrazia è morta!

Se guardiamo il nostro Paese, che da sempre è un po’ la cartina di tornasole, portando in dote tremila anni di civiltà, un’eredità Romana, esempio unico nella Storia del mondo, e malaccorto depositario dei due terzi delle opere d’arte di tutto il pianeta, ne abbiamo la prova provata. 

Questa democrazia è stata imposta con le armi da occupanti stranieri, tuttora presenti in forze, con oltre cento (118, per la precisione) armi nucleari. Ci è stata imposta una Costituzione scopiazzata da leggi e usanze altrui. Ci è stato permesso di vivacchiare per settanta anni, a condizione che copiassimo altri stili di vita, altre culture, altri rapporti di “patto sociale”. 

Dopo travagli mascherati e nascosti da un cosiddetto boom economico inevitabile nella ricostruzione post bellica, il patto sociale impostoci ha cominciato a scricchiolare con cigolii sempre più accentuati. Operai, studenti, ceti sociali a turno, polluzioni ambientaliste, proteste culturali e non, distacco sempre più accentuato dal Potere….. Di segnali, prima di tutto l’astensionismo, il Popolo Italiano ne ha mandati molteplici: di volta in volta ha creduto nel di individuare “l’oppositore” di turno: l’Uomo Qualunque di Giannini, la Lega, Pannella, Di Pietro, Grillo ….. Tutti ricordano quel film di tanti anni fa: “ha ballato una sola estate”.

Oggi abbiamo un ex Fascista, un ex Nazistoide, un “Savoiardo”, ex trinariciuto migliorista, alla presidenza della Repubblica. Dopo tre (TRE!) presidenti del consiglio NON eletti, Letta, Monti, Renzi, si vorrebbe cambiare la composizione delle Camere. Drogata maggioranza alla camera, drogata e fasulla dal premio di maggioranza aberrante, si vuole annullare il Senato, inteso come Camera dei Senatori eletti. Cioè ci si sta avviando verso una forma di Parlamento sempre meno rappresentativa della voce dei Cittadini. Sbarramenti feroci annulleranno i rompiscatole, escludendo le minoranze rumorose. Ed se anche le minoranze si coalizzassero, anche all’interno della coalizione uno sbarramento altrettanto feroce ne escluderebbe la presenza. E la cosiddetta Camera Alta (il Senato), sarebbe solo l’espressione degli apparati di Partito, oltretutto con pochi poteri effettivi. 

L’intelligente, anche se da me non condivisa, contrario come sono a quella mistificazione giuridica che sono le elezioni, proposta cioè di eleggere la Camera dei Deputati con il sistema strettamente maggioritario ed il Senato invece con puro sistema proporzionale, limitandone l’esistenza a tre anni, non viene neppure presa in considerazione: troppo potere al Popolo!

In altre parole, la democrazia non regge all’urto dei tempi. Se poi questi tempi sono duri e difficili economicamente, la democrazia deve arrampicarsi sugli specchi per fingere di mantenere una parvenza di legalità, non avendo in sé le risorse umane, intellettuali, morali, operative e storiche per vivere di luce propria. La democrazia è, ancor una volta, il male assoluto, spacciato per bene collettivo, per panacea sociale, per Arcadia sociale. Ma oggi gli specchi sono cosparsi di vaselina sociale e storica.

Con tutto il coro di leccapiedi mediatici e culturali -che si sono ingrassati leccando i detentori di turno del potere- che si arrabatta nell’inutile tentativo di dare parvenza accettabile allo sconcio cui assistiamo.

Nessuno che metta in rilievo il fallimento storico, morale ed umano della democrazia.

Democrazia che per altro non sopporta altro da sé, e che viene spacciata invece salvifica, per motivazioni economiche adunche e rapinatrici. La democrazia imposta coi carri armati, coi droni, con i cacciabombardieri, è fasulla come un trans brasiliano. Ma non può non essere così, è la dannazione cui la ha condannata la Storia.


Stralcio di una lettera di Fabrizio Belloni

lunedì 28 luglio 2014

Visita oculistica a Modena, sistema sanitario.... ed umani che ci lavorano




Carissimo Paolo, scusa se ti do già del “tu” anche se non ci conosciamo, sono una lettrice del vostro giornaletto da un paio di anni (mi sembra)  e mi piace molto. Mi piacerebbe anche conoscervi di persona, ma non so quando questo possa accadere. Vorrei risponderti per quanto riguarda la tua visita oculistica al policlinico di Modena.

Concordo con “Santa ” Caterina che avere un appuntamento nel giro di 2 giorni è davvero un colpo di C…, del resto però ne hai anche tutti i diritti. Diciamo che l’universo ha voluto farti un regalo.

Sono un’infermiera che lavora a Bologna in un ospedale come il policlinico di Modena, posso capire lo smarrimento di una persona quando entra in certi luoghi, come dicevi tu:  -Nell'immenso ospedale pieno di scale, androni, sale, salette, diramazioni, cartelli, cartelloni, piani, ascensori, uffici, scartoffie, infermieri, medici vaganti, pazienti…- 

Succede anche a me d’incontrare persone vaganti con un foglio in mano senza nessuna idea di dove devono andare (o sbattere la testa)e chiedermi disperate delle indicazioni, a volte, quando il mio tempo me lo permette le accompagno anche a destinazione, ma questo è a parte.

La voglia di risponderti mi è venuta per due motivi: il primo è comunicarti che CUP significa Centro Unificato di Prenotazione, e l’altro è rispetto al tuo commento sulla sanità, cito testualmente “A dire il vero non ero per nulla contento, né di dover andare a Modena (poiché la cosa avrebbe costretto Caterina ad accompagnarmi, facendo tutto di corsa durante una giornata per lei lavorativa) né di sottomettermi alle norme sanitarie che obbligano un povero cristo a sottostare alle esigenze di una sanità veramente malfunzionante.”

E’ quel “veramente mal funzionante” che mi ha toccato profondamente, nel senso che sono in parte d’accordo con te, ma per me è molto deludente ed amareggiante in quanto ho sempre creduto nella sanità pubblica perché credo che il diritto alle cure sia VERAMENTE  un diritto per ogni persona (non solo del cittadino) avere delle cure adeguate e per me che mi sono sempre impegnata nel mio piccolo a far sì che questo avvenisse, ma forse con scarsi risultati.

Scusami non so bene dove voglio andare a parare, ma forse volevo solo farti sapere che ancora ci sono degli operatori della sanità che ci credono e che nel loro orario di lavoro e non solo si adoperano perché questo non sia solo un’utopia ma la realtà, ma forse questo non basta.

Spero veramente di poterti conoscere un giorno, sia tu che Caterina. Grazie per avermi letto fino a qui, un forte abbraccio e grazie anche per il vostro Giornaletto di Saul.
A presto
Mirella  

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Rispostina di Paolo D'Arpini: "Cara Mirella, ricevere la tua lettera mi ha molto rasserenato sul funzionamento del  servizio sanitario italiano. In fondo è un po' come per tutto il resto, in Italia ci sono milioni di italiani onesti e sinceri che operano in un contesto  burocratizzato e  cariato da corruzione politica ed amministrativa. 

Sicuramente i semplici dipendenti come te, e come l'oculista Rosa che mi ha visitato con accuratezza e simpatia, sanno compiere il loro dovere e sono consapevoli di essere cittadini come tutti gli altri, che magari all'occorrenza sanno di potersi trovare "dall'altra parte" e quindi si comportano umanamente.  E posso rassicurarti che -in fondo-  anche nelle più alte cariche dello stato esistono persone degne e rispettose della costituzione repubblicana e fungono da buon esempio per il buon funzionamento delle istituzioni. Ricordo ad esempio diversi anni fa in cui scrissi all'allora Presidente della Consulta (che non nomino per non metterlo in imbarazzo, anche se non ricopre più la carica), in cui gli feci presente   come il cittadino qualunque fosse distante dalle istituzioni  ed emarginato dai meccanismi farraginosi del "potere costituito". Glielo prospettai in termini poetici, parlando di un "palazzo di ghiaccio" in cui qualsiasi rapporto umano veniva "congelato"  entrandovi  in contatto. Lui mi rispose, e non solo questo, dopo poco tempo, un po' prima di andare in pensione, compì un atto molto poco "virtuale" rimandando al mittente "per assenza di corretta formulazione" un parere della Corte di Cassazione... 

Non dico altro per non rendere troppo riconoscibile l'evento. In ogni caso, tornando al sistema sanitario, ti dirò che in fondo la colpa del "malfunzionamento" non risiede  certo negli operatori come te... anzi!
Un saluto affettuoso, Paolo


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Rispostina aggiunta di Caterina Regazzi: "Cara Mirella, mi inserisco anch'io... capisco la tua amarezza nel leggere quella critica da parte di Paolo, ma lui è, per principio, un po' negativo nei confronti di tutto quello che è il sistema e comunque, in effetti, le lungaggini della sanità per avere un appuntamento le conoscerai meglio di me. Penso che si riferisse più che altro a questo aspetto e alle complicazioni che prendere un appuntamento per un semplice controllo della vista comporta (appuntamento col medico curante, impegnativa del medico curante, prenotazione al CUP, attesa di, a volte (spesso) mesi per avere l'appuntamento) Sembra che facciano apposta affinché ci si affidi alla Sanità privata e fortuna che siamo in Emilia Romagna! Meglio mantenersi in salute e non aver bisogno di medici e ospedali. 

Del personale comunque niente da dire, il più delle volte fa anche troppo e ne so qualcosa, mia madre, prima di andarsene, ha frequentato ospedali per due anni filati, non ti dico, o meglio, se ne può parlare a voce.... anzi, se ti farà piacere, la sera dell'8 agosto abbiamo pensato di fare un picnic al fiume Panaro, qui  a Spilamberto, ci sarà la luna e ci possiamo fermare sul greto ed accendere un focherello e fare quattro chiacchiere nella natura e mangiare assieme quel che ognuno avrà portato. 

L'occasione è  anche per salutare gli amici ed invitarli a raggiungerci nelle Marche dove, Paolo ed io, andremo a Treia per una vacanzetta conviviale ecologista (vedi:    http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2014/05/treia-dal-22-al-24-agosto-2014-tre.html).  Se vuoi puoi chiamarci al 333.6023090. Ciao, Caterina

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Treia - Paolo e Caterina nell'orto



domenica 27 luglio 2014

Spoleto - Festival dei 2 Mondi: Mask - Recensione


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Spoleto 57 Festival dei 2 Mondi

MASK
Studio sulla maschera
Condotto da Michele Monetta
Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”
Largo Muzio Clementi – Spoleto – 5 luglio 2014

      Lo scorso anno, a Spoleto, erano “bravi da matti ”: figure (maschere) che nei Giardini della Casina dell’Ippocastano raccontavano ciascuno, al pubblico itinerante, la propria stralunata follia.

      Per la seconda edizione di European Young Theatre, eccoli ancora a Spoleto: stessa scuola - l’Accademia Silvio D’Amico - altri allievi (I° anno del Corso di Recitazione) con un riconoscibilissimo “marchio di fabbrica”; e che siano pazzescamente bravi anche loro è evidente da subito. Il Largo che li ospita è un perfetto teatro a cielo aperto, per fondale il muro di contenimento a vista con la grande fontana in basso, per quinte gli edifici della piazzetta; una sola fila di sedie e tutto il resto è pubblico assiepato ovunque, appollaiato sui muretti e sui gradoni della salita: quelli che lo sapevano e sono venuti apposta, e quelli che passavano di lì e si sono fermati, magari con cane e passeggino, e i bambini mai così buoni (è teatro, altro che baby sitter).

      Oggetti di scena: un tamburo, un cembalo, due piatti,  per scandire ritmicamente i “quadri”; lunghissime pertiche di legno chiaro; un drappo rosso. E le maschere, naturalmente. Ventitre giovanissimi, bianchi dal viso alle scarpe, sviluppano l’azione mimica su un canovaccio in tre livelli. “Sviluppiamo progressivamente il caos” - scandisce il conduttore/percussionista - “non progettate il movimento, pensate solo a reagire”, e un quadro fatto di rapidissimi movimenti di gruppo - esercizi di mimo e di biomeccanica - apre la performance per confluire poco dopo nell’ossessivo percuotere in terra di lunghissime pertiche; eccole ora issate contro il muro, dalla sommità del quale si affacciano impenetrabili inquietanti maschere bianche. Tra le movenze lentissime e assorte di queste, un drappo rosso scende giù dal muro e raggiunge la fontana sottostante: da qui l’azione per contrasto si fa vivacissima, quasi indiavolata, mentre il pathos tragico si stempera in una animatissima giocosità che è un po’ teatro di Pulcinella un po’ Commedia dell’Arte. Gli “zanni” si alternano alla maschera demoniaca che occupa la scena in un frenetico assolo mentre il tambureggiare incalza e il “coro” scandisce un’ossessiva litania di sapore infernale, in bilico tra il dantesco Pape Satàn pape Satàn aleppe e una disarticolata intraducibile filastrocca.

      Il racconto mimico culmina nella ricomposizione del gruppo intorno alla coppia avvinta e annodata dal drappo rosso, finale in cui “vince la presa, il contatto, la completezza dell’uomo con la sua metà”. Un’ultima percussione di tamburo e un comando secco del conduttore segnano la conclusione. “Alzare la maschera”, e i ventitre ringraziano il pubblico, ciascuno con la propria maschera appoggiata al fianco. Incuranti di stanchezza, replicheranno fra pochi minuti la performance: il pubblico sarà in parte cambiato, in parte sarà rimasto per assistervi una seconda volta e goderne ancor meglio; questi attori non si risparmiano, e il pubblico ne ricambia con calore la generosità. C’entra, magari, che lo spettacolo sia gratuito – a fronte di tanti appuntamenti spoletini dai costi fuori misura – ma il pubblico che è qui, e che resta, vuol farsi emozionare ancora dal tragico e dal comico, dalla burla e dal terrore, dal sacro e dal profano così intensamente evocati da questi giovanissimi che né caldo nè fatica scoraggiano, e neppure la petulante pioggerella di fine pomeriggio.
       Se saranno famosi non sappiamo, ma “da grandi” saranno certo i bravissimi appassionati attori che oggi annunciano di essere.

  Sara Di Giuseppe

sabato 26 luglio 2014

Sardegna - Bombardamenti consentiti ad israele dal 21 settembre 2014



Sulla Sardegna si prevede una pioggia di bombe e missili, anche israeliani, per il prossimo autunno. Quirra e Perdasdefogu, a terra e per mare, Teulada, Capo Frasca e Macomer: poligoni e basi militari dove dal 21 settembre, primo giorno utile in base agli accordi con la Regione, riprenderanno dalla mattina alla notte esercitazioni e sperimentazioni interrotte per l'estate. Le attività sono già pianificate e riportate nel "Programma per il secondo semestre 2014" stilato dal ministero della Difesa. Ed ecco cosa verrà sparato durante le campagne coordinate con Stati alleati e nelle giornate in cui sventolerà solo il tricolore italiano. QUIRRA Tra Sarrabus e Ogliastra si parte subito con lancio di missili Aster 30 da terra, che per settimane voleranno affiancati dagli Stinger e monitorati col sistema Skyguard. Gli stessi militari definiscono "hot", calda, questa attività, che a ottobre verrà incrementata con i lanci di razzi "Spada". C'è tutta la tecnologia degli armamenti più avanzata, a capo San Lorenzo, ma anche una "ordinaria" azione di bombardamento dagli elicotteri. Il documento riporta novità anche risalenti all'anno scorso, quando tutte le esercitazioni sembravano essere state annullate. Sotto i nomi Boeing 767, Waltar e la tedesca Ewitr sono andate in scena invece delle guerre elettroniche simulate. TEULADA Per capire che succederà nel poligono del Sulcis basta leggere il sommario, senza addentrarsi nel calendario. Sono previsti: sgancio di bombe da aereo, tiri contro costa (dalle navi verso terra), scuola di tiro missili Tow, Panzerfaust e Milan (al centro delle polemiche, questi, perché armati con testate al torio) ma anche esercitazioni a fuoco di carri armati e di fucilieri. E per avere un'idea di cosa significhi questo programma basta leggere cosa è stato usato l'anno scorso e rendicontato quest'anno. Un lungo elenco che comprende, tra gli altri ordigni, razzi Minolux, Medusa e Faar, proiettili di tutti i calibri, bombe a mano e, per fare scena, anche "artifizi fumogeni", CAPO FRASCA Sulla costa occidentale voleranno anche gli aerei dell'Iaf, l'aeronautica militare israeliana. Ma mentre su Gaza purtroppo fanno sul serio, in Sardegna si addestreranno. E faranno parte dei caccia e velivoli che scaricheranno "artifici", così li chiamano, da 6 chili a una tonnellata. Voleranno anche Tornado, Amx, Mirage, F16 e altri caccia di varie nazioni alleate dell'Italia. Tutti, assicurano dall'Aeronatica, sganceranno "inerti", ma saranno continue le esercitazioni con razzi da 2 pollici e i colpi con i "cannoncini di bordo". MACOMER Quello di S'Ena Ruggia viene definito "poligono occasionale" e, a leggere il programma, se confrontato con quello che succede in contemporanea dalle altre parti, ci si tranquillizza: la Brigata Sassari userà solo armi individuali e bombe a mano. Per "soli" dodici giorni al mese. 
(e. f. - Disarmo Peacelink)